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Concerti di musica sacra ad Ischia e Forio

Dalla redazione

Foto Giovan Giuseppe Lubrano

Ischia – Due gran belle serate quella dello scorso 22 marzo e del 4 aprile dove protagonista è stata la musica.  La Pithecusae Brass Orchestra e il coro polifonico San Vito si sono esibiti, prima nella chiesa di San Vito a Forio e poi in quella di Portosalvo di Ischia Porto in un concerto di musica sacra. Introdotti da Don Salvatore Nicolella, per  l’occasione corista e presentatore,  si sono schierati sull’altare maggiore: il pianista don Giuseppe iacono, l’organista Annarita Trofa, i musicisti della Pithecusa brass e il coro polifonico San Vito tutti diretti dal maestro Nello Di Maio, tenore del teatro San Carlo. Durante il concerto tenutosi nella chiesa foriana di San Vito Martire, prima di iniziare, con alcuni mazzi di fiori alle famiglie, sono state ricordate tre persone prematuramente scomparse: Francesco Patalano, Giovan Gaetano Castagliuolo e la giovane Adriana Serpico. Nella prima parte del concerto sono stati eseguiti il Magnificat nella splendida versione di Frisina e il maestoso “ Lacrimosa” di Mozart. Nella seconda  parte, coro e orchestra, hanno presentato ”Le ultime sette parole  di nostro Signore Gesù Cristo sulla croce” , una narrazione musicale  delle ultime ore di Gesù  con musica di Nello Di Maio. Nella terza parola, “Donna ecco tuo Figlio” è  risaltata la bravura dei due solisti: il tenore Alex Di  Maio e il baritono Ciro Iacono, entrambi allievi del maestro Di Mario. Il canto del coro è  stato travolgente in modo particolare nella quarta e nella sesta parola per poi concludersi in una fortissima emozione nella commovente  settima parola riguardante la morte di Gesù. Mentre il coro ha eseguito l’ultima parola, la Madonna, interpretata dalla bravissima attrice Giusy Iacono, affranta, si è avvicinata  all’altare sorretta dall’apostolo Giovanni  accasciandosi  al suolo dal dolore. Poi, in un silenzio surreale,  Giovanni, scomparso per un attimo, è  avanzato  verso  Maria con in braccio il Cristo morto  deponendolo tra le sue braccia. La figura di Gesù è stata  interpretata  da Franco che da anni veste i suoi panni durante la  passione teatralizzata dell’Actus Tragicus. Alla fine il numeroso,  e commosso, pubblico ha applaudito con entusiasmo accogliendo sull’altare  il vice sindaco Gianni Matarese che ha ringraziato tutti per l’impegno profuso sottolineando anche  il legame tra  il tema del concerto  e la tristezza per le vittime dell’ultimo attentato avvenuto a Bruxelles. Quest’ ultima scena è avvenuta soltanto durante il concerto tenutosi il 22 marzo a Forio in pieno clima pasquale; nell’esibizione del 4 aprile, invece, il tema della Resurrezione è stato trattato con alcuni brani tratti da “Così parlò Zarathustra” uno dei poemi sinfonici più noti di Strauss. Tra questi il “Lauda Sion”, il “Regina Coeli” e il “Pacem in terris”.

 

 

 

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