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«COMBATTERE IL RANDAGISMO E DIFENDERE I DIRITTI DEGLI ANIMALI COSÌ ISCHIA DIVENTA LUOGO APPETIBILE PER TANTI ALTRI TURISTI»

Le strutture alberghiere aperte agli animali fanno di Ischia un luogo turistico appetibile anche per chi in vacanza non ci va se non ha con sé cane, gatto o comunque animali di affezione. C’è però l’altra faccia della medaglia di un’isola che non sempre è amichevole con gli animali. “Il problema è il randagismo” spiega Stella Cervasio, Garante per i diritti degli animali del Comune di Napoli.  “Sull’isola – racconta Stella, di professione giornalista al quotidiano la Repubblica – sono pochi i volontari. Pochissimi quelli che si occupano di gatti, per altro molto presenti ad Ischia, non molti di più quelli che si prendono cura dei cani. Ischia è “amica degli animali” che possono entrare in albergo con i loro padroni, certo non di cani e gatti randagi. La presenza di pochi volontari potrebbe portare a credere ad una situazione idilliaca, magari con pochi casi da affrontare. Invece ci sono molte segnalazioni di cani e gatti randagi. Gli uffici Asl di Serrara Fontana, per esempio, sterilizzano 4 gatti a settimana: un record negativo se consideriamo che questa struttura si occupa dei sei Comuni dell’Isola di Ischia e della vicina Procida. Per questo i tempi di prenotazione sono lunghi. Troppo lunghi. Quanto agli alberghi pet friendly  sono pochi quelli realmente amici degli animali. E non tacerei il fatto che ci sono anche strutture che espongono cartelli che invitano gli ospiti a “non dare da mangiare ai gatti” ci dice con amarezza Stella Cervasio. Come dire, sì, va bene, l’isola consente in molte strutture l’accoglienza degli animali, ma consente anche il proliferare del randagismo.

“Se non si sterilizza si crea randagismo. Bisogna insistere di più contro il randagismo” si inalbera la garante per i diritti degli animali. Che cosa si può fare, oltre a protestare? “Per rendere Ischia più amica degli animali bisogna porre in essere degli accorgimenti. In primis puntare sulla sterilizzazione. Ma sarebbe necessario creare anche delle aree per i cani all’interno dei parchi e delle pinete. In questo modo i nostri amici a 4 zampe avrebbero dei luoghi dove poter correre liberamente senza guinzaglio. E poi bisogna – continua Stella Cervasio – educare i padroni, perché è la cattiva gestione degli animali  a creare il randagismo. Chi non gestisce bene il cane, crea paura e disaffezione nei confronti degli animali ed alimenta il fenomeno del randagismo”. Quanto al divieto di balneazione degli animali “non sono una fautrice del bagno a tutti i costi. I cani soffrono il caldo. Ed i colpi di sole e di calore potrebbero anche essere letali. Ci sono  cani a muso schiacciato che soffrono molto il caldo ed è meglio evitare le ore troppo calde. Piuttosto il divieto di balneazione degli animali ad Ischia rileva un conflitto dell’isola: se da un lato si sta aprendo al turismo animale accogliendo gli ospiti che portano i cani a seguito, dall’altro ancora non è attrezzata con un’ospitalità a 360°”conclude Stella Cervasio che offre alcuni suggerimenti: “I Comuni dovrebbero dar vita a delle campagne pro animali. Si potrebbe partire con delle belle immagini da condividere sui social network con l’immagine dell’isola e qualche bel cane, creare campagne contro l’abbandono di gatti e cani”. In chiusura lancia un appello ai volontari presenti sull’Isola: “Mettetevi insieme, fate squadra, fate rete. Sull’isola di Ischia c’è molto da lavorare per gli animali. E chissà, spero, presto anche nell’istituzione del garante anche sull’Isola”.

GIovanna Ferrara

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