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Cerbone: «Orgogliosa dei miei ragazzi, ma è ora di tornare in classe»

CASAMICCIOLA TERME – A sostenere e a monitorare le iniziative promosse in questi giorni dagli studenti del “Mennella” ci sono anche diversi docenti, tra i quali la professoressa Mariarosaria Cerbone, che presta servizio presso l’indirizzo Nautico di Forio. L’insegnante di italiano e storia, pur elogiando i suoi ragazzi per la serietà e la determinazione dimostrate nel portare avanti la propria battaglia, ha esortato gli stessi a tornare tra i banchi per riprendere le attività didattiche e seguire l’evolversi della vicenda ottemperando ai loro doveri scolastici. «Questa – esordisce la Cerbone – è una manifestazione dei ragazzi, e la scuola ha cercato di farli riflettere sulla questione, convincendoli a combattere non scendendo così tanto in campo. Ciononostante, noi siamo sempre dalla parte dei ragazzi, dal momento che non possiamo lasciarli in giro da soli».

«Per quanto riguarda la loro battaglia – prosegue la Cerbone – credo che la stiano conducendo in maniera molto dignitosa ed educata, e questo ci fa onore, perché vuol dire che quello che abbiamo fatto in questi anni ha avuto dei frutti. Questo dato è confermato anche dal fatto che i ragazzi stanno ricevendo molti complimenti da parte della comunità isolana. Ho chiesto loro di ritornare in classe, perché penso che ora i risultati ci siano, ma bisogna ovviamente attendere l’esito delle trattative, che come si sa hanno i loro tempi. Non credo sia più il caso di fare il corteo, anche perché una risposta dai sindaci l’abbiamo avuta».

«I ragazzi – sottolinea la docente – hanno ragione a protestare, ma ritengo opportuno aspettare un po’ di tempo prima di mettere in campo iniziative analoghe a quelle che si sono svolte in questi giorni. I ragazzi sono soddisfatti di ciò che hanno ottenuto, lo si legge chiaramente dai loro occhi: hanno conseguito più risultati loro in tre giorni che noi aspettando le istituzioni. Domenica prossima si voterà per il rinnovo del consiglio metropolitano, quindi è giusto concedere una settimana di tempo prima di promuovere altre proteste. Al momento si sono messi dalla parte dei ragazzi ben tre sindaci, che porteranno non solo la problematica del “Mennella” all’attenzione della Città metropolitana, ma anche delle proposte concrete da sottoporre all’ente stesso. Noi docenti siamo al fianco dei ragazzi come se fossimo i loro genitori – conclude la Cerbone – e per tale motivo dobbiamo tutelarli in ogni modo possibile». FRA.CAS.

 

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