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Casamicciola, summit mattutino nelle stanze del Capricho

Entra nel vivo la campagna elettorale e iniziano a delinearsi mosse e strategie dei protagonisti della sfida in programma il 26 maggio nella cittadina termale. E non mancano le sorprese

Mettiamola così, per una volta hanno risparmiato ai cronisti la fatica di andarli a scovare in qualche cantina, bar, abitazione privata o come succede spesso dalle nostre parti – in ossequio a tradizioni che non tramontano mai – su qualche “pizzo di montagna.

Eh sì, perché in una fase in cui siamo evidentemente alle prese con le grandi manovre in vista delle presentazioni delle liste per le prossime amministrative di Casamicciola, in programma il 26 maggio, è inutile andare a nascondersi se bisogna scambiare quattro chiacchiere. Appare evidente che ci troviamo in un momento in cui tutti possono trattare con tutti. O quasi, naturalmente, ma questo lo abbiamo spiegato anche nell’edizione di ieri nel nostro giornale. Che la mattinata avrebbe preso una piega particolare lo si era intuito già di buon’ora: il sindaco Giovan Battista Castagna nella sua stanza ed il vicesindaco Peppe Silvitelli e l’assessore Ignazio Barbieri a discutere sulla terrazza dell’ex Capricho fronte strada, insomma tutt’altro che lontano da occhi indiscreti. Poi ecco che il “tridente” dell’amministrazione comunale si rinchiude nelle ristrette mura che ospitano il primo cittadino e lì resteranno fino circa a mezzogiorno. Di cosa avranno discusso i tre non è dato saperlo, anche perché contrariamente a quanto era lecito attendersi i decibel non erano di quelli meritevoli di una verifica dell’Arpac, e questo per qualcuno ha rappresentato una sorpresa.

Fin qui nulla di strano, penserà il lettore, visto che ci troviamo dinanzi a tre esponenti di punta dell’attuale maggioranza. Di lì a poco però la platea si amplia perché nei locali della sede provvisoria del municipio casamicciolese arrivano anche due rappresentanti della corrente che fa capo ad Arnaldo Ferrandino, ossia Maurizio Pirulli e Franco Arcamone. A quel punto è evidente che la chiacchierata diventa decisamente più interessante ma non avendo apparecchiature in grado di favorire intercettazioni ambientali né poteri paranormali è chiaro che nessuno ha potuto percepire che cosa si stessero dicendo i convenuti e quali argomenti stessero trattando. Attenzione, fin troppo chiaro che di mezzo ci fossero le imminenti elezioni amministrative, ma andare oltre diventa esercizio da maghi e noi tali non ci riteniamo. Possibili alleanze? Accordi in vista? Un sondaggio per capire se ci sono margini per poter convogliare in un unico progetto (e soggetto) politico? Ci fermiamo qui, anche perché se dovessimo proseguire difficilmente potremmo fare qualcosa di diverso che proseguire con i punti interrogativi. Intorno a mezzogiorno, poi, il rompete le righe con i vari protagonisti dell’incontro che vi abbiamo appena esposto che hanno preso le proprie strade.

Ma in un quadro del genere dovevano essere presenti bene o male tutti gli attori della vita politica della cittadina termale. E così a un certo punto in municipio – forse per sbrigare altre faccende o esercitare il proprio ruolo istituzionale, forse anche per buttare l’occhio e capire cosa stesse succedendo, si sono portati anche Luigi Mennella e Peppe Zabatta, che ormai macinano chilometri tra Piazza Marina e Corso Luigi Manzi dando prova di un feeling sempre più consolidato. A monitorare l’area dall’esterno anche le truppe giosiane ed a proposito di Giosi Ferrandino c’è un altro segnale che lascia intendere come l’europarlamentare – al netto della decisione che prenderà relativamente alla sua candidatura – guardi con estrema attenzione alle evoluzioni casamicciolesi ed alle prossime elezioni amministrative. Dopo aver lasciato Ischia destinazione Bruxelles nel pomeriggio di lunedì (e non di buon mattino) come nelle altre settimane, potrebbe ritornare a far capolino sullo scoglio già nella giornata di oggi. Un chiaro segnale di come il territorio debba essere, mai come in questo momento, presidiato oltre le normali abitudini. Tutto questo mentre almeno quattro cinque pezzi da novanta (in termini di portato elettorale) vengono corteggiati più delle belle figliole al ballo delle debuttanti e Domenico De Siano osserva – ma non troppo – a distanza l’evolversi degli eventi. E pensare che la partita deve ancora cominciare…

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