Casamicciola, lavori al cavo sottomarino
Dal 15 luglio al 15 settembre intervento di riparazione dell'elettrodotto Cuma–Ischia nello specchio d'acqua antistante il porto. Previste misure di sicurezza per garantire la navigazione durante le operazioni.

La Guardia Costiera di Ischia ha emanato un’ordinanza che segna l’avvio di un intervento delicato e strategico per l’isola: la riparazione del cavo elettrico sottomarino dell’elettrodotto Cuma–Ischia, parte del progetto Sacoi. Dal 15 luglio al 15 settembre 2026 lo specchio d’acqua antistante il litorale di Casamicciola sarà interessato da un complesso cantiere marittimo, autorizzato dopo una lunga serie di nulla osta tecnici e ambientali. «La Società MariTer S.r.l. e la Società Sisgen S.r.l. effettueranno, per conto della Società Prysmian S.r.l., i lavori di riparazione del cavo sottomarino», recita l’ordinanza firmata dal comandante Antonio Magi. L’intervento, richiesto da Terna e Poliservizi, ha ottenuto il via libera dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, dello Stato Maggiore della Marina, dell’Istituto Idrografico della Marina e di Marina Sud Taranto. Una trafila che testimonia la delicatezza dell’operazione, destinata a svolgersi in un tratto di mare interessato quotidianamente dal traffico turistico, dalle linee marittime e dalle attività portuali. Le coordinate riportate nell’ordinanza individuano un’area ampia e articolata, che sarà presidiata da sommozzatori specializzati provenienti da diversi comandi italiani.
Il dispositivo della Guardia Costiera impone alle unità in transito, soprattutto a quelle in ingresso e in uscita dal porto di Casamicciola, di mantenere un’adeguata distanza di sicurezza e di prestare la massima attenzione alle imbarcazioni impegnate nei lavori. Le prescrizioni sono rigorose: attività consentite esclusivamente nelle ore diurne e con condizioni meteomarine favorevoli, obbligo di interrompere immediatamente le operazioni in presenza di unità non autorizzate e comunicazioni giornaliere via VHF al locale Ufficio Marittimo. «Verificare prima dell’inizio di ogni giornata lavorativa che lo specchio acqueo interessato sia libero da qualsivoglia presenza non autorizzata», si legge tra gli obblighi imposti alle ditte esecutrici. In mare opereranno le unità “Explorer”, “Medus 2” e “Sarago”, tutte iscritte alla Capitaneria di Porto di Ortona, insieme a otto sommozzatori certificati. Il comandante dell’unità impiegata dovrà esporre i segnali previsti dal Colreg ’72 e mantenere l’ascolto continuo sui canali VHF 16 e 13, mentre qualsiasi eventuale episodio di inquinamento dovrà essere immediatamente segnalato alle autorità competenti. L’ordinanza chiarisce che il provvedimento non costituisce autorizzazione all’esecuzione dei lavori, ma disciplina esclusivamente gli aspetti legati alla sicurezza della navigazione e alla tutela della vita umana in mare. Le società coinvolte restano pertanto obbligate a munirsi di tutti gli ulteriori permessi previsti dalla normativa vigente. Eventuali violazioni saranno perseguite con le sanzioni amministrative o penali previste dalla legge. Per due mesi, dunque, il tratto di mare antistante Casamicciola sarà interessato da un intervento su un’infrastruttura ritenuta essenziale per l’alimentazione elettrica dell’isola. Un cantiere in gran parte invisibile dalla terraferma, ma finalizzato a garantire l’efficienza e l’affidabilità della rete energetica.





