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Chiesa del Soccorso, l’ultima frontiera del degrado

di Sara Mattera

FORIO. È uno dei più singolari risultati architettonici della nostra isola e, insieme al Torrione, è il simbolo del Comune di Forio. Eppure, sembra che quella maestosità che l’ha resa celebre in tutto il mondo, sia diventata solo un ricordo del passato. La rinomata Chiesa del Soccorso, infatti, oggi è diventata luogo di imbratti e graffiti senza fine. Tra i “ti amo” scritti a caratteri cubitali e dediche di ogni tipo, lo scempio sulle mura esterne dell’edificio regna ormai sovrano. Non che questa, però, sia una novità assoluta. Che la Chiesa in questione sia, da svariato tempo, oggetto prediletto di atti vandalici, non è, infatti, cosa nuova, tanto che, negli ultimi anni, sono state sempre più frequenti le segnalazioni a tal proposito. L’ultima, però, è sopraggiunta proprio poche ore fa, quando un cittadino isolano ha immortalato lo stato di degrado sempre più insistente verso cui la Chiesa del Soccorso  sembra stia andando inesorabilmente incontro. Del muro immacolato dell’ edificio, infatti, resta ormai ben poco, tra scritte e dediche sempre più corpose, frutto di recenti “imbratti”.   Un’opera di art-attack- se così vogliamo definirla- che, potrebbe essere più adatta ad un edificio di qualche periferia remota, piuttosto che di una Chiesa tanto rinomata come quella del Soccorso. Come se non bastasse, poi, qualcuno ha pure ben pensato di lasciare una bottiglia di vetro su uno dei davanzali delle finestre dell’edificio a mo’ di decorazione. Insomma, chi ne ha più ne metta. A questi scatti memorabili, che stanno facendo il giro, in queste ore, anche dei social network, sono seguiti, ovviamente, numerosi commenti da parte dei cittadini di Forio e non solo che, amareggiati, non hanno potuto fare a meno di constatare che, ancora una volta, la loro amata Chiesa, simbolo di Comune turrito, sia stata oggetto di chissà quale piccolo teppista.“Questi sono i ragazzi del luogo-ha detto qualcuno- è terribile! Dovrebbero difendere la bellezza della loro terra e, invece, la deturpano ancora di più”.  Qualcun altro ha, poi aggiunto: “Che vergogna per il nostro paese. Purtroppo quelle mura sono stata pitturate tante volte e tantissime altre sono stata sporcate da stupidi a cui non importa nulla del proprio paese e neppure della Chiesa del Soccorso”. E difatti, diverse volte, in passato, l’amministrazione di Forio, ma anche la  stessa parrocchia, è dovuto intervenire per ripulire le mura dell’edificio per ottemperare ai danni fatti dai graffiti che di tanto in tanto spuntavano su di esse. E, all’indomani dell’ennesimo atto di teppismo nei confronti della Chiesa, nell’occhio del ciclone è finita nuovamente proprio l’amministrazione del Comune di Forio, accusata di lasciare i propri beni alla mercè del degrado, senza prendere provvedimenti seri. Dal momento che i classici metodi di pulizia sembrano non servire più ad arginare il problema, ci si chiede, infatti, perché   Francesco Del Deo e i suoi non pensino a provvedere, una volta e per tutte, all’installazione, nella zona, di adeguato sistema di videosorveglianza che potrebbe mettere fine a questa disdicevole situazione. Una domanda questa, che si era già presentata nello scorso Luglio, quando dopo l’ennesimo atto di vandalismo, ormai perfino il parroco del posto, Don Pasquale Mattera, si era ormai detto sconfortato dalla frequenza con cui la Chiesa veniva imbrattata da chicchesia. Molti, quindi, in queste ore, hanno nuovamente sottolineato che un sistema di video-sorveglianza e multe nei confronti di chi commette questi atti di vandalismo, potrebbe essere la soluzione più adeguata e anche quella più semplice. Anche perché, la ripetuta pitturazione della facciata della Chiesa comporta molti più soldi di quanto potrebbe, invece, comportarne un sistema di video-sorveglianza che potrebbe, finalmente, far desistere i più dal commettere questi scempi.  Peccato che, fino a questo momento, l’amministrazione di Forio non abbi,però, mai dato cenni di voler prendere provvedimenti più seri e ormai, molti, hanno perso le speranze. Qualcuno, però, vista la situazione ha anche proposto, in queste ore, di fare una colletta tra la popolazione e provvedere all’installazioone delle tanto agognate videocamere senza dover aspettare che il sindaco e i suoi facciano qualcosa a tal proposito. Nel frattempo, comunque, molti cittadini si sono già detti pronti ad armarsi di pittura e secchielli per  ripristinare il decoro della Chiesa.  Insomma, sembra che per la nostra povera Chiesa del Soccorso non ci sia proprio pace e se l’amministrazione foriana o chi di competenza non provvederà ad un sistema più efficace di vigilanza, questi atti vandalici sono destinati a ripresentarsi. E pensare che la Chiesa  in questione è diventata famosa proprio anche per la sua singolarissima facciata bianca. Oggi, però, rischia di essere ricordata per ben altri motivi.

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