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Consiglio ad Ischia, Enzo “spara” contro la commissione del Polifunzionale: «Va rimossa»

ISCHIA. Un paio d’ore, qualche minuto in meno, ad essere sinceri. Tanto è durata la seduta di consiglio comunale che si è svolta ieri pomeriggio ad Ischia, nella sala consiliare del palazzo municipale di via Iasolino. Un appuntamento caratterizzato sin da subito da un’anomalia. Nessun ritardo chilometrico, anzi i lavori sono iniziati con una puntualità svizzera e che proprio per questo motivo hanno destato più di qualche perplessità soprattutto tra i consiglieri di minoranza, i quali a un certo punto hanno avuto il sospetto di un tentativo di “colpo di mano” da parte della maggioranza,visto che c’erano da votare due delibere. Un colpo che però è stato abilmente parato visto che al momento dell’appello sedevano già al loro posto Gianluca Trani, Ciro Cenatiempo e Giustina Mattera (Domenico De Siano era assente per impegni istituzionali dettati dalla sua carica di senatore della Repubblica). Pronti via ed i lavori subito hanno mostrato quello che sarebbe stato il tema caratterizzante del pomeriggio, un duello estenuante e senza esclusione di colpi tra Gianluca Trani ed il sindaco Enzo Ferrandino. Con il primo a pungere su una serie di questioni calde che erano inserite nell’odg ed il secondo a cercare di rintuzzare le accuse difendendo l’operato dell’amministrazione. A parte Ottorino Mattera, ed è anche plausibile considerata la sua qualifica di presidente del consiglio e dunque di “direttore d’orchestra”, tutti gli altri hanno fatto scena muta, limitandosi ad assistere alla singolar tenzone tra il primo cittadino e il leader dell’opposizione.

TUTTE LE ZONE D’OMBRA SULLE SOCIETA’ PARTECIPATE

Tenzone che si è aperta sin da subito quando l’attenzione è scivolata sulle società partecipate. Lungo e articolo il j’accuse di Gianluca Trani, tra i licenziamenti perpetrati alla Genesis e la successiva riassunzione di un solo dipendente (rispetto ai quattro messi alla porta) passando per i dubbi legati alla gestione di Ischia Ambiente ed al rapporto tra i costi sostenuti e il canone incassato e di conseguenza a conti che non tornerebbero (non è un caso se nel consiglio di ieri non fosse inserito il bilancio consolidato, che lascerebbe qualche crepa proprio relativamente alle partecipate. In ogni caso quando è stato il momento di passare alla votazione il voto della maggioranza è stato unanime, compreso quello dei “rientrati” di Vivere Ischia, ossia Pasquale Balestrieri, Carmen Criscuolo, Massimo Trofa e Maurizio De Luise. Il no, invece, è risuonato forte e chiaro dal terzetto della minoranza. Si è poi passati al secondo ed ultimo argomento che avrebbe dovuto essere oggetto di votazione e ci riferiamo al “capofilato” relativo all’Ambito. La maggioranza è andata ovviamente per il sì, stavolta Trani, Cenatiempo e la Mattera hanno optato per la più diplomatica strada dell’astensione.

LA PUNTUALIZZAZIONE DI OTTORINO MATTERA

A quel punto, prima che la discussione riprendesse, ha preso le redini in mano proprio Ottorino Mattera che rivolgendosi all’assise consiliare ma in particolare ai consiglieri di minoranza ha voluto ricordare che il regolamento comunale prevede che quando i consiglieri di opposizione chiedono l’inserimento di argomenti all’ordine del giorno, occorre sempre una proposta che deve essere allegata alla richiesta. Ed il motivo, ha spiegato il professionista, è dettato dalla circostanza fin troppo scontata che diversamente un qualsiasi consigliere si renderebbe conto soltanto al momento del possibile oggetto di dibattito e questo gli renderebbe complesso se non addirittura impossibile dare il suo contributo o avanzare proposte migliorative. Una spiegazione che ad onor del vero non ha convinto più di tanto Gianluca Trani e questo ha portato ad un nuovo “face to face”, durato però lo spazio di un “amen” e in ogni caso caratterizzato da toni garbati e mai sopra le righe tra i contendenti.

