Statistiche
ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5

Commissione Mobilità, chiesto il ripristino alla Regione

Al  Presidente della Giunta Regionale

Dott. Vincenzo De Luca

Al  Presidente della IV Commissione Urbanistica, Lavori pubblici, Trasporti

Ing. Luca Cascone

e p.c.

Ads

Agenzia Campana per la Mobilità

Ads

 

Oggetto: Soppressione della Consulta regionale per la mobilità

 

L’articolo 2 comma 1 della Legge regionale 18 gennaio 2016 n. 1 recita: “Tutte le commissioni, comitati, osservatori, gruppi di lavoro istituiti con legge regionale ovvero con provvedimenti amministrativi nell’ambito delle strutture regionali sono soppressi a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, salva espressa riconferma motivata da adottare con Delibera di Giunta entro i successivi sessanta giorni”.

Tra i soggetti compresi nel presente comma rientra, da quanto ci informa ACAM, anche la Consulta regionale per la Mobilità istituita dall’art. 29 della Legge regionale 3 del 28 marzo 2002.

Secondo il regolamento:

“La Consulta costituisce strumento di raccordo tra parti sociali, utenti, associazioni di categoria del settore del trasporto di persone e merci e le istituzioni operanti in ambito regionale, al fine di garantirne la partecipazione e la collaborazione al processo di pianificazione e programmazione del sistema dei trasporti e della mobilità.

È, inoltre, sede di confronto, di scambio di informazioni e di analisi delle esigenze in materia di mobilità e trasporto di persone e merci.”

Nella fase di riprogrammazione del tpl in Campania fin qui portata avanti dalla Giunta Regionale, la Consulta per la Mobilità, attraverso l’organizzazione di incontri con frequenza mensile, ha svolto un ruolo fondamentale per la raccolta delle istanze del territorio e per la governance complessiva di tutto il processo, nel pieno rispetto di quel confronto civile e democratico che è la più alta espressione di ogni paese moderno.

La soppressione di tale struttura, i cui costi di funzionamento rientrano nei costi delle attività dell’ACAM, quindi non comportano oneri aggiuntivi al bilancio regionale, costituisce da parte di questa Giunta solo un evidente atto per escludere completamente l’utenza dalla partecipazione al processo di pianificazione e programmazione del tpl, senza considerare che essa è non solo il principale destinatario delle decisioni adottate in materia dalla Regione Campania, ma costituisce l’ideale sistema di monitoraggio della reale efficacia delle politiche regionali.

Per questo motivo le Associazioni partecipanti al Coordinamento Regionale Pendolari della Campania chiedono che la G.R. emani uno specifico atto interpretativo autentico della L.R. n.1/2016 con cui si chiarisca che la Consulta per la Mobilità non è ricompresa tra le Strutture soppresse dal 1° comma dell’Art.2 ovvero che nei successivi provvedimenti normativi si opti per il mantenimento della Consulta regionale per la Mobilità, ripristinando appieno tutte le sue funzioni.

Si chiede inoltre che nel più breve tempo possibile via sia una convocazione della Consulta regionale per la Mobilità con lo scopo di illustrare a tutti i soggetti interessati l’iter che questa Giunta Regionale intende seguire per assicurare la corretta conclusione dei processi di Pianificazione e Programmazione dei servizi di Trasporto pubblico locale regionale.

 

 

 

IL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA

 

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex