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Cava dell’isola, sorgente limpida: ok dalle analisi

I nuovi prelievi microbiologici effettuati sulla sorgente che sfocia sulla spiaggia foriana confermano ancora una volta la piena conformità dell'acqua ai parametri previsti per la balneazione

Le analisi mettono un nuovo punto fermo sulla vicenda della sorgente che affiora sulla spiaggia di Cava dell’Isola, a Forio. Il rapporto di prova del laboratorio SIS, redatto a seguito del campionamento eseguito il 2 luglio e concluso l’8 luglio, certifica infatti che l’acqua prelevata presso la “Sorgente – Cava dell’Isola” rispetta pienamente i limiti fissati dal decreto ministeriale del 30 marzo 2010 e dal decreto legislativo 116/2008 per le acque di balneazione. Nel dettaglio, il valore dell’Escherichia coli è risultato pari a 82 UFC per 100 millilitri, ben al di sotto del limite massimo di 500, mentre gli Enterococchi intestinali si sono attestati a 125 UFC per 100 millilitri, contro un limite consentito di 200. Il laboratorio conclude pertanto dichiarando il campione “conforme” alla normativa vigente. L’esito degli accertamenti arriva a pochi giorni dalla dura polemica scoppiata sui social. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, aveva rilanciato una segnalazione del Comitato cittadino di Forio parlando di un presunto sversamento sulla spiaggia di Cava dell’Isola, accompagnando il post con immagini di un rivolo d’acqua che raggiungeva il mare e facendo riferimento ad “acqua scura”, “schiuma sospetta” e a una situazione di degrado che, a suo dire, avrebbe richiesto verifiche immediate.

Un risultato che rafforza quanto già emerso in occasione dei precedenti campionamenti e arriva dopo le polemiche dei giorni scorsi seguite ad una denuncia social e a un presunto sversamento in mare

Immediata era stata la replica del sindaco di Forio, Stani Verde, che aveva respinto con decisione l’ipotesi di uno scarico, sostenendo che si trattasse di una sorgente naturale conosciuta da tempo dai residenti della zona. Il primo cittadino aveva accusato il parlamentare di diffondere allarmi prima dell’esecuzione delle verifiche tecniche, denunciando il danno d’immagine arrecato al territorio e al comparto turistico dell’isola e chiedendo che, in caso di accertata infondatezza delle accuse, arrivasse una rettifica pubblica. Le nuove analisi sembrano ora rafforzare la tesi sostenuta dall’amministrazione comunale. Non si tratta, infatti, del primo riscontro in questa direzione: anche i precedenti campionamenti eseguiti dall’ARPAC avevano già evidenziato come l’acqua che sgorga sulla spiaggia fosse riconducibile a una sorgente naturale e non a scarichi fognari, escludendo anomalie tali da far ipotizzare fenomeni di inquinamento. L’ultimo rapporto di prova conferma dunque il quadro già delineato nei mesi scorsi, attestando che i parametri microbiologici rilevati rientrano nei limiti di legge e che il campione prelevato presso la sorgente di Cava dell’Isola è conforme agli standard previsti per le acque destinate alla balneazione.

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