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Caterina ‘e Bubbess, a un anno dalla sua scomparsa il ricordo di una grande donna

di Isabella Puca

Ischia – Ci sono personalità della nostra isola il cui spirito non morirà mai, è il caso di Caterina Buono, conosciuta da tutti come Caterina ‘e Bubbess, unica cuoca negli anni ’50 del borgo di Ischia Ponte che oggi la ricorda a un anno dalla sua scomparsa. Non erano tempi facili per le donne che sembravano essere nate per essere madri e casalinghe e non imprenditrici come invece fu donna Caterina. Fu da sua madre che apprese la ricetta per la zuppa di pesce e quel soprannome con cui tutti la chiamavano. Sua madre giunse a Ischia dalla Francia, il suo piatto forte era la zuppa di pesce fatta con il pescato del giorno che lei chiamava “Bouillabaisse” , da qui il soprannome “Bubbess”. E fu dai suoi due fratelli ristoratori che apprese le mille ricette che offriva ai suoi commensali nel ristorante “Ciccio e Domingo” che sorgeva a pochi passi dal palazzo Lauro lì dove c’era il piscinale, l’antico cisternone, e dove oggi c’è la fontana disegnata da Mario Mazzella. Chi non ha assaggiato la sua zuppa di pesce fresco portato ogni mattina da Domenico ed esposto al ristorante come fosse un trofeo. Quando due dei suoi fratelli si sposarono lei restò l’unica a gestire il ristorante insieme al fratello più piccolo; cambiarono il nome in “Ciro e Caterina” e continuarono con la loro attività per circa 40 anni, fino a cinque anni fa. L’essere moglie e madre di 3 figli non ostacolò quel suo essere una grande lavoratrice, Caterina viveva per il suo ristorante e per Ischia Ponte dove trascorreva gran parte del tempo. Suo marito invece amava Ischia Porto lì dove lavorava; la famiglia si ricongiungeva a fine ottobre, ma a casa ai fornelli c’era il papà. Più i suoi figli crescevano e più nasceva in Caterina lo spirito da imprenditrice che l’ha portata a essere una lavoratrice instancabile, una donna dinamica e piena di vitalità fino ai suoi 75 anni quando una brutta malattia l’ha strappata alla vita. Caterina amava vivere e amava il suo lavoro in mezzo alla gente. Amava il caldo così tanto da stare ore e ore dietro ai fornelli, amava il mare e il sole. Dopo aver preparato il pranzo per tantissimi turisti prendeva un taxi boat e andava a Cartaromana per fare un pisolino al sole. Da sempre donna del popolo,  viveva per la gente, le piaceva stare in strada, nella sua Ischia Ponte che, un anno fa, ha perso una grande donna.

 

 

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