CULTURA & SOCIETA'

Ci lascia Giacomo Retaggio, grande narratore della procidanità

Oltre alla medicina, la sua grande passione era la scrittura. Attraverso numerosi libri, ha esplorato e documentato la storia, le tradizioni religiose e la vita quotidiana dell’isola

Con profonda commozione, nella giornata di ieri, abbiamo appresa della scomparsa del Dott. Giacomo Retaggio, figura centrale nella vita culturale e sociale dell’isola di Procida dal dopoguerra ad oggi. Medico, scrittore, politico, opinionista per giornali, blog e commentatore in tante trasmissioni televisive, appassionato custode delle tradizioni locali, Retaggio ha dedicato la sua esistenza a raccontare e preservare l’identità procidana.

Nato e cresciuto a Procida, il Dott. Retaggio ha esercitato la professione medica per oltre 60 anni, prestando servizio anche come medico del penitenziario di Procida fino alla sua definitiva chiusura nel 1988. Questa esperienza ha ispirato alcune delle sue opere più significative, in cui ha narrato con sensibilità e profondità le storie umane racchiuse tra le mura del carcere.

Oltre alla medicina, la sua grande passione è stata la scrittura. Attraverso numerosi libri, ha esplorato e documentato, con la sua penna inconfondibile, la storia, le tradizioni religiose e la vita quotidiana dell’isola. Tra le sue opere più note si annoverano:

**A Procida non caddero bombe* (2001)

* *L’isola nell’isola. Una vita nel carcere di Procida* (2013)

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* *Carcere di Procida tra memoria e sofferenza* (2016)

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* *Procidani (quasi) dimenticati* (2017)

* *Procidani si nasce ed io lo nacqui* (2018)

* *Procidani si nasce ed io lo nacqui. Vol. 2* (2021)

* *Campane e cannoni. Quando la storia non insegna* (2023)

I suoi scritti rappresentano un patrimonio prezioso per chi desidera comprendere l’essenza di Procida, offrendo uno sguardo autentico sulla sua storia e sulle sue tradizioni.

Grande cultore dei riti religiosi dell’isola, in particolare della processione del Venerdì Santo e delle chiese procidane, Giacomo Retaggio è stato un punto di riferimento per tutti coloro che amano l’isola di Procida.

Alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, porgiamo le più sentite condoglianze dalla redazione de “Il Golfo”, che per anni ha ospitato i sui scritti spesso pungenti ed autoironici.

La sua eredità culturale ed umana continuerà a vivere nelle sue opere e nel cuore di chi, come noi, ha avuto il privilegio di conoscerlo. Un abbraccio Giacomo!

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