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Consiglio a Casamicciola,  alta tensione su bilancio e Amca

CASAMICCIOLA TERME. Inizialmente sembrava che il caldo pomeriggio casamicciolese avesse indotto i consiglieri comunali, specie quelli dell’opposizione, a disertare il civico consesso, in programma alle 14. Infatti, anche dopo la canonica ora di ritardo, la minoranza consiliare era rappresentata dal solo Ciro Frallicciardi. Una circostanza che per lunghi minuti faceva presagire un’assemblea completamente in discesa per la compagine di Giovan Battista Castagna. L’illusione è durata fino alle 16, momento in cui si è completato l’arrivo alla spicciolata di tutti e quattro i componenti dell’opposizione. La seduta, in cui ha “esordito” il nuovo segretario generale, l’avvocato Mario Nunzio Anastasio, è iniziata con l’inversione dell’ordine del giorno, che così trasformato ha visto in prima battuta l’esame del Documento unico di programmazione (Dup). Arnaldo Ferrandino ha subito contestato il presunto ritardo nell’invio di alcuni atti integrativi da lui richiesti il 21 aprile: «Non avendo ricevuto in tempo gli atti sulle partecipate, ritengo che sulla materia di bilancio il consiglio non si possa validamente svolgere», ha detto l’ex sindaco, ma il segretario ha precisato che i documenti principali sui quali verte il consiglio erano stati trasmessi nei termini previsti dalla legge e che le integrazioni sono altra cosa. L’assessore Nunzia Piro ha illustrato sinteticamente il Dup, documento propedeutico al bilancio, sottolineando alcuni dati tra i quali il basso tasso di natalità del comune termale negli ultimi anni e alcuni accordi di programma presi con altri comuni ed enti. In particolare, l’accordo con l’università Federico II riguardante la rifunzionalizzazione dell’ex Osservatorio ha indotto Arnaldo Ferrandino a chiedere conto dei lavori relativi e dell’estromissione di una determinata ditta dalla gara. Il segretario Anastasio ha tuttavia stigmatizzato il consigliere d’opposizione, affermando che tali argomenti relativi al contenzioso non riguardano la proposta di deliberazione, basata su un documento di programmazione. I toni si sono immediatamente alzati, con Arnaldo a rivendicare la sua richiesta, mentre il segretario ne ribadiva l’esclusione dal dibattito consiliare. Col segretario spazientito e con Arnaldo tra l’arrabbiato e il sarcastico («Abbiamo capito, segretario, dovete far presto per prendere il traghetto!»), la proposta di delibera sul Documento unico di programmazione è stata messa ai voti, risultando approvata per otto voti a tre. In quel momento infatti non c’era ancora l’architetto Luigi Mennella, arrivato poco dopo  in un look quasi “inedito”, ovvero senza la consueta barba.

BILANCIO PREVENTIVO. Il secondo punto in discussione era lo schema di bilancio di previsione 2017/2019. Il sindaco Castagna ha relazionato sull’argomento, illustrando fra l’altro l’impegno dell’amministrazione nel voler chiudere sollecitamente l’esperienza dell’Asse, l’ente che gestiva la nettezza urbana a Casamicciola, Lacco e Serrara: «Di recente, una sentenza ci è stata favorevole su una cartella esattoriale molto “corposa”, e ciò conforta il nostro intento di mettere presto fine a questo capitolo, anche tramite l’opportunità legislativa della “rottamazione delle cartelle” avviata dal liquidatore». Il primo cittadino ha poi illustrato la progressiva opera di risanamento della società partecipata Marina di Casamicciola: «Da un anno e mezzo stiamo portando avanti un piano di ristrutturazione del debito, ottenendo l’assenso di vari interlocutori, e i fatturati sono in crescendo. Certo, questi ultimi sono ancora diversi dagli incassi, ma abbiamo incaricato ben quattro legali per recuperare i crediti e diminuire così al minimo il gap tra fatturato e incassato. È inammissibile che chi fa diportismo non paghi il servizio». Per Ciro Frallicciardi, l’ideale sarebbe arrivare a ridurre tale differenza tra il 2 e il 5%, mentre Arnaldo Ferrandino ha criticato la mancanza di precisi schemi di bilancio. «Il revisore ha dato parere favorevole», ha risposto il sindaco.

