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Cava dell’isola, una spiaggia in prigione

di Sara Mattera

L’estate è ormai finita, ma c’è chi ancora va in giro per le spiaggie dell’isola, riscoprendone le bellezze nascoste e godendosi l’aria fresca del sole novembrino.  Spesso, però, a colpire l’attenzione non è solo, purtroppo, la bellezza del panorama, ma anche lo stato di degrado in cui versano alcune spiaggie del nostro territorio lasciate a sé stesse tra abbandono e incuria. Se poi parliamo della spiaggia di Cava dell’isola la situazione non può che essere ancor peggiore. Tra tralicci, reti di ferro che rovinano decisamente il paesaggio ed un arenile ridotto drasticamente a pochi metri di spazio, tutto ciò di bello che ha rappresentanto la spiaggia di Cava dell’Isola, sembra essere, ormai, solo un ricordo lontano. E di questo deve essersene accorta anche Selena Franceschi, una giovanissima cittadina isolana, che in queste ore si è resa autrice di un breve video incentrato su Cava dell’Isola. Il videoclip, pubblicato su youtube e lungo all’incirca un minuto e mezzo, vede come protagonista la stessa Selena che viene ripresa mentre sta camminando sulla spiaggia foriana, ammirando il paesaggio circostante, o meglio, quel che ne resta. Una serie di inquadrature in primo piano, infatti, mettono in risalto alcuni elementi decisamente degradanti dell’arenile: le palizzate arruginite, la rete di ferro posta a protezione del costone soprastante e che percorre tutta la spiaggia e i numerosi e forse fin troppi detriti marini. Nel video si vede poi la ragazza fermarsi dietro la rete di ferro e osservare, attraverso di essa, il mare e la spiaggia, per poi sedersi proprio su una delle reti metalliche cadute dai pali e immerse nella sabbia, quasi come se fosse seduta sul proprio asciugamano. Uno spettacolo davvero degradante che rende al meglio l’idea insita, probabilmente, nel messaggio che il video vuole lanciare: Cava dell’isola, come suggerisce lo stesso titolo del videoclip, oggi, non è nient’altro che una spiaggia imprigionata da pali e reti installati per la sicurezza dei cittadini, ma che non hanno fatto altro che rovinare l’arenile e renderlo, per alcuni aspetti, ancora più pericoloso. Una spiaggia ormai che, a stagione finita, sembra essere stata dimenticata da tutti soprattutto dall‘amministrazione Comunale di Forio che in questi ultimi due anni ha fatto ben poco per restituire all’arenile l’antico aspetto. Quest’estate, infatti, diverse sono state le polemiche relative alla situazione di Cava dell’Isola il cui stato di degrado si è mostrato in tutto il suo “splendore” a turisti e cittadini isolani che hanno continuato a frequentare la spiaggia, nonostante lo spazio ridotto non solo a causa dell’azione corrosiva del mare, ma proprio anche per le reti installate. Anche il Consigliere della Regione Campania di Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, aveva denunciato, ad Agosto, lo stato della spiaggia, sottolineando, ancora una volta, lo scempio causato proprio da una mancanza di un’azione definitiva per la spiaggia da parte di chi di competenza e la scelta inappropriata di porre a scopo di sicurezza una rete di ferro, definita da lui stesso “una palizzata per detenuti”. Una situazione, quella di Cava dell’Isola, tirata avanti da troppo tempo, dal 2013, quando la spiaggia fu interessata dal crollo di un costone che causò la chiusura al pubblico dell’arenile per diversi mesi. La spiaggia venne poi riaperta solo a Luglio 2014, dopo una serie di interventi di emergenza che prevedevano l’installazione di reti e pali di ferro lungo tutto il perimetro circostante, messi a protezione di eventuali frane. Gli amministratori avevano promesso che prima dell’apertura della stagione 2015 l’arenile sarebbe stato restituito ai bagnanti, ma, ovviamente,  ciò non è avvenuto.  E pensare che da sempre Cava dell’Isola è stata il centro di interesse per tanti cittadini isolani e turisti, soprattutto i giovani che durante l’estate, negli scorsi anni, si radunavano sull’arenile per godersi il mare e il sole e per passare il tempo con gli amici. E tra i tanti giovani,  probabilmente, anche Selena che, non ha potuto far altro che lasciare la memoria di una spiaggia ormai imprigionata dall’incuria umana in un video breve, ma comunque pieno di significato.

 

 

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