CULTURA & SOCIETA'

“Ci vuole un fiore”, domenica l’arrivederci alla Libereria

Appuntamento dal mattino per la festa di chiusura della Libereria Pierini in quel di Forio, giochi e pensieri per salutare insieme quest’attività

Non poteva che chiudere con una festa la porta della Libereria, la libreria di Barbara Pierini che chiude ufficialmente i battenti. L’appuntamento per tutti gli amici con “ci vuole un fiore” è per il 26 maggio dalle 11:00 alle 13:00  e dalle 16:30 alle 20:00. Al mattino spazio ai bambini, ma anche gli adulti pieni di fantasia, per preparare i giochi con cui ci si divertirà nel pomeriggio tra una chiacchiera e una “cosa bella”.

“Vi aspetto numerosi con in testa ghirlande di pensieri positivi e indosso il vostro miglior sorriso”, è questo l’invito dell’energica libraia che, di certo, non smetterà di animare l’isola con i suoi eventi culturali. Appena qualche mese fa davamo notizia della chiusura di quello che è stato fino a oggi  un punto di riferimento per gli amanti della lettura. Situata in quel del Vicoletto San Gaetano a Forio, Barbara Pierini, farmacista di notte e mamma a tempo pieno, aveva deciso, diversi anni fa, di realizzare un sogno fatto di carta e fantasia aprendo quello che, per diverso tempo, è stato un importante centro culturale non soltanto per il comune turrita, ma per l’intera isola. Alla notizia della chiusura, annunciata durante la presentazione dell’ultimo libro di Gianluca Caporaso, “Lettere all’amata”, avvenuta sul finire dello scorso inverno, sono stati in tanti a esprimere il proprio dispiacere dichiarando Forio ormai culturalmente morta.

Non un capriccio, quello di Barbara, la libraia, ma una necessità dinanzi a un fitto da pagare che la vendita dei libri, resa poco cospicua sia per mancanza di lettori che per l’acquisto feroce via internet, non riusciva più ad assicurare. “Continuerò a essere un’animatrice culturale”, è questa la promessa strappata alla Pierini che, qualche giorno fa era alla Taverna Antonio, sulla Riva Destra, a presentare insieme alla giornalista di Repubblica Cristina Zagaria un libro tutto dedicato alla filosofia della Polpetta. Ma il primo amore non si scorda mai e, come tale, va salutato con una festa. “Domenica 26 maggio, in occasione della chiusura della Libereria, ci incontreremo in Via Marina per un raduno festoso a tema “Ci vuole un fiore”. Non proprio una festa di chiusura, ma un omaggio a un fiore che appassisce semplicemente per ringraziarlo d’averci allietato in questi anni col suo profumo e i suoi colori”. E’ questo l’invito alla cittadinanza di Barbara Pierini che, a tutti gli amici della sua libreria, ha chiesto di presentarsi con un pensiero che attesti le cose belle successe negli anni proprio grazie alla Libereria. Dalle presentazioni alle letture animate per bambini, dal baratto di libri e fumetti, fino a passare per il corso di dialetto foriano e per i giochi d’un tempo fatti in strada  con i nonni.

In questi anni, la Libereria di Barbara Pierini ci ha resi liberi di leggere pagine straordinarie pubblicate da case editrici di nicchia, ci ha fatto scoprire autori divenuti poi di riferimento per professori e alunni, uno su tutti Gianluca Caporaso che, proprio grazie all’amicizia con Barbara prima, e con tutti gli ischitani poi, ha dedicato a Ischia uno dei suoi racconti più belli. Per un fiore che appassisce ce n’è un altro che è pronto a fiorire, questa volta nel comune d’Ischia, che ha visto qualche giorno fa l’apertura di una nuova libreria in via Edgardo Cortese. Cura del lettore sarà portargli dell’acqua ed esporlo alla luce, per far sì che abbia una sorte diversa da quella della Libereria, perché Ischia, per sperare in un futuro più roseo, ha bisogno di cultura e di persone che leggano.

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