ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5

Caso La Siena, il sindaco: E’ un’opera privata, ma farenmo da pungolo

ISCHIA. “La Siena è un parcheggio privato e l’Amministrazione comunale non può porre in essere degli interventi specifici”. A dirlo il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino il giorno dopo la protesta da parte di chi è esasperato dalla presenza dell’eterno cantiere ad Ischia Ponte. Ma quella del primo cittadino non è una resa. “L’attività è privata e noi come Comune possiamo ben poco. Malgrado ciò, stiamo facendo un’attività di sensibilizzazione e di pungolo nei confronti della ditta proprietaria del sito che sta anche realizzando i lavori per la costruzione del parcheggio”. A Ponte, ed a Ischia in generale, è ormai considerato come la fabbrica di San Pietro, l’eterno cantiere, la tela di Penelope. “Interventi particolari – incalza ancora il sindaco – non possiamo porli in essere. Non dimentichiamo che si tratta di un parcheggio privato e che la proprietà nonché la ditta esecutrice dei lavori potrebbe presentare delle azioni di difesa a fronte di eventuali nostre iniziative prive di fondamento giuridico o addirittura illegittime”. Perché per fermare un cantiere, ovviamente, bisognerebbe constatare delle irregolarità. Che al momento non ci sarebbero. Per ora si continua a lavorare. Già dalla scorsa settimana le ruspe ed i camion sono in azione per scavare l’ultimo metro prima di creare le fondamenta di quello che sarà il parcheggio. La proprietà ha assicurato che in primavera dovrebbero finire i lavori. A guardare lo stato del cantiere, però, l’ipotesi non sembra plausibile. Anzi: piuttosto irreale. Ad auspicarselo, però, sono i residenti ed i commercianti di Ischia Ponte. I protagonisti, domenica, del sit in di protesta. “Vergogna per aver distrutto questo angolo di Paradiso”, quanto è brutto questo posto”, “ripristino dello stato dei luoghi” e ancora “che schifo! aridatece la Siena”. Sono solo alcuni dei cartelli posizionati sulle barriere del cantiere. Fino al mese di novembre del 2013 all’ingresso di Ischia Ponte c’era un vigneto. L’inizio die lavori ha cancellato le vigne. Al loro posto, in due anni, sarebbero dovuto sorgere un parcheggio tre piani interrato pronto ad ospitare fino a 400 auto ed un centro polifunzionale.

Ad oggi il cantiere ha spento le cinque candeline ed all’orizzonte non si vede la fine. Dall’esterno, però, si vede un grande pantano, compare e scompare l’acqua. Può sembrare strano, ma è così. Ci sono giorni in cui lo scavo che ospiterà il parcheggio interrato diventa un lago e giorni in cui l’area è totalmente asciutta. L’ottimismo con il quale i residenti ed i commercianti accolsero l’avvio dei lavori, piano piano, con il tempo, è andato scemando. L’idea di un’area parcheggio a servizio del Borgo di Ischia Ponte aveva allontanato le perplessità di tutti. Infondo, già si sapeva, grazie ad alcuni saggi effettuati negli anni precedenti, che nel sottosuolo della Siena, esisteva una sorgente di acqua leggermente salina, che negli anni aveva alimentato il terreno agricolo della zona. Ma la cosa, non preoccupava la proprietà né i tecnici. Adesso, però preoccupa non solo la cittadinanza, ma anche i consiglieri comunali di opposizione Gianluca Trani, Ciro Cenatiempo, Domenico De Siano e Giustina Mattera che hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale per discutere (tra gli altri argomenti) anche della “situazione del parcheggio Siena”. E quella sarà la sede in cui il sindaco Enzo Ferrandino ascolterà le proposte che arriveranno dai banchi dell’opposizione. “In consiglio – ha detto la fascia tricolore – chiederemo ai consiglieri di opposizione quali atti vogliono porre in essere relativamente al parcheggio. Sono curioso di capire quali sono le loro proposte sempre tenendo presente che si tratta di un’attività privata”. “Ma sono curioso di sapere – ha concluso Ferrandino – soprattutto se queste proposte sono sostenibili”. 

Giovanna Ferrara

 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close