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Ciro Alfano: «Ischia di nuovo al “centro”»

       CASAMICCIOLA TERME. Ridare a Ischia il ruolo di centralità che le spetta nel contesto regionale, ma anche in quello nazionale. È questa la linea programmatica dell’onorevole Ciro Alfano, candidato come capolista nel collegio di Napoli Nord nelle liste di Civica Popolare, il movimento che raccoglie diverse sigle di centro in vista delle ormai imminenti elezioni che rinnoveranno il Parlamento della Repubblica Italiana. E infatti Alfano è giunto sull’isola per incontrare numerosi esponenti della ex Democrazia Cristiana, dal presidente del consiglio di Casamicciola Vincenzo D’Ambrosio  all’ex sindaco del Comune termale Parisio Iacono e all’avvocato Carmine Bernardo, oltre a tanti altri sostenitori dell’area centrista. Un legame che dura nel tempo, dal momento che il dottor D’Ambrosio ha ricordato il supporto ricevuto dall’onorevole Alfano nei momenti bui successivi alla tragica alluvione del 2009, quando il noto pediatra era primo cittadino di Casamicciola e si trovò ad affrontare l’emergenza.

Alfano era in compagnia di Raffaella Piro, casamicciolese candidata insieme all’onorevole nel listino di Napoli Nord: «Sono sinceramente onorata per questa candidatura – ha dichiarato la Piro – io non ho un passato politico, ma vivo la politica attraverso esponenti come l’onorevole Alfano, che si preoccupano del proprio territorio e dei propri concittadini. Entrare in Civica Popolare è stato un passaggio importante, perché questa formazione rappresenta i miei valori. Sono cittadina di questo territorio, lo amo, ne vivo ogni giorno i problemi. Essendo una professionista del mondo sanitario, precisamente presso l’Asl Napoli 2 Nord, conosco le varie problematiche di questo settore fondamentale, ma anche del lavoro in generale. Ecco perché chiedo il sostegno non soltanto dei miei concittadini ischitani, ma dell’intera regione».

La dottoressa Piro ha riconosciuto che i governi a guida Pd hanno realizzato diverse riforme, alcune delle quali interessanti e attese da tempo: «Qualcosa forse va rivisto, e lo faremo insieme». Applausi dei presenti che hanno fatto da preludio all’intervento dell’onorevole Ciro Alfano: «Io sono qui non soltanto per ribadire il mio legame con l’isola d’Ischia, ma anche e soprattutto per supportare Raffaella Piro, che “ci ha messo la faccia”: la sua non è una candidatura di servizio, ma di prospettiva. Il nostro è un progetto che arriva da un lungo percorso, per costituire un’area moderata di centrosinistra, che si allea col Pd pur volendo costituire una vera alternativa di centro». Secondo Alfano, è una “fortuna” che le frange più “a sinistra” interne al Pd siano fuoriuscite, come D’Alema e Bersani (ritenute da Alfano persino “di estrema sinistra”), rendendo il Partito Democratico un movimento quasi analogo alla vecchia Democrazia Cristiana:  «In un paragone del genere, noi rappresenteremmo l’ala “dorotea” del Pd. La “sofferenza” interna a quel partito, da un lato ci avvantaggia perché accresce il nostro consenso».

Secondo Alfano, Civica Popolare è una sorta di “start up”, un inizio che si consoliderà nella vita politica italiana. L’onorevole ha citato i sintomi di ripresa economica, ma anche alla crisi della politica: «Essa è andata in crisi quando sono scomparsi i grandi partiti, che erano il necessario intermediario tra elettori e istituzioni. Il cittadino non si vede più rappresentato, troppe incoerenze. Proprio per questo noi abbiamo fatto una scelta di coerenza politica, rimanendo fedeli alla nostra area di appartenenza, in mezzo a tanti disinvolti e continui cambi di casacca». Una coerenza che secondo Alfano non viene più percepita nel panorama politico: «Ecco perché noi possiamo essere e siamo di esempio, col nostro senso di responsabilità, compresa una moralità che manca a troppe formazioni politiche».

Il candidato di Civica Popolare ha anche ricordato le assurdità mediatiche di questa anomala campagna elettorale: «Si è parlato tantissimo del crimine di Macerata perché erano coinvolti due immigrati, mentre i media  non parlano quasi per nulla dei tanti crimini commessi da italiani: massacri di intere famiglie da parte di uno dei componenti, ragazzi di 14 anni che sfregiano gli insegnanti, genitori che picchiano gli insegnanti stessi. Eppure fa notizia solo l’immigrato». Non sono mancate frecciate contro gli altri schieramenti: «Berlusconi non può fare il presidente, non può essere eletto, eppure non se ne cura. Promette mille euro per le pensioni, mille euro ai disoccupati, come un venditore. Come in passato trovò lo scusa di non aver fatto le riforme dicendo che gli alleati non glielo hanno consentito, così in futuro dirà che siccome non può essere eletto personalmente in parlamento, non ha potuto mantenere le promesse elettorali». Alfano ha dunque ribadito che in mezzo a tanti imbonitori, Civica Popolare è portatrice di realismo: un realismo da perseguire continuando ad appoggiare il cammino delle riforme insieme al Pd. Un cammino che per la dottoressa Piro comincia da Ischia: «Raffaella – ha detto Alfano – avrà sempre il mio appoggio per rappresentare degnamente quest’isola, perché le potenzialità di Ischia sono una ricchezza imprescindibile per la Campania. Politicamente ci sono grandi spazi che attendono di essere occupati: cercheremo di farlo con grande umiltà e con la forza della ragione», ha concluso l’onorevole Alfano

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