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Casamicciola, l’assenza di Schilardi infiamma il consiglio comunale

L’opposizione contesta la mancata partecipazione del Commissario alla seduta, con Luigi Mennella che chiede la revoca dell’incarico. Approvato il bilancio preventivo, i debiti fuori bilancio e il fabbisogno del personale, mentre i nuovi componenti della commissione locale del paesaggio sono Salvatore Mattera e Paola Arcamone

Lungo pomeriggio consiliare ieri al Capricho, dove l’assenza del Commissario Schilardi ha provocato notevoli malumori tra le file dell’opposizione. Ciononostante, oppure forse proprio a causa di tale assenza, il tema della ricostruzione post-sisma ha occupato gran parte della seduta. Ancor prima di entrare nel merito dell’ordine del giorno, il consigliere Ignazio Barbieri ha chiesto spiegazioni sul rispetto delle norme anti-covid e sulla possibilità che la dottoressa Imma Iacono possa partecipare nelle veci di segretario comunale al civico consesso. È stata la presidente del consiglio Nunzia Piro a spiegare che le prescrizioni di sicurezza sono state integralmente adottate, mentre per quanto riguarda il secondo quesito, è stato chiarito che le funzioni sono state conferite alla dottoressa Iacono con decreto sindacale. Il consigliere Luigi Mennella ha contestato tale soluzione, proponendo una nomina a scavalco, e ha sottolineato la necessità di inserire nel deliberato gli interventi dei consiglieri.

Dopo queste prime schermaglie si è passati al primo punto all’ordine del giorno, che prevedeva appunto un incontro, di persona oppure in videoconferenza, col Commissario delegato alla ricostruzione post-sisma Carlo Schilardi, per discutere dello stato degli interventi per la ripresa economica del territorio e il sostegno alle imprese. Tuttavia la mancata risposta del Commissario e la sua conseguente assenza, ha indotto l’opposizione tramite l’architetto Mennella a proporre addirittura di chiedere alla Presidenza del Consiglio la sostituzione del Commissario. Arnaldo Ferrandino, oltre a protestare per la mancata predisposizione di un sistema di microfoni e casse per consentire ai consiglieri di ascoltare gli interventi, ha sostenuto la proposta di Mennella e ha stigmatizzato l’atteggiamento del commissario. In soccorso di quest’ultimo è venuto il sindaco Castagna, facendo riferimento alle difficoltà di spostamento a causa dell’emergenza covid-19, ma anche al fatto che Schilardi ha sovente ritenuto non opportuno intervenire durante una seduta di un organo squisitamente politico come il consiglio comunale. Motivazione che non è stata ritenuta sufficiente dai consiglieri d’opposizione, secondo cui per riguardo ai cittadini terremotati il Commissario avrebbe dovuto presentarsi in consiglio, mentre invece non ha nemmeno risposto all’invito.

Il primo cittadino ha spiegato che le attività della struttura commissariale stanno andando avanti, e le interlocuzioni sono condotte tramite collegamenti da remoto. Lo provano 12 pratiche per i danni lievi e altri provvedimenti, e in ogni caso diversi atti dipendono dalla definizione di questioni preliminari, primo fra tutti il nodo-condoni. Ignazio Barbieri ha riconosciuto i vantaggi della recente ordinanza 7 bis, ma secondo l’esponente della minoranza la questione resta politica: è sempre a Roma che bisogna bussare. Arnaldo ha letto una nota ricordando l’intervento del parlamentare Vito Crimi che sull’isola nel 2019 rivendicò il perfetto agire del Governo. Tuttavia, mentre tutti gli eventi sismici in Italia negli ultimi 15 anni hanno ottenuto l’estensione dello stato di emergenza, solo i comuni isolani sono rimasti fuori, anche per richiesta del Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, cittadino onorario di Casamicciola. Contestata anche l’attuale applicazione del Contributo di autonoma sistema, e lo stato generale della ricostruzione, con un numero molto basso di istanze di contributo per la ricostruzione: il dito è puntato principalmente sull’eccessiva burocrazia dell’iter che allunga enormemente i tempi per l’esame delle pratiche di condono, con un meccanismo farraginoso, che dopo due anni dalla proposizione dell’istanza ancora non garantisce l’emissione del titolo in sanatoria. La lunga nota di Arnaldo, messa a verbale, si chiudeva con la proposta di separare l’ufficio per le pratiche di ricostruzione dall’ente comunale, e la riproposizione del nodo relativo all’anticipazione per i tecnici che si occupano della preparazione delle istanze. L’ex sindaco ha quindi messo in guardia sul fatto che l’atteggiamento del commissario, con norme che discriminano l’isola dal resto d’Italia, sta inducendo le persone a far da sé, proprio per evitare la lunghissima e incerta procedura.

Il sindaco ha rivendicato le modifiche normative per consentire l’erogazione del contributo anche alle costruzioni legittimate successivamente, dicendosi pronto a far propria la nota di Arnaldo per migliorare l’impalcatura normativa a vantaggio dei cittadini colpiti dal sisma. A questo punto Ignazio Barbieri, pur riconoscendo il lavoro del sindaco Castagna dal punto di vista tecnico, ha rivendicato l’operato dal punto di vista politico del gruppo Pd e del sindaco di Lacco Pascale per riaccendere i riflettori sul sisma del 2017. Barbieri ha contestato il fatto che le dodici unità lavorative assunte per fronteggiare le conseguenze del terremoto, che invece verrebbero utilizzate anche per altri compiti. Molto più duro Mennella, che ha ribadito la proposta di chiedere la sostituzione di Schilardi, la cui struttura e i relativi uffici devono essere stabiliti sull’isola.

