Condotta a Forio, basta interventi tampone
Proseguono i lavori dell’Evi per riparare la condotta fognaria ma al termine di un tavolo tecnico si sta valutando l’ipotesi di sostituire l’intera struttura (1.063 metri lineari) aumentandone sia la lunghezza che la portata

I lavori dell’EVI spa per riparare la condotta fognaria sottomarina di Forio procedono a ritmo serrato. L’intervento attuale si concentra su un tratto danneggiato sotto gli scogli, che richiede l’uso di un macchinario speciale arrivato appositamente dalla terraferma (un primo guasto in un altro punto della condotta è già stato riparato con successo). La condotta è anche stata danneggiata dai resti della diga foranea che giacciono sul fondale, dopo il collasso della stessa.
Tuttavia, i vertici dell’azienda vogliono andare oltre la logica dell’emergenza.


Su input del Presidente Basentini e dell’avv. Vito Iacono (membro del Consiglio di Amministrazione in rappresentanza del Comune di Forio), si è tenuto un tavolo tecnico-amministrativo che è giunto a una conclusione chiara: serve una soluzione radicale e definitiva per le condotte sottomarine. Questo intervento strategico camminerà parallelamente al progetto del nuovo depuratore per Forio e Serrara Fontana, che è ormai in dirittura d’arrivo.
La decisione nasce da una constatazione realistica: ogni anno si spendono soldi in interventi “tampone” per rattoppare una tubazione vecchia e inadeguata a sostenere il boom di presenze turistiche che Forio registra, soprattutto in estate.
L’obiettivo dell’EVI spa è sostituire l’intera condotta (1.063 metri lineari), aumentandone sia la lunghezza che la portata. L’opera ha un costo stimato di circa 3 milioni di euro.
Trattandosi di una cifra rilevante, l’EVI coinvolgerà l’Ente Idrico Campano (EIC) per ottenere la copertura economica necessaria.
Secondo l’avv. Iacono, promotore dell’iniziativa, “l’impegno dell’EVI è di non inseguire più le emergenze, ma di realizzare un intervento strutturale. Vogliamo anticipare i tempi e posare la nuova condotta il prima possibile. Non possiamo legare questo cantiere ai tempi tecnici di costruzione del depuratore fognario: i due interventi sono complementari, ma la nuova condotta serve subito per azzerare i guasti estivi. È un progetto ambizioso, soprattutto considerando la difficile situazione economica della società. Ma il CdA sta lavorando per portare a termine il piano di risanamento aziendale”. Il percorso operativo prevede l’incarico al Responsabile dell’Area Produzione di redigere il progetto di fattibilità tecnico-economica. Una volta pronto, il documento sarà trasmesso all’Ente Idrico Campano per richiederne ufficialmente il finanziamento.




