Con Maria Bellonci e Stefano Petrocchi la FIDAPA di Ischia fa “ “Transitare” il Premio Strega all’Antoniana in un evento culturale di spessore
Così Mariangela Calise: “Come presidente della sezione di Ischia della FIDAPA BPW Italy, desidero ringraziare quanti vi hanno preso parte contribuendo con la loro presenza alla riuscita dell'evento. Un ringraziamento particolare va alla dott.ssa Lucia Annicelli, che con la consueta disponibilità ha accolto la nostra proposta di dialogare con l'autore, guidando il pubblico attraverso le pagine del libro. A Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, desidero esprimere la nostra gratitudine per aver scelto la FIDAPA e Ischia come prima tappa in provincia di Napoli del suo tour di presentazioni, portando sull'isola la testimonianza di Maria Bellonci, fondatrice del Premio Strega, che nel 1944, tra le macerie di una Roma appena liberata, seppe immaginare un premio letterario capace di riflettere il desiderio di rinascita di un'intera società…. “

Quando la cultura letteraria si presenta con connotati così alti, è giusto che si punti al massimo, coinvolgendo il premio Strega e farlo transitare per la biblioteca Antoniana fondata e costruita mattone su mattone, ossia libro su libro da Onofrio Buonocore. La felice iniziativa di invitare Stefano Petrocchi che nel suo libro Romanzo Privato scrive del Premio Strega Maria Bellonci, è stata con intelligente intuizione opera della Fidapa sezione di Ischia impreziosita dalla efficace presidenza dell’ avvocato Mariangela Calise. Maria Bellonci ha ideato e fondato il Premio Strega nel 1947 insieme a Goffredo Bellonci e Guido Alberti. Lei ha vinto il premio a sua volta nel 1986, in modo postumo, con il suo celebre romanzo Rinascimento privato.
Così la Fidapa di Ischia ha ospitato nei giorni scorsi all’Antoniana la presentazione di Romanzo Privato, il libro di Stefano Petrocchi – direttore della Fondazione Bellonci e Segretario del Comitato Direttivo del Premio Strega – dedicato alla figura e all’opera di Maria Bellonci, fondatrice del Premio Strega. L’importante evento culturale, ha rappresentato la prima tappa in provincia di Napoli del tour di presentazioni dell’autore, un appuntamento che ha porta sull’isola un tassello prezioso del dibattito culturale nazionale in un anno particolarmente significativo: quello dell’80ª edizione del Premio Strega. A dialogare con l’autore è stata Lucia Annicelli, direttrice della Biblioteca Antoniana, che da par suo ha guidato il pubblico in un percorso attraverso le pagine di un libro capace di scavare nelle pieghe più intime della scrittura storico-narrativa di Maria Bellonci, restituendone la complessità umana, intellettuale e affettiva. Così Mariangela Calise: ì“Come presidente della sezione di Ischia della FIDAPA BPW Italy, desidero ringraziare quanti vi hanno preso parte contribuendo con la loro presenza alla riuscita dell’evento. Un ringraziamento particolare va alla dott.ssa Lucia Annicelli, che con la consueta disponibilità ha accolto la nostra proposta di dialogare con l’autore, guidando il pubblico attraverso le pagine del libro. A Stefano Petrocchi, direttore della fondazione Bellonci, desidero esprimere la nostra gratitudine per aver scelto la FIDAPA e Ischia come prima tappa in provincia di Napoli del suo tour di presentazioni, portando sull’isola la testimonianza di Maria Bellonci, fondatrice del Premio Strega, che nel 1944, tra le macerie di una Roma appena liberata, seppe immaginare un premio letterario capace di riflettere il desiderio di rinascita di un’intera società. Per la nostra associazione, nata per affermare il ruolo e il talento femminile, questo incontro ha rappresentato un’occasione importante per celebrare non solo una scrittrice che ha restituito alle donne il loro posto nella Storia, ma anche una donna la cui opera testimonia quanto la voce delle donne nella cultura sia parte fondante della nostra identità collettiva “.
