Caso Huawei, Giosi: «Estraneo a ogni indagine»
Al Parlamento Europeo nuovo caso Qatargate, alcuni media fanno il nome dell’attuale sindaco di Casamicciola che spiega: «Mai avuto a che fare con questa azienda. Il mio nome? Non mi stupisce, è presente in tante iniziative vista la mia proficua attività di europarlamentare»

Tornano i sigilli della Polizia giudiziaria belga nei corridoi del Parlamento Europeo, oltre due anni dopo il Qatargate. Questa volta, secondo le autorità belghe, i presunti corruttori sarebbero i lobbisti che lavorano per il colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei. La Procura Federale ha comunicato di aver chiesto alla presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, di porre i sigilli agli uffici di due assistenti parlamentari. Una persona è stata arrestata in Francia, colpita da un ordine di arresto europeo. Decine le perquisizioni. Fino a giovedì si trattava di un caso “sotto embargo”. I rapporti delle indagini preliminari non erano stati inviati al database della polizia e solo un numero limitato di magistrati e ufficiali era a conoscenza del segreto. Nome in codice: ‘Generazione’. Secondo il quotidiano belga Le Soir, le perquisizioni avrebbero riguardato 21 indirizzi, prendendo di mira diversi lobbisti che hanno lavorato o lavorano per Huawei che avrebbe cercato appoggi per potersi porre come player principale del 5G. Diversi lobbisti, secondo il quotidiano belga, sarebbero stati privati della libertà per essere interrogati.
Tra i fermati figura Valerio Ottati, 41 anni, che dopo due legislature come assistente parlamentare, nel 2019 è entrato a far parte di Huawei. Secondo le accuse, Ottati, insieme con altri suoi colleghi, avrebbe fatto pressioni improprie su diversi parlamentari. Nel mirino ci sarebbe anche una lettera firmata da una quindicina di eurodeputati che sarebbe stata preparata direttamente da Huawei. Alcuni media hanno fatto anche il nome dell’attuale sindaco di Casamicciola Giosi Ferrandino che in ogni caso non figura assolutamente nel registro degli indagati e che da noi raggiunto si è così espresso: “Posso affermare senza timore di smentita che non ho mai avuto a che fare con questa azienda e lo testimonia il fatto che non esista alcuna indagine sul mio conto. Il mio nome sui giornali? Non mi stupisce, d’altronde è presente in tante iniziative e materie che ho avuto modo di seguire e affrontare durante la mia proficua attività di europarlamentare’’





