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Consiglio a Forio l’8 marzo, i timori di Stani Verde

FORIO. Il Presidente del Consiglio comunale, Michele Regine, ha convocato la prossima seduta del civico consesso foriano per il prossimo martedì 8 marzo, giorno della festa della donna, presso il palazzo di Piazza Municipio. L’inizio è previsto alle ore 17, in sessione straordinaria. L’ordine del giorno ancora una volta risulta essere particolarmente corposo e nutrito, infatti sono addirittura settantadue i punti da discutere, secondo quella che ormai pare essere diventata un’abitudine consolidata all’ombra del Torrione, dove molti argomenti si trascinano da tempo immemore. L’assemblea sembra comunque promettere scintille perché, accogliendo la richiesta presentata dai consiglieri Domenico Savio, Vito Iacono, Nicola Nicolella e Stani Verde, si discuterà anche di un punto particolarmente caldo quale è quello costituito dalla gestione del porto di Forio, sempre se esso dovesse essere realmente trattato (non è escluso infatti che anche stavolta la maggioranza metta in atto una nuova “fuga strategica”). All’o.d.g. anche la richiesta di Iacono di discutere della costituzione di un comitato per le pari opportunità e la proposta di Savio relativa all’istituzione di posti auto gratuite per donne incinte e neo mamme, così come restano sul tappeto anche i punti proposti dalla minoranza lo scorso gennaio relative alla costituzione di una commissione di trasparenza, controllo e legalità, e la discussione sull’eventuale rescissione del contratto d’appalto del servizio di nettezza urbana con la Ego Eco, finora foriero dei ben noti problemi. Questi e vari altri argomenti, come quelli riguardanti le società partecipate quali la Pegaso, la Torre Saracena, la Fondazione “La Colombaia” e la stessa Marina del Raggio Verde, sono però inseriti in un ordine del giorno che ai primi posti vede una lunga pletora di sentenze riguardanti il Comune di Forio e il conseguente riconoscimento dei debiti fuori bilancio da esse provocate: facile quindi ipotizzare che, iniziando da tali questioni, l’assemblea cittadina ben difficilmente troverà modi e tempi di discutere dell’altra cinquantina di punti in programma. Fra gli scettici, anche il consigliere Stani Verde: «A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, diceva un noto uomo politico – attacca Verde – e c’è da ritenere che anche stavolta, dopo aver discusso i debiti fuori bilancio, la maggioranza troverà un modo per scappar via e far venir meno il numero legale. Eppure – continua il consigliere d’opposizione – è necessario discutere della gestione del Porto e della ventilata proroga della concessione in favore della Marina del Raggio Verde: sul punto la regione Campania ha espressamente richiesto un indirizzo politico, che può essere dato esclusivamente dal Consiglio comunale. Quindi, prima o poi, il civico consesso dovrà esprimersi sulla questione, anche se, ripeto, è non affatto improbabile che l’amministrazione tenti per l’ennesima volta di eludere il problema e di “rifugiarsi” in una delibera di Giunta, con la quale fornire tale indirizzo. Tuttavia io, insieme a Vito Iacono, Nicolella e Domenico Savio, avevamo inviato una nota alla Regione e alla dott.ssa Iasuozzo, dirigente del Demanio marittimo, dove abbiamo riaffermato che l’indirizzo politico da lei richiesto deve essere dato esclusivamente dal Consiglio comunale, che rappresenta l’intera cittadinanza di Forio. Sarebbe davvero assurdo che la discussione sul porto venga elusa anche stavolta, se si pensa che la regione aveva concesso una prima proroga di trenta giorni a gennaio per permettere al Comune di radunare la documentazione necessaria alla richiesta di rinnovo, cosa che l’amministrazione non ha fatto, e ora, passato un altro mese, siamo ormai a marzo, e le richieste della Regione restano ancora inevase».

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