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I cittadini della Mandra si appellano al sindaco via Facebook “non lasciarci soli”

dalla redazione

Ischia – “Caro sindaco, a pochi giorni dal tuo mandato elettorale ti chiediamo di ascoltare l’appello di noi residenti della Mandra, luogo in cui siamo nati, dove sono nati i nostri padri, i nostri nonni e in cui vogliamo far nascere i nostri figli. Conosciamo ogni scoglio, ogni scorcio, ogni granello di sabbia e curiamo gli spazi pubblici come fossero pezzi delle nostre case. Combattiamo d’inverno con gli allagamenti del mare e d’estate con problemi di ordine pubblico e igiene. Siamo contenti di vivere accanto a una spiaggia che accoglie ischitani e turisti, ma vorremmo che questo avvenisse secondo le regole del vivere civile e per questo ti chiediamo di intervenire e dare una nuova idea di questa frazione”. Comincia così l’accorato appello al neoeletto sindaco del comune di Ischia Enzo Ferrandino da parte dei residenti della Mandra che, ancora una volta, si sentono abbandonati dall’amministrazione. I problemi della zona riaffiorano ogni anno in piena estate quando le case, d’inverno sfitte o abitate da famiglie ischitane, iniziano a popolarsi di vacanzieri non sempre educati. E allora restano svegli fino a notte tarda fuori le loro case, gridando, girando in bicicletta o improvvisando interminabili partite  di pallone andando a infastidire la quiete dei residenti per i quali l’estate diventa un vero e proprio inferno.  Quest’anno, si prova dunque a giocare d’anticipo chiedendo al sindaco di recarsi in loco per cercare di risolvere una questione davvero annosa. La lettera continua sottolineando le mancate condizioni igieniche di spiaggia e dintorni dove, negli ultimi tempi, i residenti si trovano a combattere anche con orribili blatte. “Siamo invasi da blatte – si legge ancora nell’appello lanciato al sindaco – crediamo per la mancata pulizia delle spiagge. Corse di motorino e partite di pallone mettono a dura prova la quotidianità dei residenti. Vantiamo la presenza di numerosi ultra 90enni, nati e cresciuti qui, costretti a restare chiusi nelle loro case per paura di pallonate improvvise o essere sbalzati in aria da motorini in corsa”. Nel programma elettorale de “La bella Ischia” uno dei punti prevedeva proprio la riqualificazione di questa che è una delle zone più belle del comune, vuoi per il mare o per il panorama sul Castello Aragonese. Qualche giorno fa la questione delle fioriere piazzate sulla spiaggia libera per non far giocare a pallone, e poi subito rimosse, ha scosso non poco  i residenti della zona che si sono visti costretti a rivolgersi direttamente al primo cittadino. Poi è arrivata l’ordinanza del comandante della Polizia Municipale Pugliese circa il ritorno della zona a traffico limitato da oggi secondo gli orari e le deroghe previste in un precedente dispositivo del 2011 con le successive integrazioni e modifiche. Un intervento che però non risolve affatto una questione ben più grave. Qualcuno richiede la presenza della polizia municipale che, anche negli anni scorsi, fu obbligata a prestare servizio in zona per diverse ore sequestrando palloni e quant’altro. “Ti chiediamo di passare una giornata da noi, – concludono i residenti nella lettera rivolta al sindaco – per guardare con i tuoi occhi i problemi di questo posto e trovare le giuste soluzioni.  Ci immaginiamo una spiaggia pulita, con spazi giochi per i bambini, serate cullate dalla meravigliosa musica del nostro mare. Non lasciarci soli, ti aspettiamo”. Un sogno? Forse no.

 

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