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Ciak tra Ischia e Forio per l’opera prima di Francesco Lettieri, regista di Liberato

Dal 5 al 7 settembre riprese isolane per “Al di là del risultato”, prodotto dalla Indigo Film

Si chiama Francesco Lettieri ed è l’autore dei videoclip di mezza scena musicale italiana (da Calcutta a Nada, da K-Conjog a The Giornalisti). Ma è soprattutto il responsabile dell’universo visivo di Liberato, fenomeno rap in salsa napoletana la cui segretezza sull’identità ha scatenato una curiosità e una caccia all’uomo (non ancora risolta) che non può non richiamare quelle riservate a un altro grande, ingombrante ‘fantasma’ partenopeo: la scrittrice Elena Ferrante.

Trentaquattro anni, napoletano, Lettieri sta per cominciare le riprese del suo primo film, dal titolo provvisorio “Al di là del risultato”, proprio come lo striscione che appare spesso nella curva B dello stadio San Paolo di Napoli. Storia di adolescenti, amori e tifosi di calcio (pare anche nelle derive più esagitate degli ultras) prodotta dalla Indigo Film di Francesca Cima e Nicola Giuliano, i produttori del premio Oscar Paolo Sorrentino o degli ultimi film di Gabriele Salvatores e Mario Martone.

Poco o nulla trapela di questo esordio molto atteso, ma sappiamo che i primi ciak verranno battuti sull’Isola d’Ischia, tra il lungomare e i vicoletti di Forio, la spiaggia della Mandra e quella di San Pietro al Porto.
Tre giorni di riprese (dal 5 al 7 settembre) durante i quali i nostri scorci più suggestivi (Scogli degli Innamorati, Soccorso e centro storico di Forio, porto di Ischia e il panoramico Largo Ugo Calise, che s’affaccia sul Castello Aragonese e l’isolotto di Vivara) faranno da location a due giovani innamorati che – forse in vacanza sull’isola – passeggiano, comprano souvenir e vivono gli abituali momenti dell’innamoramento adolescenziale sotto incantesimo estivo.
Riprese diurne e serali che non mancheranno di attirare l’attenzione di curiosi sul set, malgrado un dispiego di mezzi non eccessivamente imponente.

Più interessante capire quanto lo sguardo originale di Lettieri, con le sue associazioni di montaggio inconsuete e l’attenzione posta soprattutto sull’osservatore, riesca a rielaborare immagini e panorami già tanto sfruttati dal cinema e dalla televisione.
I suoi videoclip (in particolar modo quelli per Liberato) sembrano prediligere una Napoli romantica, calata in un’estate eterna di amori e passioni, dove i personaggi interpretano a turno i molteplici volti della vita partenopea. “9 Maggio“, titolo della prima canzone del rapper dal volto misterioso, rappresenta la prima esperienza per ogni napoletano: l’infanzia. Essere bambini a Napoli, viverne le strade con innocenza è qualcosa di imprevedibile. Un percorso accidentato dove basta poco per prendere una cattiva strada, ma basta altrettanto poco per non restare mai soli.

Una collaborazione, quella tra i due artisti, che dovrebbe ripetersi anche per questo primo film. Se Liberato non scriverà una colonna sonora ad hoc, siamo pronti a scommettere che diverse sue canzoni (‘Niente’, ‘Me staje appennenn’ amò’, ‘Tu t’è scurdato di me’, la stessa ‘9 maggio’) entreranno a far parte dell’universo visivo con cui Lettieri racconterà la sua prima storia per il grande schermo.

Una padronanza dei linguaggi e un amore per il cinema e la fotografia (e per alcuni dei suoi protagonisti più originali, da Godard a Hitchcock, da Wes Anderson a Spike Jonze, da Truffaut a Wong Kar-Wai, dalle immagini delicate e sarcastiche di Martin Parr fino alla grande tradizione del cinema italiano d’autore) che il regista napoletano ha dimostrato anche nel suo “Capri Rendez- Vous”, sorta di web-serie in cinque capitoli in cui, attraverso le nuove canzoni di Liberato, si racconta l’avventura amorosa tra l’isolano Carmine (Elvis Esposito, il Marcello Solara de “L’amica geniale”) e l’attrice francese Marie (Jessica Cressy, prossimamente nel “Martin Eden” di Pietro Marcello) nata durante le riprese di un film immaginario girato nella meravigliosa isola Azzurra, con i suoi iconici Faraglioni sullo sfondo. Cinque video che attraversano quattro epoche (anche cinematografiche) differenti: gli anni Sessanta, poi i Settanta, il 1993, fino ad arrivare ai giorni nostri con il video di “Niente” che chiude la serie. Un’operazione interessante, che intreccia musica e scrittura dello sguardo, e che forse è solo una prova generale di questo vero e proprio film le cui riprese cominciano proprio in questi giorni.
Un manifesto che – come ha scritto il giornalista e scrittore Gianni Valentino su Repubblica – «se non lo vogliamo considerare un mero esercizio di stile, allora dobbiamo considerarlo come l’intenzione di Lettieri di ridare dignità d’autore al videoclip dei fenomeni musicali pop».

A poche settimane dalla chiusura del set di ‘Storia del nuovo cognome’, seconda stagione televisiva della serie “L’amica geniale”, e sull’onda lunga dell’uscita planetaria di “MIB- International”, continua l’anno fortunato per l’isola d’Ischia. Riscoperta dalla produzioni televisive e cinematografiche di un certo livello e scelta – come destinazione vacanziera – da un numero sempre maggiore di celebrità globali (Uma Thurman, Casey Affleck, J.K. Rowling).
Per il mese di ottobre è previsto l’arrivo di una troupe spagnola per un progetto ancora top secret, ma il colpo grosso – e qui dovrebbero muoversi istituzioni e imprenditori – sarebbe riportare Tom Ripley “a casa”. All’ambiguo e irresistibile protagonista della saga letteraria creata da Patricia Highsmith sarà dedicata un’intera serie televisiva scritta e diretta dal premio Oscar Steven Zaillian. Dopo Renè Clement ed Anthony Minghella, che proprio qui trovarono spazi e atmosfere per l’immaginaria Mongibello, sarebbe un peccato interrompere la ‘tradizione’.

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