CRONACAPRIMO PIANO

Cocaina nella carne macinata, finisce a Poggioreale

E’ un’operazione davvero mirata e significativa quella condotta dagli agenti del commissariato di polizia di Ischia, guidati dal vicequestore Ciro Re, che mette a segno un colpo importante nella lotta al fenomeno purtroppo sempre più diffuso dello spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio dell’isola d’Ischia. Sono scattate le manette ai polsi di un insospettabile e soprattutto è stato sequestrato un carico di droga davvero consistente, del valore di alcune decine di migliaia di euro una volta immesso sul mercato dei consumatori. L’indagine dei poliziotti ha avuto inizio nella mattinata di ieri quando sono state effettuate un paio di perquisizioni domiciliari. Una di queste ha dato esito positivo, confermando evidentemente una serie di indizi e sospetti che già nutrivano presso gli uffici di via delle Terme. A quel punto sono iniziati una serie di appostamenti per verificare la veridicità di una serie di informazioni assunte in precedenza, notizie che vedevano nel mirino un casamicciolese incensurato e dunque sconosciuto alle forze dell’ordine che pareva aver messo su un’attività di spaccio di tutto rispetto riuscendo a rimanere al di sopra di ogni sospetto. 

L’abitazione del soggetto in questione veniva presto individuata e messa costantemente sotto controllo. Una serie di movimenti ritenuti sospetti (in particolare il via vai di alcune persone) induceva il personale a disposizione del vicequestore Re a rompere gli indugi ed effettuare una perquisizione domiciliare in una abitazione di via Principessa Margherita, a Casamicciola. Il controllo dei poliziotti era assolutamente minuzioso, nulla veniva lasciato al caso, evidentemente c’era la certezza che il 35enne Francesco Monti custodisse tra le mura domestiche qualcosa di illecito. E alla fine la perquisizione dava esito positivo. Nel congelatore, infatti, venivano ritrovate delle confezioni di carne macinata al cui interno venivano rinvenute ben occultate tre buste in cellophane al cui interno erano custodite ben 274 dosi di sostanza stupefacente tipo cocaina, pronta per essere ceduta a terzi. Contestualmente i tutori dell’ordine provvedevano a porre sotto sequestro anche la somma di 870 euro in denaro contente, ritenuto possibile provento dell’illecita attività di spaccio. Il Monti veniva condotto in commissariato e dopo gli adempimenti di rito, sentito il sostituto procuratore di turno, veniva disposta la sua traduzione presso il carcere di Poggioreale dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Da sottolineare un aspetto tutt’altro che marginale di questa vicenda: gli investigatori sospettano che Monti non spacciasse direttamente e in prima persona la cocaina, ma che piuttosto la smerciasse a soggetti terzi che poi la immettevano sul mercato. Ecco perché l’indagine continua e non sono esclusi prossimamente nuovi colpi di scena.

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