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«Il Comune sapeva, Eduardo Cerciello non c’entra nulla»

Spettabile redazione,

In nome e per conto della sig.ra Teresa Cerciello, che sottoscrive, quale legale rapp.te della Sogim s.n.c., si chiede ai sensi dell’art. 8 L. n. 47/48 di pubblicare il seguente comunicato, a rettifica e/o chiarimento delle notizie pubblicate in questi giorni. La Sogim snc ha stipulato con TIM S.p.A. un contratto di uso temporaneo di una piccola area in Forio alla Via Casale, per la sosta transitoria di un mezzo mobile gommato adibito ad impianto per le telecomunicazioni per un periodo di 120 giorni.

Successivamente la Tim S.p.A. si è dotata del parere tecnico favorevole dell’ARPAC – Agenzia regionale protezione ambientale Campania – ed ha presentato al Comune di Forio regolare comunicazione d’inizio lavori, ai sensi dell’art. 6, comma e bis DPR 380/01 ed art. 2, comma 1 DPR n. 31/2017, per la realizzazione di una stazione radiomobile di telefonia mobile di tipo provvisorio posto su di un mezzo carrato. La predetta comunicazione, unitamente al parere tecnico espresso dall’ARPAC, è stata inviata anche all’attenzione del Sindaco del Comune di Forio, oltre che al competente ufficio tecnico, che non ha adottato provvedimenti.

Dopo la realizzazione dell’opera, in data 1 luglio u.s., il sig. Eduardo Cerciello, padre della scrivente, ma senza alcun potere di rappresentanza della Sogim snc, è stato invitato dal Sindaco di Forio, in presenza di un folto pubblico, ad effettuare un sopralluogo sul posto. Il Sindaco, dichiarandosi ignaro di tutto ed in particolar modo dell’iter per dare avvio ai lavori, ha invitato il sig. Eduardo Cerciello che, si ribadisce, non ha alcun potere di assumere decisioni per la Sogim snc, a recedere dal contratto stipulato con la TIM S.p.A. A seguito della mancata rimozione della stazione mobile dall’area di Via Casale, Codesta testata giornalistica ha pubblicato la notizia addebitando al sig. Eduardo Cerciello un “bluff” per aver messo in atto una sceneggiata, promettendo falsamente di rimuovere il ripetitore.

Orbene, con la presente, s’intende fare chiarezza su tutta la vicenda, evidenziando innanzi tutto l’estraneità del sig. Eduardo Cerciello e la completa titolarità dell’area locata alla Tim S.p.A. in capo alla Sogim snc, il cui amministratore è la sig.ra Teresa Cerciello, la quale non ha mai assunto l’impegno di recedere dal contratto con la TIM S.p.A., né di rimuovere il ripetitore installato dalla Società telefonica, stante la vigenza del contratto stipulato con essa, il cui canone, per altro, è sensibilmente inferiore a quanto è stato erroneamente riportato. Tuttavia la sig.ra Teresa Cerciello si dichiara disponibile a trovare una soluzione che garantisca gli interessi di tutti, evidenziando che la Tim S.p.A. è legittimata a recedere immediatamente dal contratto e a rimuovere il ripetitore qualora lo ritenga opportuno. Per tanto, con la presente, s’invita e diffida Codesta testata giornalistica a riparare quanto erroneamente riportato, infangando ingiustamente l’onorabilità del sig. Eduardo Cerciello, attraverso l’esposizione dei fatti non corretta e a pubblicare, di conseguenza, il presente chiarimento.

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AVV. MICHELE CALISE

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TERESA CERCIELLO

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