Cavallaro, Stani non ci sta: partono le querele
Il Comune di Forio affida un incarico legale per tutelare l'immagine dell'ente, del sindaco e dell'amministrazione dopo la diffusione di manifesti sul caso legato al nuovo sito per i rifiuti solidi urbani. Nel mirino i contenuti ritenuti diffamatori affissi anche a Napoli. Il sindaco Stani Verde è stato autorizzato a presentare querela contro gli autori e ogni altro eventuale responsabile

Il Comune di Forio passa alle vie legali sulla vicenda di Cavallaro. L’amministrazione guidata dal sindaco Stani Verde ha deciso di reagire formalmente ai manifesti affissi in più punti della città di Napoli (e legati ad un presunto scempio ambientale legato alla realizzazione di un nuovo sito di trasferenza dei rifiuti in località Cavallaro), ritenuti lesivi dell’immagine dell’ente, del primo cittadino e dell’intera amministrazione comunale. Con una determina del responsabile del settore competente Francesca Iacono è stato infatti conferito l’incarico all’avvocato Cristiano Rossetti affinché presenti denuncia-querela davanti all’autorità giudiziaria e segua la fase delle indagini preliminari. L’atto dà seguito a una precedente deliberazione della giunta comunale con la quale il sindaco era stato autorizzato ad agire in nome e per conto del Comune nei confronti dei soggetti indicati nei manifesti, identificati con le diciture “Il lavoratore italiano Alfredo Giacometti” e “Comitato di Cavallaro – i residenti inascoltati”, oltre che nei confronti di eventuali committenti, esecutori materiali e di chiunque altro dovesse risultare coinvolto nella vicenda. Al centro della controversia vi sono alcuni manifesti che riportano fotografie di un’area disboscata e frasi particolarmente dure nei confronti dell’amministrazione comunale. Tra le scritte finite sotto la lente del Comune figurano affermazioni come: «La tragedia di Casamicciola all’Amministrazione Comunale di Forio d’Ischia non ha insegnato proprio niente», accompagnate dall’accusa secondo cui un bosco di 12 mila metri quadrati sarebbe stato «sepolto da scarichi abusivi», con la richiesta di un «intervento urgentissimo della magistratura». In un altro manifesto compare inoltre la frase: «Il sindaco di Forio non vede quello che non vuole vedere: questo era un bosco di 12.000 mq, adesso non c’è più».
Per il primo cittadino e gli amministratori foriani quei contenuti presentano un possibile profilo diffamatorio e meritano quindi una valutazione da parte dell’autorità giudiziaria. Proprio per questo il professionista incaricato dovrà esaminare i manifesti e promuovere querela per il reato di diffamazione e per ogni altra eventuale fattispecie penale che dovesse emergere nel corso degli accertamenti. L’incarico professionale è stato affidato all’avvocato Cristiano Rossetti, del Foro di Ischia, con un compenso complessivo di 2.000 euro, comprensivo di Iva e Cassa previdenziale, oltre alle eventuali spese documentate previste dalla legge. La rappresentanza dell’ente resterà in capo al sindaco Stani Verde, cui spetterà la sottoscrizione del mandato difensivo.






