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Cellammare: «È la solita invidia di chi non accetta le sconfitte»

ISCHIA. Il presidente dell’Assoforense ha così commentato vicenda: «L’episodio è un esempio delle solite invidie di alcuni nei confronti di qualche collega. Non meriterebbero alcuna attenzione. Conoscendo i magistrati che operano sull’isola, non mi risulta che ci siano favoritismi né tantomeno episodi corruttivi, come qualcuno vorrebbe far intendere. Sono persone oneste che non si presterebbero a cose del genere. A me è capitato di essere accusato da qualche collega di essere “servile” o prono nei confronti della magistratura: cosa del tutto infondata. Io non avrei nessun problema a denunciare qualsiasi magistrato che non operi correttamente, che si lasci corrompere, che sia improduttivo o che non rispetti l’avvocatura. Quando ho parlato con i magistrati di Ischia ho detto loro che il rispetto richiede reciprocità: se la magistratura rispetta l’avvocatura, noi rispetteremo i giudici e il loro ruolo. I processi si vincono e si perdono: evidentemente qualcuno non ci sta a perdere e magari sbotta, anche con reazioni inconsulte. In passato ho sentito anche io voci di presunti favoritismi o di decisioni a senso unico a vantaggio di determinati avvocati o studi legali, ma ho constatato personalmente che ciò non è affatto vero. E comunque, chi perde alcune cause e ritiene di essere stato vittima di presunti pregiudizi a suo sfavore, può usufruire dei vari gradi in cui è articolata la giustizia: chi non è d’accordo con ciò che statuisce un giudice, può proporre appello. La cosa sarebbe grave se tutte le cause curate da un determinato studio venissero vinte, cosa che non accade. Se un grande studio legale che si occupa di un numero rilevante di controversie, ne vince un 40-50%, il numero sarà comunque elevato, e ciò può produrre l’errata percezione di presunti ma inesistenti pregiudizi a favore di quel gruppo di avvocati. Viceversa, se un professionista cura un numero molto limitato di cause, anche una o due sconfitte sembrano molte. Ma da qui a fare degli esposti, ce ne passa. Non voglio dire che i giudici non sbaglino, siamo tutti umani e quindi soggetti anche all’errore, ma con tre gradi di giudizio, non mi sembra assolutamente il caso di inviare esposti. Questa abitudine è una prerogativa tipica degli avvocati ischitani: purtroppo anche per questo i magistrati non vogliono venire a lavorare a Ischia, perché si è ormai sparsa la voce che spesso l’avvocatura isolana invia esposti contro la magistratura».

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