CULTURA & SOCIETA'

Con l’intervento del Vescovo Pascarella celebrata a Fiaiano la patrona Sant’Anna e la seconda giornata mondiale dei nonni e degli anziani insieme ad una voce per Antonia

QUATTRO GIORNI DI FESTEGGIAMENTI, NELLA PARROCCHIA DI MARIA SS. MADRE DELLA CHIESA, RICCHI DI INIZIATIVE SPIRITUALI MA ANCHE DI MOMENTI DI CONDIVISIONE TRA LE FAMIGLIE. La chiesa di Sant’Anna. Originariamente questa chiesa era dedicata a San Giuseppe ma, per la presenza di un’immagine molto venerata della Santa delle partorienti, la popolazione le cambiò nome - La chiesa venne fondata nel 1849 dalla famiglia Santucci De Magistris che prendendo in fitto alcune terre dal comune di Barano volle costruirvi una chiesa che venne inaugurata dopo ben 10 anni. Il campanile risale al 1866 e sarebbe dovuto essere arricchito da un orologio moderno che però non fu mai aggiunto

Domenica scorsa 24 luglio si è celebrato in tutto il mondo e quindi anche a Fiaiano nel Comune di Barano d’Ischia, la seconda edizione della Giornata mondiale dei nonni e degli anziani 2022. Tutte le diocesi, le parrocchie e le comunità ecclesiali sono state chiamate a celebrare questa Giornata, il cui tema, indicato da Papa Francesco, era “Nella vecchiaia daranno ancora frutti” (Sal. 92, 15). In questo modo, come ha suggerito nel Messaggio preparato per l’occasione, papa Francesco ha voluto offrire agli anziani un progetto esistenziale: essere “artefici della rivoluzione della tenerezza”.

L’ evento a cui ha partecipato il vescovo di Ischia Sua Ecc. Mons. Gennaro Pascarella, ha coinciso con la festa dedicata all’amata sant’Anna, la patrona di Fiaiano. Quattro giorni di festeggiamenti, nella Parrocchia di Maria SS. Madre della Chiesa, ricchi di iniziative spirituali ma anche di momenti di condivisione tra le famiglie. La festa destinata a sant’Anna, che affonda le radici in una antica tradizione del popolo faianese, è iniziata presso la chiesa di San Giuseppe. Da sempre essa rappresenta per tutti un’occasione per vivere l’esperienza personale con Cristo all’interno della comunità, per esprimere con gioia la devozione alla Santa, che ha accompagnato la vita di famiglie intere. È stato un momento speciale per il tanto atteso ritorno alla comunione con tutti: dopo due anni di restrizioni e rinunce, si è potuto felicemente ritornare all’attesa festa.

ALLA CERIMONIA ANCHE IL SINDACO DI BARANO DIONIGI GAUDIOSO CON LA CONSORTE

La S. Messa di domenica 24 luglio presieduta dal Vescovo Pascarella e concelebrata dal parroco don Pasquale Trani e da Padre Roman ,si è celebrata all’aperto, presso il ristrutturato campetto sportivo “Giovanni Paolo II” di Fiaiano, che con l’occasione è diventato scenario di un ulteriore momento di gioia. La vigilia dei festeggiamenti in onore della Patrona ha segnato anche la seconda giornata mondiale dei nonni e degli anziani, indetta da Papa Francesco. La chiesa di Sant’Anna. Originariamente questa chiesa era dedicata a San Giuseppe ma, per la presenza di un’immagine molto venerata della Santa delle partorienti, la popolazione le cambiò nome che, alla fine, prese il sopravvento. La chiesa venne fondata nel 1849 dalla famiglia Santucci De Magistris che prendendo in fitto alcune terre dal comune di Barano volle costruirvi una chiesa che venne inaugurata dopo ben 10 anni. Il campanile risale al 1866 e sarebbe dovuto essere arricchito da un orologio moderno che però non fu mai aggiunto.

LA VECCHIA CHIESA DI FIAIANO DEDICATA PRIMA A SAN GIUSEPPE E POI A S.ANNA

La Chiesa di Sant’Anna presenta un’unica navata ricoperta con volta a botte. Appena entrati, a sinistra, una lapide è posta in ricordo dell’apertura della cappella dedicata a San Giuseppe, in un’altra sono indicati i nomi dei coniugi fondatori. Quattro sono gli altari posti all’interno dedicati rispettivamente a San Carlo, Sant’Anna, San Carlo Borromeo e alla Madonna del Rosario. Quello maggiore, risalente all’800, è in marmi policromi e presenta una nicchia per la statua di San Giuseppe. La chiesa, divenuta parrocchia nel 1965 grazie al vescovo Tommasini presenta un gioiello di estrema bellezza, una tela, probabilmente di Niccolò De Simone, frutto di una donazione che è stata recentemente restaurata. Nell’immagine, risalente probabilmente al ‘600, un San Giuseppe con in braccio Gesù bambino che gli tende le braccia nell’attesa di un abbraccio. Santucci, forte del buon esito che stava ottenendo la piantumazione a valle eseguita da Gussone, botanico di Corte cominciò a disseminare pini attorno il bordo del cratere dell’Arso. La piantumazione vera e propria inizIò solo in seguito e si è protratta poi fino agli anni ‘50 del secolo scorso, facendo della pineta di Fiaiano sopratutto dove sorge la chiesa di S.Anna la più grande dell’isola d’Ischia.

Speciale Reportage Fotografico Di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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