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CRONACA

Casamicciola, il Comune anticipa un milione per tre mesi di Cas

Validate 395 istanze per le mensilità di aprile, maggio e giugno. L’ente ha già reso disponibili le somme agli aventi diritto, in attesa di essere rimborsato dalla struttura commissariale

Quasi un milione di euro per i contributi di autonoma sistemazione dovuti ai cittadini colpiti dal sisma. È questa la cifra che il Comune di Casamicciola ha già anticipato e reso disponibile agli aventi diritto relativamente alle mensilità di aprile, maggio e giugno. Per la precisione, la cifra impegnata è di euro 946.056,55 per un totale di 395 istanze Cas validate nella relativa istruttoria. Come detto, l’ente del Capricho ha già stabilito la liquidazione: ora la documentazione (completa di schede dettagliate per ogni nucleo familiare con il calcolo del contributo di autonoma sistemazione, l’attestazione del Responsabile, l’elenco del saldo pagamenti aggiornato al 30 giugno, la dichiarazione di conformità degli atti) sarà trasmessa al Commissario Schilardi per la rendicontazione delle spese sostenute dalle casse comunale, allo scopo di ottenere il rimborso delle relative somme a valere sul fondo costituito ai sensi dell’articolo 19 della legge di ricostruzione 130/2018.

La somma andrà a ristorare tutti coloro che devono far fronte agli impegni economici dovuti all’obbligato affitto cui sono stati costretti dall’inagibilità delle proprie abitazioni lesionate dal sisma. Il pagamento arriva proprio quando l’attività degli uffici comunali ha ripreso nuovo vigore dopo i sei mesi di assenza del personale straordinario assunto per far fronte alle conseguenze del sisma. Sei mesi nei quali comunque molti dei funzionari che non si erano visti rinnovare il contratto dopo il 31 dicembre avevano continuato a prestare gratuitamente la propria opera, per non lasciare completamente sguarniti uffici e pratiche incombenti. Anche grazie a tale impegno si è arrivati a garantire in tempi brevi la liquidazione trimestrale del contributo.

Il numero di unità “sismiche” – otto – è inferiore agli anni scorsi e alle stesse aspettative del sindaco Castagna, che più volte si è lamentato di una certa indifferenza degli organi sovra comunali, che non sono venuti incontro alle istanze del comune isolano maggiormente colpito dal sisma, in un momento in cui è cruciale disporre di personale straordinario. Va infatti tenuto presente che oltre l’80% degli sfollati è stato obbligato a siglare contratti di locazione, e rimanere senza il contributo soprattutto in tempi di pandemia provoca disagi immaginabili. Con tale criticità in ballo, non è stato un risultato trascurabile quelli di mantenere efficiente la macchina amministrativa.

Il responsabile dell’area VIII ha quindi apposto la firma alla determina che concede il contributo per l’autonoma sistemazione, ai sensi dell’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n.476 del 29/08/2017 e dalla nota del Commissario Delegato n. 245 del 23/10/2017. Il responsabile dell’ufficio tributi ha stabilito la liquidazione delle somme riportate a fianco di ciascun nominativo contenuto nell’apposito elenco che sarà pubblicato sull’albo pretorio on line, con le modalità fissate dalle direttive vigenti.

Il provvedimento si richiama al decreto n.17 relativo ai “Criteri, procedure e modalità per la verifica, l’istruttoria e la rendicontazione delle spese per la prosecuzione delle attività relative all’assistenza alla popolazione, a seguito della cessazione dello stato di emergenza, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera i-bis del decreto legge 28 settembre 2018, n. 109 convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130”. Come si ricorderà, vengono assegnati ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, oppure sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti Autorità, adottati a seguito dell’evento sismico, un contributo per l’autonoma sistemazione rispettivamente di: € 400,00 per i nuclei monofamiliare; € 500,00 per i nuclei familiari composti da due persone; € 700,00 per i nuclei familiari composti da tre persone; € 800,00 per i nuclei familiari composti da quattro persone fino ad un massimo di € 900,00 per i nuclei familiari composti da cinque o più persone. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatrici di handicap o disabili con percentuale di invalidità non inferiore al 67% è concesso un contributo aggiuntivo di € 200,00 mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati, anche oltre il limite di € 900,00 mensili previsti per il nucleo familiare.

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