LE OPINIONI

Come ti faccio sparire Casamicciola dalla geografia isolana

Dopo il terremoto del 21 agosto 2017, Casamicciola “cancellata” dai media attraverso indegne omissioni e vigliacche coltellate alle spalle del turismo locale

C’è in libera circolazione in quel di Segrate (indirizzo del settimanale “Confidenze”) una giornalista che, quando non si trova in giro per il mondo –a sentire il suo prestigioso curriculum- può anche combinare memorabili sfracelli nella nostra Campania felix, che finge di non conoscere compiutamente.

Preambolo ampiamente meritato dalla “giornalista” Gianna Testa, in forza al colosso Mondadori (ah, sempre l’onnipresente Berlusca presente sui luoghi dei misfatti!), rea di lesa Casamicciola nel reportage sull’isola d’Ischia pubblicato nel numero 37 del 3 settembre 2019 dal titolo:”Ischia, l’isola dei quattro elementi” (vedere le immagini, qui a lato, riportate da Il Golfo. Due pagine, con foto a colori del Castello aragonese, della spiaggia dei Maronti, del “Fungo” con pescatori di Lacco Ameno, dei Giardini Ravino di Forio e una bella carrellata di pubblicità per tredici fortunati mortali baciati dalla dea bendata personificata dalla impareggiabile Testa!

Fin qui tutto bene (anzi no, malissimo!), ma tirando le somme del Tour storico-eno-gastronomico, raffazzonato alla meglio tra una cena al lume di candela e una buona bottiglia di Forastera, ci accorgiamo con raccapriccio del…misfatto: dall’Isola Verde –come per blasfema magìa- è sparito il Comune di Casamicciola Terme, creduto (a torto) subissato nel terremoto del 2017; cancellato del tutto dalla topografia isolana o, più verosimilmente, saltato a piè pari dalla vispa giramondo come si fa giocando a “Campana”, stando in equilibrio su una gamba sola e spiccando il volo con l’altra!

Descritto con dovizia di particolari il Comune di Ischia (una intera pagina) con le solite notizie fritte e rifritte sulle monache clarisse, la torre di Guevara e la…cucina gourmet di Ciro (che palle!), la gentile ospite (molto portoghese!) si è catapultata direttamente a Lacco Ameno, il paesello di tremila anime “governato” –guarda caso- dal senatore forzista Domenico De Siano, che ad Arcore e Segrate è di casa, intimissimo della Famiglia Berlusconi .

Oibò, e Casamicciola che fine ha fatto ? Non si tratta di uno scoglietto in mezzo al mare, né di una lingua di sabbia con quattro cabine e un ombrellone, ma di una cittadina di ottomila abitanti, 150 esercizi commerciali, 50 alberghi, 10 stabilimenti termali, più della metà dei bacini idro-termali dell’intera isola, 500.000 metri quadrati di patrimonio boschivo, sette chiese storiche con preziose opere d’arte, il porto commerciale e turistico più importante dell’isola e i parchi termali fra i più prestigiosi dell’intero comparto terapeutico e riabilitativo della Campania.

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C’è una spiegazione logica a tanta insana “disattenzione”? La Testa non menziona il nome Casamicciola nemmeno per indicare il WC di Marrazzo, un arboscello della Litoranea,, una scogliera con i Tavolati, una chiesiuola di campagna o lo stemma cittadino di un Ente Locale riconosciuto dallo Stato Italiano e con millenni di storia a partire dai palafitticoli del “Castilion” (Età del Bronzo) alla venuta di Garibaldi del 1864.. La GlobTrotter Testa ha sancito che no, tutto questo non esiste; l’isola d’Ischia è suddivisa in cinque Comuni anziché sei ed è fuori dubbio che i suoi informatori ischitani si siano presi la briga di fornire notizie anche su Casamicciola visto che le poche noterelle raccattate qua e là non risultano affatto farina del sacco di un’autentica sprovveduta.

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Complimenti all’hotel Miramare e Castello, al ristorante la Lampara, ai proprietari dell’hotel e del ristorante…aragonesi, ai Giardini Mortella e Ravino, alla casa vinicola D’Ambra, all’hotel terme Zì Carmela, al risto “Un attimo di vino”, a “Bettina Buttgen,” al negozio ‘A fenestella, ai giardini Poseidon e alla Fonte delle Ninfe Nitrodi per essere stati prescelti nel mare magnum delle strutture turistiche isolane. Al contrario non avranno di che gioire le Case Vinicole“Pietratorcia e Mazzella”, i Parchi Termali ‘O Vagnetiello e Negombo, i Grand’Hotel Regina Isabella e Punta Molino; il ristorante Il Capannaccio e il ristorante-Pizzeria del Corso, Le Teme Belliazzi, Le Ceramiche Keramos di Gaetano e Nello e tutti gli altri reclusi nell’anonimato. Ma soprattutto non sorriderà Casamicciola, che in pieno secolo XXI è scomparsa dal consorzio umano per opera e virtù di alcuni “conterranei” in combutta con una malfidata che sapeva ciò che faceva!

Non ci voleva la zingara per…”scoprire” Casamicciola dopo Mezzocammino, dove un grande cartello stradale –che vedono anche i ciechi- annuncia l’inizio del territorio del Comune Termale per eccellenza dell’isola d’Ischia. E la pineta della Maddalena, con i suoi 250.000 metri quadrati di verde che fine ha fatto? E, di seguito, la bellissima Litoranea con spiagge e alberghi, il grande porto turistico-commerciale, la pista di atterraggio elicotteri Giovanni Paolo II, i Tavolati sul mare e l’intero entroterra con le bellissime ville Liberty, le chiese zeppe di opere d’arte, i sentieri naturalistici e le cantine odorose di mosto fresco. Tutto cancellato in un colpo solo, all’insegna di un Tour folle e a senso unico che non ha eguali nella storia promozionale e turistica dell’isola d’Ischia!

Certi “scherzetti” devono costare caro a chi li fa con scienza e coscienza. Invitiamo il sindaco di Casamicciola, ing. Giovan Giuseppe Castagna a prendere posizione con il settimanale “Confidenze”e reclamare atti riparatori ed eventuali risarcimenti danni di immagine. Casamicciola non ha tirato le cuoia con il terremoto, ma si sta avviando sul cammino della Ricostruzione e della Rinascita, così come hanno scritto di recente, i quotidiani locali Il Golfo e Il Dispari.

Per un segno del destino, fra pochi giorni sarà presentata la Guida Storica di Casamicciola Terme “La vacanza ideale in una terra d’incanto”: volume di centocinquanta pagine corredato da sessanta foto a colori, nel contesto di una vasta campagna promozionale che molti “concorrenti turistici” vedono come il fumo negli occhi! Le due paginette di Gianna Testa saranno pubblicate proprio in questo libro, a futura memoria dei posteri.

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