AMCA. Ma l’esponente di “Rispetto per Casamicciola” ha poi letto una lunga relazione riguardante l’altra partecipata del comune, l’Amca, esprimendo molteplici dubbi sulle modalità degli acquisti effettuati dalla società e sul conferimento degli incarichi. «Vogliamo una Commissione consiliare d’inchiesta che proceda a verificare l’operato delle due partecipate, così si potrà mettere fine alle voci che girano su presunte opacità: è nell’interesse della maggioranza». La proposta di Arnaldo è stata inserita nel corpo del verbale di delibera, ma a questo punto è scoppiato un pesante botta e risposta tra l’architetto Mennella e il segretario Anastasio, con quest’ultimo che cercava di contingentare gli interventi degli astanti (evidentemente all’oscuro delle usanze casamicciolesi, che contemplano interventi-fiume della durata di ore) mentre il consigliere, vistosi ripreso, è sbottato: «Il nuovo segretario non può imporci né insegnarci le regole». I toni progressivamente si alzavano, specialmente nel successivo lungo intervento dello stesso Mennella, che ha affermato di aver riscontrato alcune discrasie contabili tra il bilancio del Comune e quello dell’Amca. Secondo il consigliere d’opposizione, non esisterebbero delibere di consiglio che abbiano investito la partecipata di una serie di incarichi, dall’organizzazione di eventi alla gestione dello scuolabus. Mennella, che ha tirato in ballo l’avvocato Lettieri («Dice di essere professore, allora ci spieghi») ha invitato il segretario e il presidente a inviare la documentazione contabile alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza. A questo punto si è nuovamente acuita la tensione col segretario, il quale ha ricordato all’architetto: «Lei è un pubblico ufficiale e può formalizzare autonomamente una denuncia…», facendo uscire nuovamente dai gangheri l’ex sindaco, che ha risposto: «Conosco benissimo le mie prerogative!». Tra un battibecco e l’altro con Anastasio, Mennella ha accusato la gestione-Lettieri di poca trasparenza e di vessare i cittadini coi decreti ingiuntivi. La risposta della maggioranza non si è fatta attendere, dapprima per bocca di Ignazio Barbieri: «I risultati parlano chiaro, e lo fanno a favore della gestione attuale. I crediti vanno riscossi: il comune e la sua partecipata non possono certo fare da banca per i cittadini. Siamo disposti a discutere su qualche aspetto delle procedure, ma chi deve pagare, paghi. Altrimenti è ovvio che a colpi di due milioni all’anno si accumuli un passivo forte». Per Arnaldo non c’è perfetta trasparenza, alcune anomalie sono troppo frequenti, mentre secondo Frallicciardi la questione è trovare un opportuno coordinamento tra le attività di accertamento del Comune e dell’Amca, «altrimenti il Comune potrebbe essere bersaglio di numerosi ricorsi». Mennella ha ribadito che, secondo lui, esiste la “possibilità” che il bilancio sia falso. Accusa che l’avvocato Nunzia Piro ha rispedito completamente al mittente: «Le affermazioni della minoranza sono conseguenza di una superficiale e non approfondita lettura degli atti. Anche la presunta falsità del bilancio non è supportata da logiche e valide argomentazioni. L’Amca ha sempre agito rispettando ogni norma di legge». Si è poi passati alla votazione finale sul bilancio preventivo, che è stato approvato per otto voti a quattro.

SCINTILLE MENNELLA/SEGRETARIO. A margine del voto sul bilancio, sono volate nuove scintille tra Mennella e il neo segretario: quest’ultimo ha ribadito che «il consigliere Mennella ha il dovere di denuncia autonoma. Se è a conoscenza di irregolarità e non le denuncia, può incorrere nel reato di omissione in atti d’ufficio». Apriti cielo: Luigi Mennella, visibilmente contrariato, si è nuovamente scagliato dialetticamente contro Anastasio, fino ad alzarsi dalla poltrona consiliare. In pratica, come avrete capito da tempo, il “match” (per fortuna solo verbale) tra l’architetto e il segretario è stata una delle costanti del nuvoloso e sciroccato pomeriggio consiliare a Palazzo Bellavista. La discussione sul terzo punto in agenda è stata caratterizzata dalla stessa “cifra stilistica” dei precedenti: bisognava infatti dibattere della “presa d’atto dell’accordo di programma tra i Comuni dell’isola per la realizzazione dell’opera pubblica che prevede interventi volti al ripascimento e alla manutenzione pluriennale delle spiagge”. Anche su questo punto Mennella ha contestato la mancanza della documentazione, invitando (ancora!) il segretario «a inviare tutto alla Procura e all’Autorità nazionale anticorruzione». Nonostante le minacce, la proposta di delibera ha visto il voto favorevole dell’assemblea col consueto 8-4. L’ultimo punto all’ordine del giorno, prima delle comunicazioni finali, era costituito dall’ “approvazione del piano di utilizzo della costa e approvazione del progetto per la posa dei tavolati sulle scogliere”. Ennesimo attacco dell’architetto Mennella: «Vogliono nascondere la documentazione sui tavolati: intervengano i Carabinieri. Il primo cittadino non può fare il Podestà», ma il sindaco Giovan Battista Castagna ha ribattuto: «I documenti sono pubblici da tempo, non abbiamo nascosto nulla e non c’era nulla da nascondere. Accetto le critiche, ma è ora di finirla con le offese gratuite e destituite di ogni fondamento. Il registro del protocollo elettronico arriva settimanalmente a tutti i consiglieri, che possono controllare ogni atto». Insomma, il canovaccio è stato quello consueto, prima del passaggio alla votazione e alla relativa approvazione della delibera.

Francesco Ferrandino

 

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