CULTURA & SOCIETA'

«Che la terra ti sia grata», il cordoglio della comunità isolana

Tanti messaggi hanno raggiunto la ciurma d’Ambra attraverso i social dove ognuno ha lasciato un ricordo di quell’uomo buono che era Riccardo

“Che la terra ti sia grata, Riccardo”. Termina così il messaggio di cordoglio di Corrado Visone, un’espressione ripresa da tanti che, sui social, hanno voluto tributare un pensiero a Riccardo D’Ambra, “Semplice dire “ti sia lieve la terra”, è che deve essere esposta al sole, deve essere morbida e drenata, friabile e ossigenata, e che ci siano solchi ben distanziati, perché bisogna seminare pensando a quando gli ortaggi saranno grandi e ognuno maturo nel suo spazio. Per tutta la vita hai seminato, il raccolto è stato il migliore che potessi desiderare. Ti sia grata la terra Riccardo”.

Anche il Sindaco di Barano, Dionigi Gaudioso, ha voluto esprimere il proprio dispiacere per la perdita di Riccardo, un modo per essere vicino alla moglie Loretta e a tutta la ciurma chiamata a salutare il proprio padre e nonno in un momento così difficile per l’isola. “Con estremo dispiacere apprendo della prematura scomparsa di Riccardo D’Ambra, “patron” della fortunata trattoria “Il Focolare”, la cui cucina è stata apprezzata anche da personaggi famosi ed ha dato lustro al nostro Comune ed all’Isola tutta. Con Riccardo D’Ambra scompare un brillante imprenditore, icona dello slow-food. È ancora vivo il ricordo di quando illustrò a mio padre, allora Sindaco, la sua idea di rilevare la vecchia struttura sita in località Cretaio, ormai chiusa da anni, per rilanciarla sotto l’insegna “Il Focolare”.

Un’idea che trionfò sullo scetticismo e che, grazie anche all’incessante supporto della famiglia, si rivelò vincente. Fu anche tra i promotori dell’iniziativa “La Piccola N’Drezzata”, che lo portò, insieme all’allora Vescovo d’Ischia Antonio Pagano ed a mio padre Giosi Gaudioso, al cospetto di Papa Giovanni Paolo II. Alla moglie ed ai figli vanno il mio saluto ed il mio cordoglio”. “Non sono figlio di questa Terra, ma tu mi hai insegnato ad esserlo e ad amarla. Davanti agli altri mi trattavi “da comandante” ma le tue parole avevano sempre la carezza di un “padre”. Perché è con affetto che mi hai accolto nella tua casa e mi hai fatto scoprire l’anima di questa isola. Mancherai a tutti Riccardo, mancherai ora che sarà necessario ripartire, mancherai in tutti quei momenti di “famiglia” al focolare.

Però sono certo che tutto il bene che hai seminato servirà a colmare l’immenso vuoto che oggi hai lasciato. In fondo le persone “grandi” come te vivono in eterno. Buon riposo Riccardo, veglia sulla tua splendida Famiglia, veglia su tutti noi che ti vogliamo bene, veglia su questa splendida Isola di Terra”. Questo l’affezionato tributo del Comandate della Guardia Costiera di Ischia, il TV Andrea Meloni. “Con Riccardo D’Ambra – scrive invece Salvatore Ronga – oggi scompare un’idea di isola colta e accogliente. Ci resta la speranza che la sua lezione possa essere seguita e portata avanti: una continua ricerca di autenticità e una straordinaria capacità di ascolto, che è dono rarissimo. Oggi noi isolani siamo tutti più poveri, più soli”.

Un messaggio arriva anche da Don Pasquale Trani da parte della comunità parrocchiale di Maria SS. Madre della Chiesa che, attraverso i social, si è voluta unire al dolore di tutta l’isola per la perdita del caro Riccardo. “Siamo vicini con la preghiera e l’affetto alla moglie Loretta, ai figli, ai nipoti e a tutti i familiari! GRAZIE, Riccardo, per la tua umanità, generosità, per la tua innata empatia e per il tuo esempio di fede! Dopo tante sfide che in vita hai affrontato, possa tu ora spiegare le vele verso l’oceano infinito dell’amore di Dio!”. E c’è il cordoglio della scuola con il messaggio della preside dell’Istituto Comprensivo V.Mennella Assunta Barbieri, “Assunta ti vengo a trovare presto, perché ti devo parlare di una mia idea che dobbiamo realizzare”. L’ultima volta che ti ho visto mi hai detto questo, perché eri un vulcano di idee, avevi sempre un progetto da realizzare ed eravamo noi ad arrancare, perché tu eri sempre avanti.

Hai raccontato le storie più belle e vere della nostra terra, ci hai guidato alla riscoperta delle nostre origini migliori, ci hai insegnato la bellezza della lentezza e di molto altro. Un abbraccio forte a tutta la tua bellissima ciurma e in particolare a tua moglie. Mancherai molto anche a noi ed io resterò sempre con la curiosità di sapere quale era il tuo ultimo progetto che volevi raccontarmi. Ciao Riccardo che la terra ti sia lieve”. “E’ una lettera che non avrei mai voluto scrivere – inizia così il messaggio dello chef Pasquale Palamaro – Riccardo D’Ambra tu che hai lottato sempre per preservare i valori di questa terra. Oggi ti dobbiamo dire grazie per averci insegnato la storia delle nostre origini.

Oggi ti dobbiamo dire grazie per aver Fatto conoscere Ischia nel mondo. Oggi ti dobbiamo dire grazie se conosciamo gente nel mondo. Oggi ti dobbiamo dire grazie per aver unito le mamme ai figli ed i figli alle mamme. Oggi ti dobbiamo dire grazie per tutte le migliaia di cose che hai fatto per noi è per Ischia. Io invece non voglio dirti addio, stamattina mi hai regalato un ricordo di 5 anni fa, quando portasti Carlin Petrini a Ischia, rivedo ancora le lacrime di gioia nei nostri occhi, ma nello stesso giorno mi hai riempito gli occhi di lacrime e di dolore. Ci hai lasciato un impegno da portare avanti e noi lo manterremo con onore e dedizione ricordandoti tutti i giorni, sarai la nostra luce in tutto”. C’è chi pubblica una foto per ricordare quel signore buono, quel corriere di storie e di pace come lo definisce qualcuno che, con la sua improvvisa scomparsa, ha lasciato un’intera comunità senza parole, ancora una volta.

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Un commento

  1. La morte cosi improvvisa di Riccardo, carissimo Amico, ci ha arrecato una forte sofferenza. In questi giorni di lutto ci uniamo al vostro dolore.
    Sentite condoglianze da tutta la famiglia Di Costanzo

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