Casamicciola, manifesti contro la ZTL
Una minoranza di commercianti di Corso Luigi Manzi inscena una protesta simbolica contro la chiusura al traffico veicolare per l’intera giornata. Ma gran parte degli esercenti difende la bontà del provvedimento

Da giorni alcuni commercianti del Corso Luigi Manzi a Casamicciola Terme esprimono il proprio dissenso per le nuove disposizioni sulla ZTL, la zona a traffico limitato al centro del paese. Un gruppo ristretto di esercenti, che si definisce penalizzato dalla misura, ha inscenato una protesta simbolica affiggendo manifesti mortuari sulle vetrine, con cui chiedono al Sindaco l’abolizione della ZTL al mattino, mantenendola solo nel tardo pomeriggio. Questa manifestazione, tuttavia, non rappresenta l’intera categoria: molti altri commercianti, infatti, appoggiano la chiusura del traffico, riconoscendone l’importanza per il rilancio turistico e la vivibilità del centro cittadino.La protesta, quindi, pur visibile, sembra riflettere le posizioni di una minoranza. Il Sindaco, nel confermare l’adozione delle misure, ha ribadito l’obiettivo di migliorare l’accoglienza turistica, liberando il centro storico dal traffico eccessivo, specie in prossimità del waterfront. Il piano della ZTL, varato con una determina del Settore VIII-Vigilanza, prevede limitazioni agli accessi e alla sosta in Corso Luigi Manzi e via Parodi tra il 18 aprile e il 30 settembre 2025, con regole più stringenti da luglio ad agosto.


Tra i critici della misura vi è il tabaccaio Pasquale Mattera, che guida un’associazione di categoria nata recentemente. Mattera sostiene che la ZTL, così concepita, penalizzi il commercio locale, in quanto i turisti — secondo lui — “non fanno girare l’economia” e i residenti incontrano difficoltà a raggiungere la zona. La proposta del gruppo che rappresenta è quella di sospendere la ZTL fino a luglio, attivandola solo la sera nei mesi estivi. D’altra parte, non mancano prese di distanza dalla protesta. Il commerciante Mario Manzi, ad esempio, ha dichiarato: «Mi dissocio da questa iniziativa non rispettosa per chi la pensa diversamente». Altri imprenditori, pur non intervenendo pubblicamente, ritengono che la ZTL rappresenti un passo necessario per una visione moderna e sostenibile del paese, a beneficio non solo dei turisti ma anche della qualità della vita dei residenti. La questione, insomma, rimane aperta, ma è evidente che il dibattito non è univoco, e che il fronte del “no alla ZTL” non è così compatto come può sembrare a una prima lettura.





Come tutti gli altri comuni isolani la ZTL,a mio avviso,deve rimanere tale,purtroppo alcune persone non vedono oltre la lunghezza del propio naso,qui pochi turisti che ci sono dovrebbero fare lo slalom tra le auto parcheggiate al colito in sosta selvaggia e sarebbero in condizioni di non potersi neanche sedere ad un qualsiasi bar per poter gustare un caffe’e la fantastica vista del water front se non ingerire gas di scarico e caoticita’di continui passaggi di autovetture
In ogni Comune dell’isola ci sono alcuni commercianti egoisti che portano avanti battaglie di retroguardia.
Non bisogna cedere ma piuttosto aumentare la guardia.