CULTURA & SOCIETA'

Colletta alimentare, i ringraziamenti della Catena Alimentare Nunzia Mattera

«Il risultato ha superato le nostre aspettative è ciò dimostra che la gente aderisce con il cuore a queste iniziative solidali», così il presidente Francesco Di Noto Morgera

La Catena Alimentare Nunzia Mattera, lo scorso sabato 30 novembre, ha preso parte alla ventitreesima edizione della giornata nazionale della Colletta Alimentare promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Campania. Ancora una volta gli ischitani hanno dato prova della loro generosità recandosi nei supermercati che hanno aderito e acquistando generi alimentari per le 86 famiglie, alle quali, ogni due settimane viene data una spesa.

«Mi sento di ringraziare in primis il Banco Alimentare nella persona del direttore Roberto Tuorto che ci ha dato la possibilità di partecipare a questo evento di livello nazionale, gli amici della Caritas che subito hanno risposto all’appello contribuendo non poco alla raccolta e ai miei collaboratori che, nonostante fossero alla prima esperienza, si sono prodigati da più di un mese per poter far sì che il tutto andasse per il meglio». Così il presidente Francesco di Noto Morgera. 533 i cartoni riempiti con vari generi alimentari che spaziano dalla pasta, all’olio, dallo zucchero, ai pelati fino ai biscotti e tante altre cose. «Il risultato – commenta ancora il presidente – ha superato le nostre aspettative è ciò dimostra che la gente aderisce con il cuore a queste iniziative solidali. I generi alimentari raccolti renderanno felici tante persone che si apprestano a trascorrere un Natale meno triste sapendo che tante persone più fortunate hanno pensato a loro».

Era il 2014 quando Nunzia Mattera iniziò a raccogliere derrate alimentari per aiutare le famiglie in difficoltà. Allora le famiglie erano poco più di una dozzina e la raccolta avveniva in una camera da letto dello zio di Nunzia. Con il passare dei mesi le famiglie aumentavano sempre di più e con esse l’esigenza di avere un luogo dove poter sistemare la merce che sempre di più veniva donata da amici. Vari furono gli incontri con le istituzioni che non ascoltarono il grido di aiuto di Nunzia tranne la famiglia De Luise (noti commercianti di Casamicciola) la quale si offrì nel mettere a disposizione a titolo totalmente gratuito all’ associazione da Nunzia e amici regolarmente costituita.

Così finalmente in via Elena nasceva la sede insieme al vicoletto fiorito con la collaborazione della Borsa Verde. Passano gli anni e gli assistiti aumentano sempre di più fino ad arrivare a oltre 85 famiglie colpa anche del tragico evento del 21 agosto 2017 che colpì i comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e parte di Forio, anno in cui la povera Nunzia si ammalò, e malgrado tutto era sempre in prima linea e al fianco dei più bisognosi. Dopo la scomparsa della fondatrice della Catena Alimentare il testimone passa al suo amico Francesco Di Noto Morgera che con una squadra di fidi collaboratori porta avanti ciò che Nunzia aveva creato. In poco tempo riescono a raggiungere traguardi importanti, in primis l’inserimento tra le associazioni onlus, subito dopo la firma della convenzione con Il Banco Alimentare che grazie a ad esso l’associazione può riempire gli scaffali con diversi e abbondanti quantitativi di merce di ogni tipo. Tali traguardi comportano l’acquisizioni di specifici requisiti, come quello di avere un adeguato deposito dove stoccare la merce, e la possibilità di conservare alimenti freschi e surgelati.

Da qui nasce l’esigenza di avere una sede più ampia, e la scelta cade nella zona di Perrone, quel rione dove ha visto nascere e crescere sia Nunzia che l’associazione. “Nunzia Mattera era una donna piena di passione. Ricordo ancora la sua gioia nel ricevere la telefonata di Papa Francesco, vi ha lasciato un testimone importante”. E’ stato questo il ricordo pronunciato dal Vescovo, Mons. Pietro Lagnese, durante la visita pastorale al Vicoletto fiorito. All’ingresso della sede strica c’è una foto a suggellare il primo incontro tra Nunzia e il Vescovo, un momento che la emozionò tantissimo. Era il 2016 e la Catena muoveva i suoi primi passi senza una sede, ora ne ha inaugurata una nuova, più ampia, pronta ad accogliere le esigenze dei tanti, troppi, che le si rivolgono.

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