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Citara come un film: sulla spiaggia un messaggio in bottiglia dalla Corsica

Come in un film. Così ha pensato l’altra mattina il ventenne foriano Alessandro Iacono quando ha trovato una bottiglia sigillata con un tappo di sughero e con tanto di biglietto all’interno. Le onde di un mare inquieto hanno scelto uno scenario da incanto per consegnare quel messaggio: la spiaggia di Citara, quel tratto di arenile dei Poseidon, un segno del destino legato alla mitologia ed ai fili con l’imponente dio del mare, figlio di Zeus.

Il mito intramontabile e romantico del messaggio in bottiglia che ha viaggiato per settimane: partito dalla Corsica, probabilmente dal versante orientale che si affaccia sullo Stivale tra Bastia, Ventiseri, le Bocche di Bonifacio e Porto Vecchio e consegnato sulla lingua di sabbia foriana dal soffio del maestrale, qui dove il sole saluta ogni giorno con il suo ultimo sguardo. Un viaggio passeggiando sul mare baciato dal sole, sorvegliato dalla luna, luccicato dalle stelle, accarezzato dalla pioggia per oltre 200 miglia, qualcosa come circa 400 chilometri, una rotta disegnata dalle correnti, in quel labirinto di repentini cambi di direzione che ha scelto Ischia come meta finale del bizzarro percorso tra i flutti.

«Stamattina verso le 8 (mercoledì ndr), mentre ero a lavoro, durante la quotidiana pulizia della spiaggia dei Giardini Poseidon – racconta Alessandro Iacono – ho trovato questa bottiglia ben sigillata con un messaggio al suo interno. Il contenuto del foglietto si è rivelato un semplice saluto e augurio di lunga vita e prosperità da alcuni turisti italiani in vacanza in Corsica che hanno lasciato proprio da li , il compito al mare di far arrivare quel messaggio chi sa dove! Può sembrare una cosa banale, ma in realtà La cosa bella è che questa bottiglia ha navigato per miglia e miglia e il mare assieme a i forti venti di maestrale di questi ultimi giorni ha scelto di portarla proprio sulla nostra isola. Mi sembrava di essere sul set di un film, poi ho pensato ad un messaggio di aiuto, ad uno scherzo. La bottiglia era ben sigillata, da 33 cl, con un tappo di sughero – spiega l’aitante bagnino – ed era della tipica acqua naturale della Corsica “Orezza” ed infatti il testo firmato da Betta, Francesco, Lella, Mauro e Pietro era datato Corsica, agosto 2017. Li ho contattati, perché era riportato un indirizzo mail ed ora attendo risposta. Sono curioso di sapere il punto di partenza di questo incredibile viaggio della bottiglia che conserverò gelosamente».

Fascino, mito, magia che hanno avvolto Ischia come era già accaduto nell’antica Grecia con il filosofo Teofrasto, passando per la letteratura con Edgar Allan Poe, Giulio Verne, Nicholas Sparks e le pellicole con “Le avventure di Bianca e Bernie”, “Le parole che non ti ho detto” ed altri film d’autore baciati dall’intramontabile leggenda dai mille volti. E pensare che in Italia c’è un medico chirurgo ortopedico molisano, Roberto Regnoli, che li raccoglie e li posta in rete in “Message in a Bottle Server”. Un assaggio di poesia, di romantico stupore nell’era di Facebook, WhatsApp, Telegram dove il mare diventa postino ed il mito si rinnova in una ventosa mattinata di settembre che saluta l’estate e dà il benvenuto all’autunno.

Luigi Balestriere

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