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Citara, la spiaggia è irriconoscibile: eliminate quella discarica

«Spiaggia di Citara oggi, una discarica a cielo aperto. Non dovrebbero essere i gestori degli arenili a dover pulire?». Basterebbero queste poche parole di Franco Erotico per descrivere le vergognose condizioni in cui versa la spiaggia di Citara, situata nell’omonima e celeberrima baia. Uno dei simboli più fulgidi di Forio e dell’intera isola verde, a causa dell’incuria di alcuni incivili, da tempo non è più una meravigliosa cartolina da mostrare con un pizzico di orgoglio a coloro che eleggono Ischia quale meta delle proprie vacanze (non solo estive). Dal dettagliato fotoservizio realizzato nella giornata di ieri da Franco Erotico emerge un quadro drammatico, in cui a farla da padrone non sono gli impareggiabili doni di Madre Natura, bensì rifiuti di ogni tipo che deturpano – e non poco – un luogo di rara e struggente bellezza.

IMPRENDITORI E ISTITUZIONI FACCIANO SISTEMA. Qualche scettico potrebbe dire che quelle che abbiamo deciso di mostrarvi nell’odierna edizione de “Il Golfo” sono foto di repertorio, “riciclate” e pubblicate per danneggiare coloro che, durante la stagione estiva, operano sull’arenile e nei suoi pressi. Possiamo tuttavia assicurarvi che queste fotografie sono “fresche”, e sono silenti testimoni di uno scempio che si sta consumando proprio in questi giorni, in pieno inverno, e non all’indomani dei bivacchi di Ferragosto (che sono altrettanto indecenti, e dannosi per la nostra immagine). Non è nostra intenzione criticare gli imprenditori della zona, ma li esortiamo a darsi una mossa e a interpellare le competenti istituzioni locali, che hanno il dovere di intervenire con forza per trovare una soluzione a questo autentico scandalo, che di giorno in giorno assume sempre più i contorni di una vera e propria emergenza sanitaria.

LA PULIZIA PERIODICA NON BASTA, OCCORRONO LE TELECAMERE. Riteniamo che la sola pulizia periodica dell’arenile non sia sufficiente a risolvere alla radice il problema, che è decisamente più complesso di quanto si possa credere. Proponiamo dunque al Comune di Forio e agli operatori turistici di accordarsi per installare nella zona una serie di telecamere, grazie alle quali sarà possibile monitorare costantemente l’arenile e individuare coloro che hanno la pessima abitudine di insozzarlo. Inoltre, per debellare il fenomeno, sarebbe opportuno prevedere delle multe salatissime per gli incivili, che non dovranno godere di sconti. Dopo essere stati puniti severamente, i trasgressori “salassati” conteranno fino a dieci prima di rendersi nuovamente autori di atti così riprovevoli. L’auspicio, come sempre, è che queste proposte vengano applicate e non finiscano nel dimenticatoio. L’isola d’Ischia vive di turismo: sarebbe davvero un peccato perdere clienti a causa di una spiaggia-discarica tristemente abbandonata al proprio ingrato destino.

foto di Franco Erotico

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