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CRONACA

Cedimenti ai Pilastri, scatta il sopralluogo del Comune

Dopo la segnalazione di Giovanni Cricco sulla caduta di alcune pietre del monumento, l’ufficio tecnico di via Iasolino ha disposto l’avvio dei lavori di messa in sicurezza

Allarme ai Pilastri. Nei giorni scorsi la storica struttura ha perduto alcune pietre che sono pericolosamente rovinate al suolo, rischiando di colpire pedoni e utenti del traffico. Un cittadino, Giovanni Cricco, due giorni fa aveva protocollato al Comune di Ischia una richiesta formale per nuovi lavori di manutenzione dell’antico acquedotto, e dopo ventiquattr’ore è arrivato il sollecito riscontro: una squadra di tecnici del comune ha infatti eseguito un sopralluogo sul posto, che ha portato al rinvenimento di altre pietre staccatesi dal monumento. I tecnici comunali hanno quindi disposto l’avvio a breve di nuovi lavori di messa in sicurezza.

L’estate scorsa uno degli archi dell’acquedotto era stato danneggiato dal passaggio di un camioncino, che aveva urtato la struttura con la parte alta della cabina, facendo rovinare alcune pietre al suolo. Anche in quel caso si provvide subito a mettere in sicurezza il passaggio, tramite il ripristino del traliccio di tubi di sostegno, con una successiva “fasciatura” di reti per evitare che qualche detrito potesse staccarsi e recare danno a persone o cose. L’episodio era analogo a quello accaduto cinque anni prima: protagonista, nel maggio 2016, sempre un automezzo di grandi dimensioni.

In questi anni le amministrazioni di Ischia e Barano hanno spesso sollecitato un intervento da parte della Sovrintendenza di Napoli, in quanto è necessario eseguire un risolutivo intervento di restauro: il bene è infatti sottoposto a vincolo, e la procedura non è semplice.

Tuttavia l’amministrazione di Ischia da tempo è all’opera per l’ottenimento di un finanziamento, che dovrebbe essere conseguito ormai a breve, diretto alla realizzazione di un intervento più ampio di messa in sicurezza e valorizzazione dell’acquedotto, che ha grande importanza storica: fu realizzato durante il XVII secolo allo scopo di trasportare l’acqua dalla sorgente di Buceto fino all’antico Borgo di Celsa, per soddisfare il fabbisogno idrico di Ischia. Le opere di realizzazione furono intraprese nel 1580, ma dopo una prima fase di rapida esecuzione furono incontrate alcune difficoltà tecniche che ne imposero la sospensione per quasi cento anni, quando venne ripresa e portata a termine la costruzione della struttura grazie anche all’impulso del Vescovo Girolamo Rocca.

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