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CRONACA

Clonava carte di credito, Soprano finisce di nuovo in manette

Un pregiudicato che perde il pelo ma non il vizio: l’uomo si rese responsabile anni fa di un fatto di cronaca a Casamicciola

Dieci anni va venne fermato a Casamicciola mentre cercava di clonare delle carte di credito. E per tentare la fuga esibì un documento falso ai Carabinieri. Ma ieri è andata diversamente. Associazione per delinquere finalizzata alle truffe. È soltanto uno dei reati per i quali i carabinieri della stazione di Varcaturo, coordinati dal maresciallo Procolo Petrungaro, appartenenti alla compagnia locale diretta dal capitano Andrea Coratza, hanno arrestato Massimiliano Soprano. Per il 50enne il provvedimento rappresenta l’esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Velletri. Una disposizione, datata 23 aprile scorso, per la quale l’arrestato dovrà espiare un cumulo di pene concorrenti pari a poco più di 7 anni di reclusione. L’uomo. infatti, secondo gli inquirenti, si è reso responsabile, oltre alla suddetta associazione per delinquere finalizzata alla truffa, di altri sei reati. Nello specifico si tratta di ricettazione continuata, di evasione, di furto aggravato in concorso, di detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici e telematici e di violazioni in materia tributaria. Tutti reati, secondo l’accusa, compiuti sul territorio nazionale nell’arco di oltre vent’anni, vale a dire dal 1993 al 2017.

L’uomo è stato dunque arrestato e ‘accompagnato’ al carcere di Poggioreale. Particolarmente significativo l’arresto a cui l’uomo venne sottoposto esatta mente dieci anni fa a Ischia, nella zona di Casamicciola. In quell’occasione il 50enne venne individuato mentre si introduceva nell’ufficio di un distributore di benzina per recuperare l’apparecchiatura ‘POS’ utilizzata dai clienti per i pagamenti con carte di credito e bancomat. La sua abilità si sostanziava infatti nell’intercettare e recuperare i codici segreti per poi donare le carte di credito. Una volta bloccato, l’uomo aveva esibito prima un documento falso per sottrarsi all’arresto e alle responsabilità e poi era anche riuscito a scappare salvo poi essere nuovamente bloccato dalle forze dell’orrdine. Ora il provvedimento definitivo e la detenzione in carcere, come precedentemente stabilito, per sette anni. 

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