Il presidente del consiglio Piro ha proposto di inviare la delibera di consiglio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiedendo di valutare se il comportamento del Commissario sia rispettoso o meno della popolazione di Casamicciola. Un intervento molto sentito è quello dell’assessore Filomena Senese, che ha sottolineato la distruttiva combinazione formata dalle conseguenze del sisma e dall’emergenza sanitaria. La proposta dell’avvocato Piro è stata approvata: allegata alla delibera, verrà dunque inviata alla Presidenza del Consiglio. Dopo quasi due ore si è finalmente passati al secondo punto, relativo alla programmazione triennale del fabbisogno del personale dal 2020 al 2022, con la ricognizione della dotazione organica delle eccedenze di personale ai sensi dell’articolo 33 d.lgs 165/2001 come modificato dall’articolo 16 1.12.11.2011 n.183-delibera di g.c. n.82 del 30/09/2020. L’opposizione ha contestato la mancanza di ragguagli “politici” sulla proposta di delibera, e Mennella ha dichiarato voto negativo perché basata a sua volta su una delibera firmata dalla dottoressa Iacono, che secondo l’architetto non è legittimata alla sottoscrizione. In ogni caso, la proposta è stata approvata a maggioranza.

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Il consiglio ha poi esaminato il documento unico di programmazione 2020-2022. Arnaldo ha espresso dichiarazione di voto contrario, anche in questo caso per la mancanza di sufficienti motivazioni politiche, cosa condivisa anche da Mennella, prima dell’approvazione col voto favorevole della maggioranza. Spazio poi al bilancio di previsione per lo stesso triennio coi relativi allegati. Dopo la breve relazione del sindaco, è arrivato il dissenso del consigliere Mennella, che ha dichiarato di ritenere illegittimo tale documento, al punto che dovrebbe essere inviato alla Corte dei Conti per essere esaminato. L’architetto ha contestato anche l’abusività dei lavori in corso nei pressi dell’Eliporto e della spiaggia della Fundera, mentre Arnaldo ha espresso perplessità sui numeri relativi all’Imu contenuti nella relazione del revisore, e sulle tempistiche di approvazione del preventivo e del successivo assestamento, ma il sindaco ha spiegato che quest’ultimo sarà approvato nel consiglio che sarà convocato entro il 20 dicembre. Secondo l’esponente del gruppo Pd, è irrealistico ritenere interamente esigibili i crediti accertati, cosa che implica il dissesto di fatto delle casse comunali, come già asserito da Mennella. Il bilancio preventivo è stato comunque approvato.

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Il quinto punto riguardava invece il riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194 comma 1 lettera c del D.lgs. n.267/2000, alcuni dei quali legati agli interventi di somma urgenza post-sisma. Nonostante la lunga discussione, Mennella ha annunciato voto negativo ritenendo di non aver ricevuto risposte esaustive, e che esistevano alcuni debiti che andavano esaminati prima di quelli indicati dal sindaco, mentre gli altri tre consiglieri di minoranza non hanno partecipato alla votazione. Il successivo argomento in agenda concerneva la ricostruzione del plesso scolastico “Lembo” a La Rita, con l’attestazione dell’interesse pubblico da parte del consiglio comunale e il permesso a costruire in deroga ai sensi dell’articolo 14 Dpr 380/01 e l’articolo 23 del Ruec. Il sindaco ha brevemente introdotto l’argomento, plaudendo alla ricostruzione di un edificio che sarà anche sede della Protezione civile, e che con questo progetto proietterà la scuola casamicciolese nel futuro. La spesa è coperta dagli appositi finanziamenti, stanziati anche per le altre sedi scolastiche. C’è già il parere positivo dei Vigili del Fuoco e dell’Asl, ma anche sul fronte paesaggistico ci si è mossi tramite sopralluoghi della Soprintendenza. Il presidente Piro ha ringraziato i tecnici impegnati e l’ufficio tecnico comunale, esprimendo massima soddisfazione per la nuova struttura. L’architetto Mennella ha annunciato voto favorevole, così come Arnaldo a nome del gruppo del Pd, auspicando analoga solerzia per l’edilizia privata. Il capogruppo di maggioranza Ciro Frallicciardi ha ribadito l’importanza della ricostruzione scolastica come momento-chiave oltre che storico per il rilancio del paese. L’unanimità ha quindi salutato l’approvazione.

Si è quindi proceduto alla nomina dei due nuovi componenti per l’integrazione della commissione locale per il paesaggio ai sensi dell’articolo 148 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 in surroga dei dimissionari. Arnaldo ha abbandonato l’aula, mentre Barbieri e Cimmino non hanno partecipato alla votazione per la designazione dei nuovi componenti. Dalle “urne” escono quindi i nomi del geometra Salvatore Mattera e l’architetto Paola Arcamone. Con la loro nomina il consiglio viene dichiarato concluso verso le ore 20.15.

Foto Franco Trani

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