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Cercando un posto al sole

Slittano al 13 marzo (causa covid) le elezioni per il rinnovo del consiglio metropolitano. L’elezione di Dionigi Gaudioso sempre più “blindata”, Pascale tradito dai grillini e senza appoggi a Napoli alza bandiera bianca. E De Siano potrebbe puntare su un cavallo foriano della minoranza, vi spieghiamo perché

In una fase in cui sull’isola così come a livello planetario tutto si muove e regola in funzione della pandemia, anche un appuntamento elettorale non poteva sfuggire alla regola. E lo slittamento, però, rischia di tenere ancora una serie di giochi aperti. Parliamo delle elezioni per il rinnovo del Consiglio metropolitano di Napoli che non si terranno – come inizialmente stabilito – il prossimo 20 febbraio ma sono state differite dal sindaco della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, al 13 marzo con apposito decreto. La decisione del primo cittadino partenopeo è stata presa in considerazione del considerevole aumento dei casi di coronavirus che si è registrato negli ultimi giorni e che avrebbe reso difficile (e in molti casi addirittura impossibile) la partecipazione alle elezioni. Come ribadisce lo stesso Manfredi in una nota ufficiale, la decisione “è stata assunta soprattutto al fine digarantire la sicurezza di quanti saranno coinvolti nello svolgimento del procedimento elettorale“. Le operazioni di voto si svolgeranno in una sola giornata, dalle 8 alle 22, presso il seggio elettorale della Città metropolitana di Napoli, ma questo interessa fino a un certo punto. Quello su cui ci vorremmo soffermare, in questo momento,

Dall’ultimo nostro resoconto nulla è cambiato, il candidato più gettonato sull’isola rimane il sindaco di Barano Dionigi Gaudioso. Che, tra l’altro, rischia seriamente di avere l’elezione garantita grazie alla sponda che le viene offerta dall’esponente del Pd Bruna Fiola che ha due consiglieri comunali di Napoli che le garantirebbero il sostegno a Gaudioso. E con quello che “pesano” in termini di conteggi, vuol dire che al nostro servirebbe raccattare qualche altro voto anche da esponenti politici di Comuni minori per potersi guadagnare i gradi di consigliere metropolitano. La candidatura è per giunta più che possibile elezione di Gaudioso è confermata anche da un’altra indiscrezione. Dal Partito Democratico, infatti, era arrivata una “chiamata alle armi” anche per il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino, cui pure era stato chiesto di candidarsi. Sia pure con garbo e diplomazia, la risposta è stata negativa. E non è stata certo motivata dal fatto di non volersi cimentare in due campagne

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