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IL TRAFFICO, L’ETERNO “CANCRO” DI ISCHIA

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Poi la discussione è ripresa e si è parlato dell’argomento spinoso per eccellenza ad Ischia e sull’isola in genere, ossia il traffico. Ancora una volta ad andare all’attacco è stato Gianluca Trani: “E’ vero che ci troviamo in un posto in cui ci sono più veicoli che abitanti – ha spiegato – dunque non si può né deve pensare che possa essere un piano perfetto ed in grado di rappresentare la panacea di tutti i mali, ma a mio avviso una serie di provvedimenti andavano e vanno in ogni caso adottati, ci sarebbero soluzioni per incidere sul territorio ma vedo che non si interviene. A parte la navetta Zizì, che concettualmente potrebbe anche avere una sua utilità, e qualche zona a traffico limitato, mancano idee e impulsi per provare ad arginare un fenomeno preoccupante”. Poi Trani ha parlato anche della possibilità di istituire una serie di rotatorie in punti strategici del territorio, che potrebbero rappresentare quantomeno un palliativo non da poco. Poi giù ancora a parlare di Piazza degli Eroi – ricordando al sindaco Ferrandino la soccombenza in giudizio con la perdita di 80.000 euro oltre al milione e mezzo di finanziamento andato in fumo – la cui futura fisionomia secondo l’esponente politico non sarebbe ancora chiaramente delineata. Poi spazio ancora per la questione tassisti con l’amministrazione che secondo il commercialista non si sarebbe adoperata per favorire il necessario dialogo con la categoria. Qui il botta e risposta si è fatto interessante e a un certo punto inusuale, perché Enzo Ferrandino oltre che preoccuparsi di dare risposte si è messo a fare domande al suo interlocutore.

L’ATTACCO FRONTALE DEL SINDACO ALLA COMMISSIONE DEL POLI

Quando il sindaco ha preso la parola non è certamente passata inosservata una sua osservazione. Quando si è parlato della questione Polifunzionale e del mancato collaudo della struttura, Enzo Ferrandino ha pesantemente attaccato i collaudatori che a suo avviso avrebbero dovuto manifestare una serie di anomalie a tempo debito per consentire all’amministrazione di porre rimedio. E a quel punto ha esploso la bomba di una giornata altrimenti tutt’altro che esaltante: “La commissione ha svolto il suo incarico in maniera non proba, chiederemo la sua sostituzione con la nomina di un nuovo gruppo per capire se veramente quella struttura è legittima da un punto di vista amministrativo o meno. Fermo restando che da quello statico l’immobile risulta essere sicuro, chi lo frequenta può dormire sonni tranquilli”. E per ribadire il concetto, ha anche ricordato che anche una sua congiunta è iscritta al Liceo e dunque accede quotidianamente in quell’immobile. Su Piazza degli Eroi ha poi voluto ribattere a Gianluca: “Come fa a dire che non sa nulla del progetto? Lei in qualità di consigliere comunale ha facoltà e potere di recarsi negli uffici comunali ed acquisire tutti gli atti di cui ha bisogno: tra l’altro sono pubblici, può consultarli quando vuole…”. Il consigliere di minoranza ha risposto stizzito ricordando ancora i soldi persi dall’amministrazione e che “saranno pagati dalle tasche dei cittadini” e a quel punto i toni si sono alzati con Enzo Ferrandino che si è rivolto a Gianluca dicendogli: “Consigliere Trani, non faccia chiacchiere da bar”.

IL PARCHEGGIO LA SIENA E QUELL’AMARA “RESA”

Ultimi fuochi su via Arenella e su una questione davvero delicata, anzi drammatica, come quella del Parcheggio de La Siena. Sulla quale davvero l’impressione è che non si sappia più che pesci prendere, se a un certo punto proprio Enzo Ferrandino la mette su questo piano: “Potremmo fermare i lavori subito, ma probabilmente creeremmo danni maggiori alla collettività”. Per la serie, più o meno, tra i due mali è preferibile scegliere il minore. E lo scempio continua: ma per quanto ancora? A chiudere, l’intervento da esterno di Gennaro Savio, attivista del PCIML, che ha chiesto ed ottenuto di poter intervenire durante i lavori.

 

DI GAETANO FERRANDINO

FOTO FRANCO TRANI

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