ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5

Cava dell’Isola, l’ultimo grido di dolore

di Marco Gaudini

 

FORIO – Abbiamo più volte trattato la vicenda legata alla cosiddetta “spiaggia dei giovani”, quella di Cava dell’Isola a Forio. La lunga storia della messa in sicurezza di questo arenile, dopo il crollo di parte del costone sovrastante, parte come detto da molto lontano, ed in verità non ha attraversato, come criticità, solo l’arco temporale dell’attuale amministrazione comunale. I problemi sono noti e derivano da una gestione complessa, ed anche da un rapporto difficile tra il pubblico ed il privato, proprietario delle strutture ed attività che sovrastano la spiaggia. Ma negli ultimi tempi, l’attività del Comune, sembrava stesse andando avanti, nella direzione da tutti auspicata di una definitiva risoluzione della faccenda. Stante però quanto dichiarato dagli esponenti delle opposizioni, il tutto è ancora fermo al palo, con il rischio, sempre più certezza di aver perso altro tempo, e quindi anche quest’estate turisti e bagnanti si troveranno nuovamente l’immagine di una spiaggia ingabbiata ed inaccessibile per alcune sue parti.«Due giorni fa ho sollecitato gli uffici competenti del Comune ad acquisire l’esito delle indagini geologiche effettuate – ha dichiarato il Consigliere Vito Iacono – sulla carta infatti, siamo rimasti che il Comune “minacciava” di operare in danno del privato per queste indagini, così i proprietari attuarono in autonomia i rilievi, tanto che nei mesi scorsi, la spiaggia fu anche temporaneamente interdetta per il posizionamento di alcune strutture propedeutiche a tali rilevazioni. Dopo tutte queste attività però, gli esiti di tali indagini non sono stati mai visionati, o meglio il Comune non è mai entrato in possesso di questi atti. Pertanto – ha continuato il Consigliere Iacono – la sollecitazione che facevo io qualche giorno fa, era di acquisire le relazioni che sono state effettuate. Qualora queste non vi fossero, allora sarà compito del Comune agire in danno. Se non si parte, infatti, da questo elemento, non sarà mai possibile mettere in pratica alcuna attività per la messa in sicurezza dell’arenile. Credo che con questa gestione, abbiamo perso un altro inverno. Infatti come al solito si arriva sempre a ridosso dell’estate, si trova un modo per aprire seppur parte della spiaggia, e si va avanti. Ma in questo modo non riusciremo mai a raggiungere la soluzione definitiva. Ovviamente adesso questo studio realizzato potrà illuminarci sulla reale situazione circa anche il delicato aspetto della sicurezza della spiaggia. Inoltre, in merito al rapporto con il privato – ha dichiarato Iacono – va bene un rapporto coattivo, ma deve essere finalizzato a risolvere il problema. Le scaramucce delle varie ordinanze emanate dal Comune, non servono a molto, bisogna sedersi intorno ad un tavolo e trovare la soluzione. Se uno pensa di espletare il proprio compito facendo una lettera o un atto, questa è una visione limitata che non punta a risolvere la vicenda Cava dell’Isola. Noi come opposizioni, comunque, su questa storia, staremo con il fiato sul collo all’amministrazione» – ha concluso il Consigliere Vito Iacono.

Sulla stessa linea anche un altro esponente delle opposizioni nel Consiglio Comunale di Forio, Domenico Savio:«in questi tre anni trascorsi, dall’elezione del nuovo Consiglio Comunale, e dell’amministrazione guidata da Francesco Del Deo, il gruppo consiliare del Partito Comunista italiano, Marxista Leninista, ha più volte richiamato l’attenzione dell’amministrazione sulla gestione del vergognoso abbandono della spiaggia di Cava dell’isola – ha detto Savio – Più di una volta infatti in Consiglio abbiamo denunciato la cosa, ed anche attraverso una serie di documenti. Nei mesi scorsi, abbiamo chiesto agli uffici comunali, se vi fossero delle novità, per ciò che concerne la presentazione da parte del sovrastante privato del progetto di messa in sicurezza del costone. Ci è stato detto che non c’era nessuna novità. Ma la cosa più deplorevole – ha aggiunto Domenico Savio – è che quando io personalmente più di una volta ho chiesto al Sindaco a che punto stessero le iniziative delle iniziative di messa in sicurezza dell’arenile di Cava, Del Deo non ha neppure risposto. La prossima stagione è ormai alle porte, se non già praticamente iniziata, sempre alla presenza di quella vergogna intollerabile della recinzione in ferro di parte del costone. Non ci sono parole per condannare quest’amministrazione che in circa tre anni non è riuscita a risolvere il problema. La responsabilità politica ed amministrativa è tutta dell’attuale maggioranza, del Sindaco e dell’addetto amministrativo alle spiagge» – ha concluso Domenico Savio. Dall’amministrazione, intanto, fanno sapere che le attività stanno andando avanti e nei prossimi giorni vi saranno degli sviluppi.

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button
Close