ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5

Consiglio a Casamicciola, pronti alla “guerra” contro l’ente Pio Monte

Di Francesco Ferrandino

CASAMICCIOLA TERME. Consiglio comunale di una notte di mezza estate a Casamicciola, lo scorso mercoledì a palazzo Bellavista. Il civico consesso, chiamato a discutere l’annosa questione-Pio Monte e la paventata vendita del complesso di Villa Joseph con conseguente estinzione dello scopo sanitario-assistenziale della struttura, alla fine ha effettivamente deliberato solo su un terzo punto: l’aumento delle tariffe della Tari, l’imposta comunale sui rifiuti istituita con la legge di stabilità 2014. Proprio tale punto è stato l’ultimo in discussione, quando ormai si approssimavano le ore 01:00 della mattina di ieri. L’opposizione, presente al completo, ha votato recisamente contro quella che è stata definita una vessazione contro i cittadini (l’aumento delle tariffe è nell’ordine del 9,5%), per dotare l’Amca di altri 257mila euro nonostante il fatto che la stessa Amca, con oltre trenta dipendenti, secondo l’opposizione non riesce a tenere pulito il paese. Una decisione che secondo Arnaldo Ferrandino e Lugi Mennella porterà a un aumento esponenziale del contenzioso dei cittadini contro il Comune, in grado di vanificare gli incassi ulteriori.  In particolare, l’architetto Luigi Mennella ha evidenziato che le normative vigenti hanno via via prorogato il termine ultimo per tale provvedimento dal 31 dicembre al 30 marzo, per poi essere definitivamente fissato al 30 aprile. Secondo Mennella, la legge imponeva la modifica della Tari solo contestualmente all’approvazione del bilancio previsionale. La maggioranza ha risposto affermando che il bilancio è stato approvato dopo tale termine, cosa che rende lecita la delibera di ieri. La modifica delle tariffe sui rifiuti è comunque passata col voto favorevole dei sette esponenti della maggioranza presenti, contro quattro contrari. Il consiglio era iniziato col consueto ritardo di oltre un’ora, verso le ore 20. Dal pubblico, breve intervento dell’arch. Carolina Iacono, del Movimento 5 Stelle che ha sottolineato l’inerzia del Comune sulla questione Pio Monte e lo stato di degrado della spiaggia antistante la struttura a pochi metri dal porto turistico, per il quale invece sono stati prontamente stanziati i fondi. Preliminarmente si è discusso anche delle strisce blu nell’area davanti alle biglietterie del porto, con una discussione incentrata sulla proprietà dell’area stessa. Mennella ha chiarito che è stata acquisita dal Comune, mentre Frallicciardi ha chiesto conto sui parcheggi per i ciclomotori di fronte al Capricho. Il sindaco ha spiegato che l’attuale strategia sulle strisce blu tende a eliminare il fenomeno di chi parcheggiava in modo permanente i propri mezzi sulla strada anche per vari giorni. Si è anche parlato dei lavori “eterni” in via Sassolo, ironicamente paragonati alla Salerno-Reggio Calabria. Il sindaco ha rivendicato la sua apertura e disponibilità verso le segnalazioni dei cittadini anche sui lavori pubblici. L’opposizione, con Arnaldo Ferrandino e Mennella, ha contestato l’eccessiva lunghezza dei tempi e l’inopportunità della richiesta alla Soprintendenza per sostituire i sanpietrini con l’asfalto, modifica che l’Ente ha poi negato. Il primo cittadino ha poi assicurato che in Piazza Marina saranno salvaguardati i diritti degli esercenti all’utilizzo del suolo pubblico, ma Frallicciardi ha risposto dicendo che l’amministrazione deve pensare alle zone periferiche e disagiate del paese, denunciando il fatto che l’Amca anziché tenere pulito il territorio si cimenta nell’organizzazione di eventi, mentre le zone alte di Casamicciola languono nella sporcizia, pur ammettendo che gran parte della responsabilità è nell’indisciplina dei cittadini. Ignazio Barbieri ha infatti illustrato che in certe frazioni del paese i residenti gettano immondizia in strada per ben tre volte al giorno, oltre a denunciare l’usanza di cittadini di altri comuni che vengono a sversare rifiuti a Casamicciola. Alle rimostranze dell’opposizione, che chiede una maggior sorveglianza, l’assessore Nunzia Piro ha risposto che numerose multe sono state elevate contro chi viola l’ordinanza sui rifiuti, ma che quasi tutte erano ormai prescritte perché le precedenti amministrazioni non avevano proceduto alle azioni esecutive. Alle ore 21 è poi iniziato il vero e proprio dibattito sui punti all’ordine del giorno, dal Pio Monte (sul quale, come leggete a parte, si valuta anche decisioni drastiche) a Villa Joseph e la tassa sui rifiuti. Le due questioni, nonostante i prevedibili disaccordi, hanno visto un insolito “ricompattamento” di maggioranza e opposizione, anche sulla possibilità di vincolare l’immobile di Villa Joseph ai fini caritatevoli-assistenziali, ipotesi esclusa persino dall’opposizione.

 

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button