CRONACA

Casamicciola, incognite sulle tempistiche per i nuovi plessi

I tempi per il rilascio da parte dell’Agenzia delle Entrate della dichiarazione di congruità sui canoni di locazione per i due immobili privati da adibire a uso scolastico, l’ex mobilificio Polito e Le Zagare, allarmano il Capricho. Che però avrebbe pronto un piano alternativo

Il sentiero è stretto e il tempo ormai è pochissimo. Gli accordi che il Comune di Casamicciola ha trovato coi titolari degli edifici destinati a essere adibiti ad uso scolastico, l’ex mobilificio Polito e Le Zagare, devono necessariamente ottenere il via libera dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, finora nonostante sia quasi arrivato in porto l’accordo di collaborazione col Comune, al Capricho ci si interroga su quanto tempo ci vorrà affinché l’Agenzia studi i particolari dei due contratti di locazione e dia il suo responso. Inoltre, in caso di esito negativo, si dovrebbe rinegoziare tutto e ripetere la trafila.

Una prospettiva allarmante, a pochi giorni di distanza dall’inizio delle lezioni dell’anno scolastico più carico di incognite da svariati decenni a questa parte, anche più di quando, appena tre anni fa, il comune termale fu colpito duramente dal terremoto. Le attività dell’Agenzia per stabilire la congruità del canone di locazione dovrebbe concludersi entro 90 giorni, secondo la bozza di contratto: un termine che mal si concilia coi tempi ristretti coi quali l’amministrazione è costretta a fare i conti. In ogni caso, non sarebbe ammissibile iniziare l’anno con una simile spada di Damocle, che rischierebbe di vanificare un’enorme mole di lavoro. Tuttavia al Capricho, pur se in allerta, non sembrano eccessivamente preoccupati: si parla infatti della possibilità di un piano B, sul contenuto del quale però le bocche sono ermeticamente cucite. Potrebbe tornare in pista l’ipotesi dell’ex collocamento, ma è tutto da dimostrare. Come è noto il primo edificio da locare è quello dell’ex mobilificio Polito, nel centralissimo corso Luigi Manzi n.5, da destinare a sede di scuola primaria e secondaria dell’ICS E. Ibsen, per il quale si è arrivati a definire un canone mensile pari a circa € 9.116,25, on un canone annuo di quasi 110mila euro.

L’altro edificio è quello un tempo noto come “Le Zagare, in corso Vittorio Emanuele n.10, da destinare a sede di scuola primaria dell’ Ibsen nonché all’ufficio Presidenza, Segreteria, attività amministrative, didattiche e archivio. Come si ricorderà, lo stabile già in parte è utilizzato dall’Ibsen, ed è stato oggetto di lavori di adeguamento ed adattamento dello stesso all’utilizzo scolastico da parte del Comune di Casamicciola Terme. Il canone mensile è stato fissato a circa € 7.748,70, per un canone annuo di circa 77mila euro. Intanto, il Comune ha affidato alla ditta baranese “Edil Di Meglio” di Luigi Di Meglio i lavori di “adeguamento covid-19 aule scuola ubicate presso gli immobili in uso all’Ics E. Ibsen”, per un importo di circa 15mila euro iva compresa, con l’ingegner Baldino individuato come responsabile del procedimento.

Per tale intervento è prevista l’elargizione di appositi fondi destinati al Comune di Casamicciola Terme parte del Ministero dell’Istruzione (fondi miur covid 19), al quale è stata prodotta la manifestazione di interesse di cui all’avviso pubblico del Miur del 19 agosto scorso.

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