Anche Caterina Mazzella presidente del Parco Culturale-Ischia e già presidente nazionale Fidapa, ha voluto esternare il suo pensiero sull’incontro: “Un bel pomeriggio ,al fresco della Biblioteca Antoniana di Ischia, per la prima tappa in Campania della presentazione del libro di Stefano Petrocchi “Romanzo privato” dedicato a Maria Bellonci,figura di spicco nel panorama culturale italiano,ideatrice e promotrice del Premio Strega”. Ecco il profilo della protagonisti dell’evento culturale all’Antoniana: Maria Bellonci nasce Villavecchia da famiglia piemontese nel 1902 a Roma. Finiti gli studi classici conosce il giornalista Goffredo Bellonci, col quale si sposa nel 1928. La passione per la ricerca storica del marito contagia prontamente anche la Bellonci, che ne dà prova nella documentata biografia Lucrezia Borgia. La sua vita e i suoi tempi (1939, Premio Viareggio). Nel 1944 inaugura le riunioni fra intellettuali, giornalisti e scrittori nel salotto di famiglia (i noti «amici della domenica») che porteranno nel 1947 alla nascita del Premio Strega, grazie anche al supporto finanziario dell’amico industriale Guido Alberti della ditta Strega. Nello stesso anno escono i racconti dei Segreti dei Gonzaga, seguiti poi dal romanzo Milano viscontea (1956). Collabora intanto con «Il Messaggero», «Il Giorno», «Mercurio», «Il Punto» e dirige collane per il Club degli Editori e la Giunti.
La morte di Goffredo nel 1964 segna profondamente anche la narrativa della Bellonci: dalla storia romanzata si passa al più intimista Pubblici segreti (1965). Escono quindi Come un racconto gli anni del premio Strega (1971), Tu, vipera gentile (1972) e l’impegnativa edizione del Milione di Marco Polo (1982). La passione per la storia ritorna nell’ultima opera, Rinascimento privato (1985), insignita del Premio Strega alla memoria. MAnche grazie a ricerche d’archivio, con “Romanzo privato” Stefano Petrocchi dedica a Maria Bellonci un ritratto sfaccettato, che va oltre l’agiografia dell’implacabile organizzatrice del Premio Strega. Il direttore della Fondazione Bellonci scava nel non detto e nel non scritto, cercando di allentare il segreto che nasconde una vita come quella della scrittrice. Maria Bellonci, morendo, chiese che la corrispondenza col marito venisse distrutta, senza però menzionare gli altri documenti del suo archivio. Non è stato così – come spesso accade – e ora il suo ritratto, quello che Stefano Petrocchi le ha dedicato in Romanzo privato (Mondadori), è molto più sfaccettato, stimolante e va oltre l’agiografia della cortese e implacabile organizzatrice del Premio Strega, riconoscimento fondato dai due coniugi in casa loro, cinquant’anni fa, ma ben presto governato con mano inflessibile, scomparso Goffredo, da lei, sola e incontestata. Sintetizziamo l’attività culturale di Stefano Petrocchi: Direttore della Direzione Musei Lazio,1981 Laureato in Lettere a Roma “La Sapienza” (Centodieci e Lode), 1989 Diplomato presso la Scuola di Specializzazione in Storia dell’arte (Settanta e Lode), 2001 Dottore di ricerca in Storia dell’Arte moderna Università della Tuscia di Viterbo. Esperienze professionali: Attività tutela (1986-2019) Funzionario Direttivo Storico dell’Arte, responsabile della tutela dei rioni Celio ed Esquilino. Direttore dei seguenti luoghi della cultura afferenti al Polo Museale del Lazio: Abbazia di Casamari, Abbazia di San Nilo a Grottaferrata, Monasteri benedettini di Subiaco, Cappella dell’Annunziata di Cori, Casa di San Tommaso di Aquino, Torre di Cicerone di Arpino, Abbazia di Fossanova Direttore dell’Ufficio Studi e Catalogo del Polo Museale del Lazio. Direttore della Direzioni Musei statali della città di Roma, dal 24 agosto 2020 al 4 settembre, incarico di sostituzione del dirigente. Direttore del Museo Civico di Filettino, membro commissioni ufficio esportazione e verifica libera circolazione. Direttore dei lavori di restauro di opere di interesse storico-artistico e tanto altro.






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