POLITICAPRIMO PIANO

Comunque vada sarà (tutto) diverso

Oggi anche 49.793 isolani potranno esercitare il loro diritto di voto ed eleggere i nuovi rappresentanti di Camera e Senato. L’incognita meteo potrebbe influire non poco sull’affluenza ai seggi, ma tanti politici locali guardano con interesse al risultato nazionale: la “geopolitica” locale vedrà senza dubbio le carte mescolate

Il countdown è terminato, il giorno è arrivato. Oggi anche i cittadini dell’isola si recheranno alle urne in occasione delle elezioni politiche chiamate a disegnare il nuovo “governo” del paese. Già l’entusiasmo non è alle stelle, come nel resto dello Stivale, e dunque c’è il rischio di un forte astensionismo: gli isolani, tra l’altro, certo non saranno invogliati dal clima ad uscire di casa. Tra l’allerta meteo di colore arancione diramata dalla Protezione Civile e i temporali che dovrebbero essere copiosi e ininterrotti per l’intera giornata, capirete che recarsi alle urne mai come stavolta rischia di essere un atto di fede. Eppure sono elezioni fondamentali anche per l’isola e la sua geopolitica, come abbiamo avuto modo di sottolineare a più riprese negli ultimi tempi, e prima di passare alle solite informazioni utili di servizio è proprio su questo che vogliamo soffermarci. I temi sul tavolo sono tanti così come gli interrogativi dalle cui risposte potrebbe venir fuori una mappatura diversa della politica di casa nostra e soprattutto nuovi scenari.

Il centro destra dalle nostre parti vede di fatto Forza Italia senza un leader, dopo la defenestrazione di Domenico De Siano e la fuoriuscita di qualche consigliere comunale di Forio e Lacco Ameno. Ma è chiaro che in molti guardano con attenzione al risultato che riuscirà ad ottenere Fratelli d’Italia, cui hanno promesso “devozione” alla causa e anche sostegno (sia pure senza svenarsi troppo, di questi tempi è rischioso e faticoso chiedere il consenso per sé stessi, figuriamoci per conto terzi) soprattutto esponenti politici di Casamicciola e Forio. Nella cittadina termale ci sarà ad esempio il sostegno di una buona costola della maggioranza recentemente sfiduciata con le firme che hanno decretato lo scioglimento del consiglio comunale, all’ombra del Torrione strizza l’occhio alla Meloni una buona fetta dell’attuale minoranza. E il fatto che le “truppe” si siano schierate proprio nei Comuni dove si andrà alle urne per le amministrative il prossimo anno è più di un segnale, ed è chiaro che il responso del voto non potrà non avere una qualche conseguenza sugli scenari che si andranno a delineare.

Ad Ischia se da una parte l’amministrazione sembra essere schierata interamente con il PD, è chiaro che da martedì ci si potrebbe trovare dinanzi a una resa dei conti: se le posizioni ad esempio di Enzo Ferrandino, Gianluca Trani e Dionigi Gaudioso sembrano inattaccabili (il filone del partito al quale sono legati, da De Luca al sindaco di Napoli Manfredi è quello che in questo momento va a gonfie vele) è indubbio che l’elezione o meno di Lello Topo possa segnare una sorta di “sliding doors” per l’eurodeputato Giosi Ferrandino. Che si sdoppia e non a caso chiede di votare al Senato per Italia Viva dell’amico Matteo Renzi. A proposito del grande centro e del duo Renzi-Calenda, sono in tanti a guardare con attenzione al nuovo soggetto politico. Non soltanto il nuovo coordinatore isolano Marco Bottiglieri e chi ha promesso di sposare questo nuovo progetto (pensiamo a Carmen Criscuolo a Ischia, giusto per fare un nome) ma anche l’ex senatore forzista Domenico De Siano, che dopo il traumatico addio a Forza Italia ha ufficializzato che lui e gli altri fuoriusciti dal partito azzurro (Cesaro in primis) voteranno e faranno votare Azione-Italia Viva. Un buon risultato del nuovo centro potrebbe aprire spazi e prospettive anche per l’attuale consigliere comunale di minoranza di Lacco Ameno, se dalle urne uscisse un risultato poco soddisfacente è chiaro che molti ragionamenti finirebbero con l’essere frenato. Discorso più o meno analogo vale per Giosi Ferrandino, che rimane alla finestra in attesa di capire se vale la pena salutare il Pd e passare dall’altra parte della barricata.

Prima di chiudere un po’ di dati legati al voto sulla nostra isola. Gli aventi diritto a recarsi al voto per il rinnovo del Senato e della Camera dei Deputati sono complessivamente 49.793 così distribuiti: Barano 8.156, Casamicciola 6.248, Forio 13.296, Ischia 15.863, Lacco Ameno 3.712, Serrara Fontana 2.518. Nella vicina isola di Procida potranno invece recarsi alle urne 8.416 elettori. Nel nostro collegio al Senato troviamo 7 candidati all’uninominale 13 liste per il plurinominale con 52 candidati (4 per ciascuna lista). Alla Camera dei Deputati figurano invece 8 candidati all’uninominale, mentre 14 sono le liste per il plurinominale per complessivi 56 candidati. I seggi resteranno aperti nella sola giornata di oggi dalle 7 alle 23 e per la prima volta anche i ragazzi di età inferiore ai 25 anni potranno votare anche per il Senato. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi e proseguirà ininterrottamente tutta la notte. A chi andrà a votare saranno consegnate due schede: una rosa per la Camera, una gialla per il Senato. modelli delle due schede sono identici: recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o i contrassegni delle liste in coalizione a esso collegate. Accanto al contrassegno delle singole liste sono stampati i nominativi dei relativi candidati nel collegio plurinominale. Il voto si esprime tracciando un segno nello spazio contenente il contrassegno della lista prescelta e, in tale caso, è espresso sia per lista che per il candidato uninominale a essa collegato. Se è tracciato un segno sul nome del candidato uninominale il voto è espresso anche per la lista a esso collegata e, nel caso di più liste collegate, il voto è ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio.Non è previsto il voto disgiunto. L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate.

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