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Concessioni in sanatoria, si accelera: la Soprintendenza risponde a Schilardi

ISCHIA. Il Decreto Ischia ancora non è stato convertito in legge, malgrado ciò il Commissario per la ricostruzione Carlo Schilardi lavora a tambur battente. L’intento è quello di fare in modo che tutto sia pronto non appena il decreto sarà convertito in legge dai due rami del Parlamento. Per questo l’ex Prefetto di Caserta e Bari, infischiandosene delle polemiche legate al decreto ed in particolare all’articolo 25 (quello del condono), ha scritto alla Soprintendenza di Napoli informando di aver sollecitato i Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio di “trasmettere alla Soprintendenza, man mano che verranno esaminate, le domande di condono degli immobili danneggiati, per un primo esame ma anche per le successive decisioni che verranno assunte in conferenza dei servizi”.

Immediata è stata la risposta degli uffici del Ministero per i Beni e le attività Culturali della Città Metropolitana di Napoli che “nello spirito collaborativo tra le pubbliche Amministrazioni e vista la necessità di espletare, in tempi brevi le pratiche di condono edilizio ricadenti nelle aree disastrate dall’evento sismico” hanno elencato “la documentazione necessaria al fine di evitare le richieste di integrazione che dilaterebbero i tempi”. Ogni pratica di condono inviata dai Comuni alla Soprintendenza dovrà essere corredata di “copia della documentazione originaria, con foto dell’epoca e dello stato attuale e di relazione paesaggistica”. Nel caso in cui si tratta di ampliamenti di corpi di fabbrica preesistenti, saranno le Amministrazioni Comunali ad attestare la legittimità del nucleo originario. Con questo scambio epistolare tra gli Enti interessati, ovvero Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio con la Soprintendenza di Napoli, sotto l’egida del Commissariato Straordinario per la ricostruzione, si apre ufficialmente l’iter per la ricostruzione delle case danneggiate dal sisma del 21 agosto 2017. Il Commissario Schilardi ha dettato le regole che tutti gli attori dovranno seguire: le pratiche devono essere analizzate dagli uffici comunali, trasmesse alla Soprintendenza e poi valutate definitivamente in sede di conferenza di servizi. In questo modo l’ex Prefetto ha voluto dettare delle regole chiare e precise affinché non ci siano alibi burocratesi dietro i quali nascondersi. Schilardi vuole essere pronto a dare il via alla ricostruzione di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio. È consapevole che l’attenzione mediatica degli ultimi tempi sul ‘caso Ischia’ non deve trasformarsi in un boomerang. Per questo ha avviato la macchina del Commissariato per la Ricostruzione ed azionato il procedimento per la concessione dei contributi previsti dalle misure varate dal Governo per chi ha avuto la casa danneggiata dal sisma, concessione subordinata alla definizione delle istanze di condono e del relativo esito.

Giovanna Ferrara

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