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Cipresso si insedia: «Orgoglioso di lavorare per una comunità con il mare nel Dna»

Ieri mattina nel piazzale del Soccorso a Forio il passaggio di consegne al vertice dell’Ufficio circondariale marittimo di Ischia

Un “buon vento” ha accompagnato il passaggio di consegne tra il comandante Andrea Meloni e il suo successore Antonio Cipresso alla guida dell’Ufficio circondariale marittimo di Ischia. Sullo sfondo della Chiesa del Soccorso a Forio, il sole piacevolmente mitigato dalla brezza ha infatti accolto gli uomini della Guardia Costiera e i sindaci isolani, presenti alla cerimonia che in ossequio alle norme anti-covid ha visto una partecipazione limitata oltre che selezionata di persone, tra i quali vi erano esponenti delle forze armate, del mondo scolastico, amministrativo e associazionistico isolano. Due anni fa, il 3 agosto 2018, fu il piazzale Aragonese a Ischia Ponte a dare il benvenuto al Tenente di Vascello Andrea Meloni, che adesso lascia l’isola per assumere nuovi incarichi presso il Comando Generale nella Capitale.

Venticinque mesi intensi, impossibili da sintetizzare efficacemente, durante i quali inevitabilmente il legame tra il comandante e l’isola si è consolidato personalmente e professionalmente. Meloni ha tenuto un breve discorso, molto sentito, in cui ha ricordato quei momenti emozionanti e carichi di aspettativa, ai piedi del Castello Aragonese, nell’assumere il prestigioso incarico di comando. Fu il comandante Raffaele Muscariello, anch’egli presente ieri, a descrivere efficacemente al neocomandante la realtà dell’incarico, paragonata all’Amerigo Vespucci, la famosa nave scuola della Marina italiana, a significare che si trattava di un’esperienza difficile ma determinante per la crescita di un’ufficiale della Guardia Costiera.

Alla cerimonia hanno partecipato i sindaci isolani ed esponenti delle forze armate, oltre che del mondo scolastico e associazionistico locale

Il comandante Meloni ha sottolineato l’umiltà profusa quotidianamente, e il dialogo con le varie realtà isolane, due pilastri per lavorare al meglio al servizio della collettività: umiltà e dialogo come stelle polari da trasmettere al comandante Cipresso, verso il quale Meloni ha avuto sincere parole di augurio per questa nuova sfida professionale, prima di ricordare il duro lavoro svolto, che spesso lo ha tenuto lontano dagli affetti più cari. Il comandante, prossimo ad assumere il nuovo incarico a Roma presso il 3° Reparto, Ufficio Centrale Operativa (Italian Maritime Rescue Coordination Centre) e Ufficio Operazioni, Sezione Operazioni Internazionali, ha ringraziato gli esponenti di tutte le forze dell’ordine e i sindaci dell’isola d’Ischia che hanno assicurato costante collaborazione nell’affrontare sinergicamente le necessità del territorio provando a dare risposte concrete a problematiche annose, anche grazie al prezioso lavoro degli uffici marittimi di Casamicciola, Forio e Sant’Angelo, oltre al dottor Miccio responsabile dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, le sezioni locali dell’associazione Marinai d’Italia, la Lega navale e il gruppo ormeggiatori di Ischia. Un rapporto di stima e fiducia reciproca che non potrà mai cadere nell’oblio. Il comandante non ha dimenticato le varie associazioni con cui la Guardia Costiera ha collaborato in questi anni per la tutela ambientale, e gli istituti scolastici isolani, rappresentati ieri dalla dottoressa Di Guida, dirigente dell’Istituto Cristofaro Mennella, lodando le competenze di una terra di cui gli isolani devono andare orgogliosi. E poi il ringraziamento alle donne e agli uomini della Guardia Costiera, artefici delle operazioni di tutela dell’ecosistema e di soccorso in mare, senza dimenticare il servizio di idroambulanza e la gestione della sicurezza nei porti, soprattutto d’estate, quando le difficoltà aumentano esponenzialmente. Visibilmente commosso, il comandante ha poi rivolto un pensiero riconoscente alla madre, al fratello, alla compagna e alla figlioletta, prima di dedicare un sincero “arrivederci” all’isola d’Ischia, dicendosi sicuro che «questo è il posto dove tornare».

