CULTURA & SOCIETA'

Commercio in ripresa e ottimismo isolano

Resta una grande incognita dopo l’emergenza Covid, ma a desso a lockdown finito anche le abitudini d’acquisto sembrano essere mutate

C’è chi si interroga continuamente sul futuro dell’economia isolana, sul ruolo che questa avrà nella ricostruzione di una quotidianità e su come cambierà il nostro approccio nei confronti degli acquisti.

Una cosa è certa: gli esercizi commerciali vogliono ripartire al cento per cento!

Lo shopping dopo il Covid, rimane una grande incognita.

Se durante il lockdown ci siamo sbizzarriti con vestiti pratici, tute e abbigliamento sportivo vario da sfoggiare in casa, al supermercato e per quelle brevi uscite circoscritte in pochi metri dal portone di casa, sembra ovvio che dopo il coronavirus nulla sarà più come prima: nemmeno le nostre abitudini d’acquisto.

Tanto più che proprio i negozi di articoli in genere e di abbigliamento, dovranno cambiare tra accessi contingentati, divisori e meno libertà nei camerini.

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Le differenze sono tante: mascherine, niente code ai camerini e molto disinfettante.

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Tornare a fare shopping dopo mesi di lockdown a causa dell’emergenza coronavirus resta un’esperienza molto diversa rispetto a come eravamo abituati.

Da oggi i negozi dell’isola hanno rialzato di nuovo le saracinesche, ma prima della riapertura hanno ricevuto le linee guida, diffuse dopo l’accordo tra esecutivo e Regioni su quella che è già stata ribattezzata la “Fase 2bis“, in modo da avere regole chiare per tutti.

Le regole andranno rispettate.

Sanificazioni e pulizia, sono di obbligo.

L’isola si è dimostrata sempre precisa e costante nei parametri di contenimento. Si è sempre difesa da ciò che poteva essere pericoloso per i suoi abitanti. Ecco perché ad oggi il nostro Covid Free è un altro esempio di eccellenza Ischitana. “Un’isola che funziona” la definiscono così alcuni esponenti politici della Regione Campania.

Gli esercizi commerciali si sono portati avanti facendo pulizie approfondite del negozio e prenotando la sanificazione degli ambienti da ditte specializzate.

Le prime indicazioni che hanno seguito sono quelle contenute negli allegati 4 e 5 del Dpcm 2020, riguardo all’apertura dei negozi di abbigliamento e calzature per bambini e neonati, secondo cui, ogni negozio dovrà fare una doppia pulizia quotidiana, con particolare cura dopo l’orario di chiusura.

Le nuove norme aggiungono poi il ricambio d’aria negli ambienti interni e vietano, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.

La soluzione più comune tra chi vende abiti è stata quella di usare disinfettanti a base alcolica per le superfici incluse grucce e appendiabiti, vaporizzatori ad alte temperature per i tessuti.

In ogni negozio saranno presenti flaconi di gel disinfettanti a disposizione dei clienti: è preferibile metterne uno all’ingresso e uno vicino alla cassa, i punti di più frequente contatto.

Come in tutti i luoghi chiusi, anche nei negozi bisognerà indossare ancora la mascherina e mantenere le distanze. Le nuove linee guida prevedono anche la necessità di avere i guanti all’interno del negozio per chi li volesse prima di toccare la merce.

Si potranno ancora misurare i vestiti prima di acquistarli, ma solo a precise condizioni: bisognerà disinfettarsi le mani prima di entrare nelle cabine di prova e tenere sempre indosso la mascherina almeno fino al prossimo cambiamento delle regole.

Non si potrà più attendere il proprio turno in coda davanti ai camerini, l’accesso sarà consentito solo ad una persona per volta.

L’obbiettivo degli isolani è: garantire la serenità dei clienti, che devono sentirsi sicuri per tornare a fare compere.

Ischia è un’isola ottimista e siamo sicuri che il suo rilancio vero e proprio avverrà presto.

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