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C’è il divieto di balneazione, ma i bagnanti se ne fregano del cartello

Foto scattata il 19 giugno scorso

L’inciviltà, soprattutto in questo periodo dell’anno, è davvero di casa a Forio. Le fotografie che abbiamo scattato nel pomeriggio di sabato e nei mesi scorsi sono silenti testimoni di un malcostume che purtroppo ha contaminato da tempo anche la nostra isola. Nel primo scatto è possibile distinguere un’allegra famigliola, che ha ben pensato di sfuggire alla canicola agostana facendo un tuffo in acqua. L’idea è splendida ma – come nel caso documentato il 19 giugno – non lo è la location scelta: infatti il gruppo di turisti ha deciso di farsi il bagno nello specchio acqueo che si trova nei pressi del porto di Forio, che è quotidianamente percorso da natanti di ogni genere e dagli aliscafi della compagnia Alilauro. Appare dunque evidente che buttarsi in mare in un luogo dove le insidie sono dietro l’angolo rappresenti davvero una scelta alquanto azzardata se non addirittura folle.

A rendere ancora più paradossale questa consuetudine è il fatto che in quelle acque non è possibile gettarsi in virtù di un’ordinanza del 1998, che sancisce il divieto di balneazione. Qualcuno potrebbe allora obiettare dicendo di non essere a conoscenza della disposizione del Comune. «Ignorantia legis non excusat», dicevano i Latini. Che, tradotto alla buona, vuol dire che la legge non ammette ignoranza, soprattutto se a due metri dall’ombrellone c’è un cartello che prescrive il divieto di fare il bagno. L’auspicio è che, dopo questa nostra ennesima denuncia, qualcosa cambi. In caso contrario, ci auguriamo che il Comune di Forio, di concerto con vigili urbani e Guardia Costiera, faccia rispettare la legge punendo i trasgressori.

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