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Comune d’Ischia: riconoscimenti per Gaetano Maschio, Filomena Piro e Alessandra Benini

Di Isabella Puca

 

Ischia – Con una cerimonia semplice, ma non priva di forte emozione, ieri mattina nella sala consiliare del comune d’Ischia, il sindaco uscente Giosi Ferrandino ha consegnato degli encomi solenni a chi, in questi anni, ha contribuito a far conoscere il nome dell’isola nel mondo. Parliamo del maestro Gaetano Maschio e del soprano Filomena Piro che, in qualità di fedeli interpreti della migliore tradizione musicale italiana, sono riconosciuti ambasciatori di Ischia nel mondo. Di ritorno dall’ultima tournee, che li ha visti protagonisti in America Latina, dove hanno registrato il tutto esaurito nei teatri, con la loro voce è risuonato anche il nome di Ischia. «Ci conosciamo da tanto tempo e quando una cara amica mi ha fatto leggere le vostre ultime imprese oltre Oceano ho avuto la conferma che qui a Ischia ci sono persone che non vengono ricordate abbastanza. Voi – ha detto loro il sindaco – siete tra queste perché portate il nome di Ischia fuori con professionalità. Durante il mio ultimo viaggio istituzionale  in Russia vi conoscevano anche lì e ne parlavano con toni entusiasti. Allora ho pensato che, anche se in zona Cesarini, dovevo darvi un riconoscimento ufficiale con tanto di firma sul registro d’onore».Per loro una pergamena e un forte applauso dai presenti in sala. «Per lasciarmi senza parole – ha dichiarato emozionato il maestro Maschio – ce ne vuole e oggi è così, grazie al sindaco e all’intera amministrazione. Sono convinto che però, oltre gli onori ci siano anche oneri; posso assicurare che con grande onore, nei retropalchi, negli istanti precedenti l’inizio di un concerto, tutti i presentatori ci hanno introdotto dicendo “nativi dell’isola d’Ischia” ed è stato per noi un grande onore, ma anche un grande impegno nel rappresentare l’isola. L’onere è quello di continuare a farlo, impegnandosi nel miglior modo possibile anche a trasferire questi intendimenti, nei quali crediamo profondamente, alle nuove generazioni. Che Ischia possa avere sempre dei rappresentanti e questo lo facciamo all’istituto Comprensivo di Forio, diretto dalla dott.ssa Conti, con grande abnegazione. Questo è l’impegno che io mi prendo: continuare fin quando la forza fisica e la voce ce lo darà  anche per le nuove generazioni, che l’isola possa continuare  ad avere bandiere che sventolino e che ricordino che Ischia produce sempre belle cose». Altro riconoscimento, sempre legato al mondo della cultura, è stato dato a chi sta facendo parlare della nostra isola sul piano archeologico, all’archeologa dott.ssa Alessandra Benini,  per aver contribuito a scoprire un pezzo di storia dell’isola, dirigendo gli scavi subacquei dell’insediamento romano di “Aenaria” per Marina di Sant’Anna s.r.l. «E’ grazie a Giulio e a tutta la sua squadra – ha detto ancora il sindaco – che da decenni lavora lì se oggi abbiamo un tesoro sommerso ai piedi del Castello Aragonese. Fanno parlare bene dell’isola su questa che è una materia importantissima e sono sicuro che, negli anni a venire, sarà una delle attrazioni più seguite del nostro territorio.  Ci abbiamo creduto e li abbiamo aiutati, più moralmente che materialmente a causa delle poche risorse, un appoggio non scontato, ma abbiamo sempre cercato di agevolarli riconoscendo loro il grande lavoro che stanno facendo. Per questo abbiamo deciso di consegnare un encomio solenne ad Alessandra Benini che con tanta professionalità accoglie turisti, scolaresche e racconta loro, in un modo professionalmente ineccepibile, quanto c’è sott’acqua». 3500 le presenze che il sito archeologico sommerso di Aenaria ha raccolto in soli 5 mesi, tra scuole e turisti provenienti da tutto il mondo, «una delle finalità di Marina di Sant’Anna – ha dichiarato la Benini -è quella di educare le nuove generazioni alla cultura e di  sensibilizzarli al patrimonio archeologico subacqueo. Il sito sta avendo un grandissimo successo tra scolaresche e adulti, soprattutto stranieri. L’encomio dovrebbero darlo a voi, in tempi in cui tutti si riempiono la bocca di cultura, voi siete rimasti al nostro fianco davvero».

 

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