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Ciccio Brienza, la nuova vita del prodigio ischitano

Era arrivato nel capoluogo pugliese in uno dei momenti meno felici della recente storia di Bari, ha finito per vivere uno dei momenti più drammatici sportivamente parlando che i galletti possano ricordare. Questa è stata la breve ma intensa storia di Ciccio Brienza al Bari, in una città che lo ha accolto, finendo per amarlo come pochi altri nella storia della squadra pugliese: non solo per le sue infinite qualità tecniche, quanto per il legame e la scelta di vita fatta restando lì dove si è passati dalla Serie B ai Dilettanti, senza battere ciglio alla soglia di 40 anni.

L’ex numero 10 di Ischia ha avuto una carriera brillante, calcando importanti piazze di Serie A, riuscendo soprattutto a Palermo a vivere gli anni migliori di una carriera che ha portato il ragazzo campano ad esordire in Nazionale, due presenze e potevano essere molte di più, se non fosse che arrivarono nel 2005: era l’anno precedente alla vittoria della Coppa del Mondo in Germania, una delle selezioni più forti di sempre.

Da trequartista difficilmente trovava una collocazione tattica in quella squadra strutturata diversamente, ciò nonostante Lippi non poté fare a meno di chiamare quel ragazzo d’Ischia che illuminava con il suo talento i prati del massimo campionato italiano. E così ha fatto, dall’inizio alla fine della sua lunga carriera, fino a quando a 37 anni suonati decise di sbarcare a Bari, in Serie B. Due stagioni importanti e positive, con quasi 70 presenze e ben 9 reti, fino al fallimento della società e all’inferno della Serie D: avrebbe potuto mollare a 39 anni, invece no, è rimasto e ha voluto contribuire ancora una volta con le scarpette ai piedi con oltre 20 presenze e due gol alla lenta risalita dei galletti, ora in Serie C.

Adesso Brienza è un dirigente di quel Bari che vuole tornare nel calcio che conta, avvalendosi della sua esperienza e mantenendo nella società una delle figure più amate del nuovo millennio, dopo anni di delusioni sportive ed umane, finalmente una persona a cui affidarsi e di cui fidarsi. Oggi il Bari vive un gran momento, dopo una partenza difficile in campionato: l’arrivo in corsa di Mister Vivarini ha portato nuova linfa ai biancorossi che oggi stazionano in quinta posizione, a soli due punti dal secondo posto e lontani sono da una Reggina per tutti irraggiungibile e favorita assoluta nelle quote scommesse.

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Il prossimo appuntamento è un vero e proprio scontro diretto, in casa al San Nicola contro il Potenza: è solo una delle grandi rivali nella corsa al miglior piazzamento finale possibile in ottica playoff. Ci sono poi Monopoli e Ternana in combutta coi pugliesi: i lucani sono la seconda miglior difesa del campionato, un gol subito in meno del Bari ma sei segnati in meno.

Appuntamento domenica alle ore 17.30, per continuare a sognare: anche nel nome di Ciccio Brienza.

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