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Circolo didattico Ischia 2: non sarà Savio il presidente del consiglio di circolo

di Gennaro Savio

 

Domenica 15  e lunedi’ 16 novembre 2015 i genitori delle scuole materne ed elementari “Buonocore”, “Montemurri” e “Rodari” sono stati chiamati  a votare per eleggere i propri componenti in seno al Consiglio di Circolo. Gli otto genitori eletti sono stati: Gennaro Savio primo degli eletti con 253 voti, Giorgia Abbandonato 140 voti, Marinella Agnese 130 voti, Raffaele Ungaro 96 voti, Assunta Pilotti 81 voti, Titti Lubrano Lobianco 55 voti, Raffaele Trani 51 voti e Marianna Caserma con 42 voti. Per il prossimo 9 dicembre alle ore 16.00 è stata convocata la prima seduta del Consiglio in cui saranno eletti il Presidente e la Giunta esecutiva. Per quanto riguarda la Presidenza, consuetudine democratica ha sempre voluto che fosse eletto il più votato così come è accaduto per gli ultimi due trienni. Sei anni fa, quindi, avendo ottenuto il maggior numero di voti, fu eletto Presidente Gigi Mollo e tre anni fa Ciro Cenatiempo. Ricordo bene, in entrambe le circostanze, che come Consigliere di circolo dissi che nel pieno rispetto della volontà della maggioranza degli elettori e di un elementare principio di democrazia non si doveva proprio aprire il dibattito e che dovevano essere eletti presidente Mollo e Cenatiempo, e ciò nonostante questi ultimi avessero idee spesso totalmente diverse dalle mie. E così, anche quest’anno, come da sempre consuetudine democratica vuole, ad essere eletto Presidente dovrei essere io in quanto ho ottenuto il maggior numero di voti rispetto agli altri con un suffragio straordinario e senza precedenti ma, incredibile a dirsi, mai come in questo caso l’uso del condizionale è d’obbligo. Infatti nelle prime due riunioni che abbiamo tenuto come componente genitori, oltre al sottoscritto solo i Consiglieri Raffaele Trani e Raffaele Ungaro si sono detti convinti del fatto che debba essere rispettata la consuetudine democratica di eleggere Presidente il più votato mentre gli altri voterebbero Giorgia Abbandonato. Personalmente, così come negli anni scorsi ho fatto per Gigi Mollo e Ciro Cenatiempo, anche questa volta mi batterò affinché non venga mortificato e calpestato un elementare principio di democrazia e che, soprattutto, non si manchi di rispetto alla stragrande maggioranza dei genitori che votandomi in maniera a dir poco plebiscitaria, mi hanno indicato in maniera chiara ed inequivocabile quale nuovo Presidente del Consiglio di Circolo. Ma non è tutto. Infatti con i loro 253 voti, ben due genitori su tre che si sono recati alle urne hanno premiato l’estenuante lavoro di proposte che ho portato avanti per ben sei anni in seno al consiglio e, soprattutto, hanno legittimato le numerosissime battaglie che quando si è reso necessario sono stato costretto a condurre, spesso in maniera solitaria, per difendere con coraggio e determinazione gli interessi di alunni e genitori. La cosa più triste di tutta questa vicenda è rappresentata dal fatto che in un Paese come l’Italia dove vengono quotidianamente umiliati i valori della Resistenza antifascista che nel dopoguerra ci hanno consegnato la Costituzione più democratica di tutta l’Europa occidentale, una elementare consuetudine democratica venga calpestata all’interno di una scuola e cioè all’interno di una delle istituzioni che dovrebbero maggiormente tenere a cuore e tutelare i principi della democrazia ed essere da esempio in quanto è l’Istituzione deputata alla formazione delle nuove generazioni. L’unica cosa che mi dispiace è che al contrario di quando furono eletti Mollo e Cenatiempo, in questo caso per difendere un elementare principio di democrazia debba indirettamente difendere la mia posizione in quanto primo degli eletti. L’augurio, naturalmente, è che oltre a Raffaele Trani e Raffaele Ungaro, nella prima riunione del Consiglio di circolo che si terrà mercoledì 9 dicembre alle ore 16.00 presso l’istituto “Buonocore” e a cui sono invitati ad assistere i genitori delle scuole materne ed elementari “Buonocore”, “Montemurri” e “Rodari”, prevalga in tutti i Consiglieri il rispetto di una consuetudine democratica da salvaguardare.

 

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