CRONACA

CASAMICCIOLA TERME Mensa scolastica alla Ibsen, in due in corsa

Casamicciola Terme mette in moto la macchina organizzativa per garantire la refezione scolastica agli alunni della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo “Enrico Ibsen”. Con una determina approvata dal Responsabile dell’Area II Servizi al Territorio, il Comune ha ufficializzato l’avvio della fase decisiva della procedura che porterà all’affidamento del servizio mensa per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. Ma andiamo con ordine e leggiamo gli atti pubblici. L’appalto, del valore stimato di 63mila euro oltre IVA, riguarda la preparazione, il confezionamento, il trasporto e la consegna dei pasti destinati ai bambini che frequentano le classi a tempo normale della scuola dell’infanzia. Le stime comunali parlano di circa 12.600 pasti complessivi nell’arco del biennio scolastico, sulla base di una platea composta da 35 alunni e sette unità tra personale docente e ATA, per un totale di 42 pasti giornalieri. È tutto scritto agli atti.

Dopo la pubblicazione dell’avviso esplorativo per la manifestazione d’interesse, sono state presentate due candidature entro il termine fissato dall’amministrazione. Le imprese risultate in possesso dei requisiti richiesti saranno ora invitate a presentare la propria offerta attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA), mediante richiesta di offerta telematica. L’identità degli operatori economici resta al momento riservata, come previsto dalla normativa in materia di contratti pubblici.

La scelta dell’affidatario avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che assegna un peso prevalente agli aspetti qualitativi del servizio. Saranno premiate l’esperienza maturata nella ristorazione scolastica, l’organizzazione del servizio, l’utilizzo di prodotti biologici, la disponibilità di un centro cottura alternativo sul territorio isolano e le proposte migliorative rivolte alla sostenibilità ambientale.

Tra gli elementi che potranno incidere sul punteggio figurano anche iniziative di carattere sociale, come la disponibilità a garantire pasti gratuiti per situazioni di disagio segnalate dai servizi sociali, e l’impiego di materiali biodegradabili in sostituzione delle tradizionali stoviglie monouso in plastica. Il disciplinare, ovviamente, prevede inoltre standard rigorosi sul fronte della qualità alimentare e della sicurezza sanitaria. I pasti dovranno essere preparati in un centro cottura situato sull’isola d’Ischia, nel rispetto delle procedure HACCP e delle indicazioni nutrizionali approvate dall’ASL Napoli 2 Nord. È previsto anche un sistema di consegna che garantisca il mantenimento delle corrette temperature e la distribuzione entro sessanta minuti dalla preparazione. L’obiettivo ufficiale del Comune è quello di arrivare rapidamente all’aggiudicazione per consentire l’avvio regolare del servizio con l’inizio delle attività di refezione previste per il nuovo anno scolastico, assicurando continuità a un servizio considerato essenziale per le famiglie e per il funzionamento del tempo pieno nella scuola dell’infanzia cittadina. Chi si aggiudicherà la gara? Vedremo!

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