Andrea Meloni: «Il mio è un arrivederci all’isola, perché dopo due intensi anni sono sicuro che è questo il posto dove tornare»

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Dopo il passaggio di consegne, ha preso la parola il nuovo comandante del Circomare e del porto d’Ischia, il Tenente di Vascello Antonio Cipresso, il quale ha espresso orgoglio ma anche il forte senso di responsabilità nei confronti della comunità isolana che vive in simbiosi con il mare, e per la quale l’Ufficio circondariale marittimo rappresenta un punto di riferimento costante, al centro di un’area tra le più trafficate al mondo. «Un territorio nuovo per me – ha dichiarato Cipresso – ma nello stesso tempo affascinante per la sua bellezza conosciuta in tutto il mondo, e per il patrimonio turistico e culturale che gli ruota intorno». Il comandante ha ringraziato Meloni per averlo accompagnato in questi giorni alla scoperta dell’incantevole territorio, e per l’impegno profuso verso i risultati ottenuti, ma rimarcando anche la traccia indelebile che il predecessore ha lasciato nella comunità dal punto di vista umano e professionale. Il comandante Cipresso ha sottolineato la rinnovata centralità di Ischia nel Golfo di Napoli, un’isola in grado di produrre una movimentazione e un indotto tali da garantire nuove occasioni di crescita economica. «È nel solco del mio predecessore che intendo orientare la mia azione di comando», ha dichiarato il Tenente di Vascello, che ha assicurato la massima collaborazione con enti e istituzioni nel perseguimento dei comuni obiettivi.

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Antonio Cipresso: «Provo orgoglio ma anche senso di responsabilità per questo prestigioso incarico su un’isola che sta vivendo una rinnovata centralità nel Golfo di Napoli»

Il contrammiraglio Pietro Vella, direttore marittimo della Campania e della Capitaneria di Porto di Napoli, è intervenuto sottolineando la vasta gamma di competenze del Circomare in ogni attività che riguardi il mare. In un’area come il Golfo di Napoli, dove ogni giorno ci sono oltre duecentocinquanta corse di collegamenti marittimi, l’impegno e l’importanza del ruolo della Capitaneria è facilmente immaginabile. Un ruolo che nei porti è quello di polizia, per garantire la sicurezza ai rilevanti flussi in partenza e in arrivo a Ischia, sempre in collaborazione con le altre forze dell’ordine, e non vanno dimenticate le attività diportistiche. Un panorama complesso e impegnativo da gestire, nel quale si innestano anche ben quattro aree marine protette, che vanno tutelate facendo rispettare i vari particolari vincoli che sono alla base del buon funzionamento e delle finalità stesse delle aree in questione. Il contrammiraglio ha infatti ribadito l’importanza della tutela ambientale: un’attività finora svolta sempre con puntualità, pur se ovviamente sempre perfettibile, visto che si tratta di una tutela che va eseguita sia da mare che da terra. E sotto quest’ultimo aspetto sono necessari molti sforzi per evitare che le attività terrestri rechino danno all’ecosistema. I controlli sul demanio marittimo sono poi stati intensificati durante la pandemia che ha colpito tutto il mondo, impegnando ancor più la Guardia Costiera, e dimostrando una volta di più la completezza degli ufficiali che compongono il Corpo, di fronte alle difficoltà funzionali e operative che l’emergenza sanitaria comporta. Nel complimentarsi col comandante Meloni per i risultati raggiunti, il contrammiraglio ha sottolineato l’importanza della cura del personale, le cui istanze vanno sempre ascoltate, e ha elogiato il curriculum del successore, che non certo per caso è stato scelto per un incarico come quello ischitano, che dà lustro all’intero Golfo. Terminata la cerimonia, i partecipanti sono stati accolti per un rinfresco nel vicino ristorante da Umberto, dove un brindisi augurale ha salutato l’inizio dei nuovi rispettivi incarichi operativi per i due comandanti.

Foto Franco Trani

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